Il Sauvignon delle Alpi nel futuro dei Colli Orientali del Friuli

Una nuova “sottozona” per continuare a valorizzare questo vitigno, ormai simbolo della produzione friulana di alta vocazione bianchista 
Il progetto è estremamente chiaro: per il Consorzio dei Colli Orientali del Friuli, il Sauvignon Blanc rappresenta un vitigno sul quale si è investito molto sia in termini produttivi che di ricerca. Portarlo in montagna, sarebbe, appunto, un ulteriore step di questo lavoro. “Se nascerà il Sauvignon delle Alpi – spiega Pierluigi Comelli, presidente del Consorzio – sarà un fatto estremamente positivo per tutti i produttori interessati”.
E’ ormai nota nel modo degli addetti ai lavori e degli enoappassionati l’alta qualità del Sauvignon prodotto nei Colli Orientali dove “si coltivano 223 ettari” di questo vitigno, mentre nello spazio alpino interessato a questo progetto di ampliamento della zona di produzione “gli ettari coinvolti sono 7.000 – prosegue Comelli – la produzione potrebbe fregiarsi del marchio “Alpi”, conosciuto in tutto il mondo e sinonimo di pulizia e freschezza, con grandi vantaggi per tutte le nostre produzioni vitivinicole”.
I Colli Orientali lavorano seriamente al miglioramento qualitativo del Sauvignon già da anni, con risultati incoraggianti che verranno pubblicati a breve. Per il prossimo triennio (2009-2011), in collaborazione con l’Università di Udine e “Vinidea”, i traguardi da raggiungere sono ulteriormente spostati in avanti con un lavoro di miglioramento delle tecniche agronomiche ed enologiche che interesserà una ventina di cantine e i loro vigneti di Sauvignon. Alcuni produttori parteciperanno anche a una visita di studio in Francia, nelle territori storici della produzione del Sauvignon Blanc: Bordeaux e la Valle della Loira. Nel frattempo, il gruppo dirigente e quello tecnico del Consorzio hanno ormai raggiunto la fase avanzata del progetto sull’utilizzo dello spazio alpino per la coltivazione del Sauvignon, con la creazione, appunto, del “Sauvignon des Alpes”.
La scheda – Il Sauvignon Blanc
Il Sauvignon Blanc è una delle uve di più immediato riconoscimento, grazie alle sue inconfondibili caratteristiche aromatiche, che la fanno classificare come uva semi-aromatica. Il Sauvignon Blanc è un vitigno di origine bordolese, dove viene largamente utilizzato per la produzione di vini bianchi secchi (Entre-Deux-Mers, Bergerac e Pessac-Léognan) e per aggiungere provvidenziale freschezza ai vini di Sauternes e Barsac. Ma la regione francese che si identifica maggiormente con questo vitigno è la Valle della Loira (Sancerre, Pouilly-Fumé, Sancerre, Touraine e Menetou-Salon). La popolarità del Sauvignon Blanc ha varcato da molti anni i confini della sua terra d’origine e questo vitigno ha finito per diffondersi praticamente in tutti i Paesi produttori del mondo, ed oggi il Sauvignon Blanc è considerato unanimemente un vitigno internazionale. In Italia il Sauvignon Blanc è prevalentemente vinificato in Alto Adige e nel Collio in Friuli Venezia Giulia. Chi ha saputo contraddistinguersi maggiormente con i vini prodotti con Sauvignon Blanc è certamente la Nuova Zelanda (Marlborough), dove i vini hanno buona acidità e un carattere che ricorda quelli della Loira. Il Sauvignon Blanc è anche presente in Sud Africa, in particolare nell’area di Stellenbosch, in Ungheria, in Australia, nonostante qui il clima sia piuttosto caldo per quest’uva, e in Cile, dove spesso viene confuso con il meno aromatico Sauvignon Verde. È prodotto anche in California con il nome di Fumé Blanc. Come sempre, e come per ogni altra uva, non tutto il Sauvignon Blanc è degno di attenzione e in certi casi i risultati sono ampiamente diversi da quello che viene considerato come il “modello di riferimento” nel quale si possono riconoscere i caratteri varietali di quest’uva. Il Sauvignon Blanc possiede aromi molto caratteristici, prevalentemente erbacei e vegetali e che spesso ricordano l’erba falciata, l’ortica e il peperone verde, ma anche aromi più insoliti come quello di pipì di gatto, che ricorda i fiori di bosso. A queste caratterizzazioni più immediate e che possono essere più o meno presenti a seconda del grado di maturazione) si aggiungono anche affascinanti note di frutta esotica, litchi, ananas e frutto della passione, ma anche di sambuco e di agrumi, così come note floreali piuttosto ricche con ricordi di sambuco, ginestra, acacia e biancospino. Tranne alcune rarissime eccezioni, fra cui alcuni Pouilly-Fumé, i vini prodotti con Sauvignon Blanc, fermentati e maturati in vasche d’acciaio, non sopportano tempi di maturazione superiori ai due o tre anni. Trascorso questo periodo il vino perde gran parte delle sue qualità tipiche assumendo un carattere più “rotondo” e una minore vivacità aromatica. Il Sauvignon Blanc è prevalentemente fermentato e maturato in vasche d’acciaio, con lo scopo di mantenere intatte le sue qualità organolettiche, tuttavia sono sempre di più i produttori che lo vinificano in legno.
Il grappolo del Sauvignon Blanc è piuttosto piccolo e nonostante sia diffuso nella grande maggioranza dei paesi vinicoli del mondo, per dare il meglio di sé ha bisogno di condizioni colturali piuttosto particolari. Il Sauvignon Blanc matura abbastanza tardivamente, tuttavia può essere raccolto anche precocemente in funzione dello stile del vino che si intende produrre. Proprio il momento della sua raccolta presenta un fattore critico: se vendemmiato troppo presto risulta essere troppo acido e poco aromatico, mentre se vendemmiato troppo tardi perde parte della sua tipica acidità. Il Sauvignon Blanc preferisce climi freschi – come per esempio quello della Valle della Loira – una condizione che consente di sviluppare i migliori e più raffinati aromi, troppo preziosi per essere coperti dagli aromi della botte. Non a caso, è proprio nei paesi più caldi, come la California, che si tende a fermentare e a maturare quest’uva in botte. Anche la composizione del terreno svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo del Sauvignon Blanc. I migliori risultati sembrano provenire da terreni di tipo siliceo – che esaltano i suoi aromi – una condizione che si trova, per esempio nella Valle della Loira. (WineNews)

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