Il divorzio del Chianti

chiantiMai più vino Chianti all’interno della zona del Chianti Classico. Nei giorni scorsi si è consumato quello che è stato definito il “divorzio alla chiantigiana”. Ovvero nei vigneti del Chianti Classico sarà consentita la produzione esclusivamente di uve destinate al vino con il Gallo Nero. “Dopo 78 anni si è riusciti a trovare una soluzione che separa il Chianti Classico dal Chianti”, spiega il diretto del consorzio Giuseppe Liberatore, “e a rompere definitivamente un cordone ombelicale tra due vini distinti. Una separazione consensuale con la consapevolezza reciproca delle proprie differenze e delle proprie originalità. Un fatto che può essere definito come storico”.

Il provvedimento formalizza il riconoscimento esclusivo secondo il quale i vini provenienti dal territorio del Chianti Classico sono distinti dagli altri Chianti prodotti un po’ in tutta la Toscana. Finora non era possibile sapere quanto vino Chianti Classico diventasse Chianti, secondo una pratica, “forse negli ultimi anni un po’ in calo” commento Liberatore, “ma utilizzata. L’agricoltore doveva produrre uve atte a divenire Chianti classico, poi aveva la possibilità di rinunciare alla denominazione senza obbligo di comunicarlo al consorzio”. Da adesso o si produce Chianti Classico o Igt toscano con una “decisione che spetta al produttore in base a scelte vendemmiali di qualità o di mercato”.

L’autonomia del Chianti Classico dal resto dei Chianti era stata introdotta a luglio scorso con la modifica dell’articolo 5 della legge 164/1992, la legge quadro del mondo del vino che sarà riscritta nei prossimi due mesi. E nel testo di prossima approvazione (art. 6 comma 1) ci sarà continuità di norme visto che la nuova legge aggiunge proprio la specificazione che nel territorio di produzione del Chianti Classico “non si possono impiantare o dichiarare allo schedario viticolo dei vigneti per il Chianti Docg”.

Una specifica che troverà riscontro nel disciplinare di produzione del Chianti Classico, che introduce proprio il paragrafo “nella zona di produzione del Vino Chianti Classico non si possono impiantare e iscrivere vigneti all’albo del Chianti Docg, né produrre vini Chianti e Chianti Superiore”.

(Italia Oggi)

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