Il futuro? Champagne!

Il Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne (Civc) fa il punto sui risultati ottenuti e sugli obiettivi che sarà in grado di centrare di qui al 2020 in tema d’agricoltura sostenibile. Da 10 anni a questa parte le 150 cooperative che raggruppano 15 mila viticoltori attivi su 34 mila ha di vigne, hanno diminuito del 35% l’impiego di agrofarmaci e migliorato gli equilibri naturali della Champagne grazie a un più largo ricorso a prodotti a minor impatto ambientale (per il 50% sono autorizzati dall’agricoltura biologica). Importanti risultati sono stati ottenuti sul fronte della tutela e della valorizzazione della biodiversità, del paesaggio e delle acque, con l’introduzione, fra le altre misure, del divieto d’utilizzo di compost urbano e di residui d’impianti di depurazione, lo sviluppo delle aree erbose nei vitigni e ai loro margini e la riforestazione di siepi arbustive. Entro il 2020 il Civc conta di raggiungere il traguardo della riduzione di circa il 25% delle emissioni di CO2. (Italia Oggi)

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