Il regalo enogastronomico e’ sempre gradito ed e’ il meno riciclato.

Il classico cesto con vini e cibi pregiati è un’ottima scelta per i regali natalizi, consumato ed apprezzato da chi lo riceve. Quello gastronomico è un regalosempre gradito, e non bisogna certo scervellarsi prevedendo cibi esotici ed inavvicinabili, perchè l’italiano a tavola è e rimane tradizionalista. Infatti in una recente inchiesta effetuata lo scorso Ottobre da Demos & Pi per Coop emerge che alla domanda “Quando si trova a tavola per piacere, cosa preferisce?” la risposta evidenzia la pasta con il 43.5% delle preferenze, il pane e iprodotti da forno con il 19.5%, il vino con il 17%, i dolci ed il gelato con il 12,4% e la carne con il 9,2%. Importante solo per l’8.6% degli intervistati l’acqua naturale, per 7,9% la frutta, per il 7,5% la verdura, per 6% il pesce.

Dal sondaggio emerge anche che ben il 46,4 % degli intervistati beve vino almeno una volta alla settimana, contro il 30% della birra e il 9,9% dei superalcolici.
Dunque regalare del buon cibo completato con una o più ottime bottiglie appaga chi lo riceve anche per l'affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola, che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. L’affermazione degli acquisti di prodotti alimentari di qualità da regalare a se stessi o agli altri è dimostrata anche dal fatto che i consumi di cibi e bevande sono quelli che fanno registrare l'andamento piu' favorevole con un aumento della spesa dell'1,8% in termini monetari superiore a tutti gli altri beni, fatta eccezione per farmaci ed utensili per la casa.
Infine regalare sono proprio le specialità alimentari ed i buon vini i regali con il minor tasso di "riciclo", visto che chi li riceve ben volentieri li consuma lui stesso.
L'orientamento verso regali utili come quelli alimentari è favorito dall'esistenza di cesti enogastronomici per tutte le tasche, con prezzi che possono variare da poche decine a centinaia di euro a seconda dei prodotti, ma la nuova tendenza del 2008 è quella di regalare cesti che contengono prodotti del territorio che non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere in tavola, per evitare che con i trasporti vengano emessi gas ad effetto serra che favoriscono i cambiamenti climatici. Secondo una indagine Coldiretti – Swg in vista del Natale, nonostante la crisi finanziaria non si rinuncia ai prodotti di elevata qualità e nel 2008 crescerà dell'8% la percentuale di consumatori che acquista regolarmente prodotti a denominazione di origine (ben il 28%) e del 23% di quelli che comperano cibi biologici, i quali però interessano una fetta piu' ridotta della popolazione (circa il 16%).
L'agroalimentare Made in Italy può contare sulla leadership europea nella produzione biologica e nell'offerta di prodotti tipici con ben 174 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4396 specialità tradizionali censite dalle regioni mentre sono 487 – conclude la Coldiretti – i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 35 Docg e 136 Igt) pari ad oltre il 60% della produzione vinicola nazionale. (Enotime)

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