Il Verdicchio diventa 3 volte DOCG

Tre vini marchigiani hanno ottenuto la Docg, la denominazione di origine controllata e garantita. Sono il Verdicchio di Matelica Riserva, Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva e Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva. A valutarli è stato il Comitato Nazionale Vini, composto da 42 membri, riunito in forma plenaria a Roma, nella sede del Ministero per le Politiche Agricole. I tre vini erano già in possesso della DOC (nelle Marche sono 15 i vini con la DOC). Con queste tre nuove assegnazioni, i vini DOCG delle Marche sono adesso ben 5, gli altri due sono il Conero Riserva e la Vernaccia di Serrapetrona.
Il salto di qualità è avvenuto per il particolare pregio dovuto alle caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche, dettate per l’appunto dal vitigno e dal territorio che hanno determinato l’unicità di questi vini. Il Verdicchio è uno dei vini più famosi delle Marche, conosciuto in tutto il mondo. "Ora – ha detto Petrini – raggiungiamo un traguardo che rappresenta non soltanto il compimento di un processo di qualificazione che ha riguardato tutta la vitivinicoltura marchigiana, ma simboleggia la fortissima volontà dei territori di percorrere piste alternative dello sviluppo".
Tutto questo per l’obiettivo primario della ricerca della tipicità, perché i vini devono esprimere la loro identità territoriale, oltre che varietale. L’Alto Adige ha notevolmente incrementato il valore delle proprie esportazioni di vino di qualità, e ciò non solo verso i mercati di lingua tedesca ma anche negli Stati Uniti, in Inghilterra e nei Paesi Scandinavi. Il focus resta altissimo sul mercato Italia, dove la regione punta a mantenere l’immagine di eccellenza acquisita e a guadagnare punti sul piano della market share. La vitalità del settore vinicolo altoatesino viene testimoniata dall’elevato numero di aziende inserite nel gotha della migliore produzione enologica italiana. (Bereilvino)

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