Il Novello sceglie per il rilancio la via dell’export…

Il comparto vale 52,5 milioni di euro. A Verona l’anteprima dell’annata 2008. Si torna a investire sulla risposta italiana al Beaujolais… Per il “Novello” il 2008 è un punto di svolta. Dopo un periodo di grande successo iniziato negli anni Ottanta, questo vino in cui si coglie il primo profumo della vendemmia e rappresenta l’assaggio dell’annata ancora tutta in cantina, ha perso smalto. E sono stati momenti in cui i produttori hanno scelto la logica di produrre solo i quantitativi che i canali distributivi nazionali richiedevano, rinunciando a cogliere altre occasioni sui mercati esteri.

Ora, però, con i cambiamenti di gusto e di abitudini manifestate dai consumatori si può ragionevolmente pensare di creare le premesse per un aumento della produzione e dell'export. Su questa scommessa Veronafiere, forte della macchina organizzativa del marchio Vinitaly, ha raccolto il testimone da Vicenza, dove sinora il Novello aveva il suo palcoscenico di debutto, e punta ad un’operazione di rilancio in grande stile che partirà con “Anteprima Novello”, mercoledì e giovedì, al Palazzo della Gran guardia, nel cuore della città scaligera. I numeri sono promettenti: 11,15 milioni di bottiglie nel 2008 pari a 84 mila ettolitri, per un fatturato di quasi 52,52 milioni di euro. E, anche se l'incidenza del Novello sulla produzione enologica nazionale è solo dello 0,18%, i prezzi spuntati per bottiglia sono di tutto rispetto, con una media sui a 4,71 euro, ma con punte che toccano gli 8,50 euro. La produzione è concentrata soprattutto al Nord con il 63,2% del totale nazionale (il primo produttore è il Veneto, con oltre 3,86 milioni di bottiglie, seguito dal Trentino-Alto Adige con circa 1,45 milioni) mentre il Centro è a quota 22,1% e il Sud al 14,6%.
Sotto il profilo delle vendite, secondo un’indagine della storica pubblicazione enologica “Civiltà del bere” i più grandi appassionati di Novello sono i veneti, che “autoconsumano” il 53% della produzione regionale, mentre, stando ai dati Iri Infoscan Census, la Lombardia nel periodo novembre-dicembre 2007 è stata il maggior acquirente nel canale della grande distribuzione, seguita dal Lazio, rispettivamente con quasi 2,3 e oltre 1,95 milioni di bottiglie. Ma, dato molto significativo nella nuova ottica di mercato, il 12% delle bottiglie varca i confini nazionali, in particolare con destinazione Germania e Giappone.
“Il Novello – sottolinea il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia – deve essere anche per i consumatori degli altri Paesi la risposta al fenomeno francese del Beaujolais. Grazie alla straordinaria ricchezza varietale del vigneto-Italia, la nostra produzione non è relegata a una sola regione, fatto che rappresenta un cavallo di battaglia nella competizione internazionale”. Per questo a Veronafiere sono convinti che il futuro del Novello possa essere garantito solo da un'alleanza con i produttori di tutta la Penisola, per avviare insieme un progetto di riposizionamento che dia i migliori risultati.  (La Stampa)

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