Il futuro è in tavola

Bistecche artificiali (oppure vegetali), polvere di vino o di verdure, gelato all’azoto liquido…

La rivoluzione alimentare passa attraverso esperimenti di cucina molecolare e fantasie di laboratorio. I risultati?

Assaggiate qua… Siamo ci che mangiamo, come diceva, due secoli fa, il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach. Ma oggi quello che mangiamo cambia in modi imprevedibili, seguendo di volta in volta le rivoluzioni della tecnologia, le fantasie futuriste della cucina molecolare, le esigenze di alimenti sempre disponibili, freschi, perfettamente conservati. Talvolta lontani anni luce da quello che consumavano non solo i nostri progenitori, ma anche i nostri nonni: dalle bacche e dai cibi crudi di ieri al gelato istantaneo o alla bistecca sintetica di domani. Alimenti creati con metodi sofisticati, manipolati per aumentarne sapori e profumi, potenziati con l’ingegneria genetica… …La scienza dell’alimentazione affila le armi anche nel campo della conservazione… …Tecniche di conservazione e trasporto che non risparmiano il vino. Un calice di Barolo potrà trovare spazio in una bustina in polvere o essere racchiuso in una confezione in alluminio da 60 grammi.

Non si scandalizza Luca Maroni, enologo e degustatore professionista:

“La bottiglia di vetro non è ergonomica. Nel futuro del vino ci saranno la plastica e qualsiasi altro packaging che renda questo prodotto più fàcilmente trasportabile. Dagli anni 70 le vendite sono calate del 50 per cento. Se non superiamo il limite della bottiglia, il comparto rischia di fallire” prevede. La bustina di alluminio con la polvere di vino (da reidratare al momento) è già pubblicizzata sul sito della società tedesca Trek’n eat. Una cosa è certa: bistecche, vini e verdure da laboratorio potranno vincere la sfida se diventeranno cibi competitivi anche nei sapori. Ma come conciliare quest’ultima esigenza con la necessità di evitare l’abuso di additivi e conservanti?… …Per ora, nel campo della nutrigenomica, le promesse sono più numerose dei risultati (diffidare dalle società che offrono online il kit di test genetici e integratori alimentari “mirati”).

Ma tra 10-20 anni, forse, sapremo cosa sarà meglio portare in tavola tenendo contro dei nostri geni. Se sarà preferibile, al ristorante, ordinare salmone o carne bianca, preferire un dessert di ananas o fragole, pasteggiare con vino rosso o semplice acqua minerale.

(Panorama)

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