Il cibo sfama il turismo…

Lo dice la Coldiretti. Che lancia l’allarme sui menu acchiappaturisti…L’enogastronomia vale 5 mld ed è un traino… Il turismo enogastronomico vale cinque miliardi e si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy che è l’unica nel mondo a poter offrire il record comunitario nella produzione biologica, ben 180 denominazioni di origine riconosciute a livello europeo e 4396 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine. È quanto afferma la Coldiretti. L’appuntamento del G8, durante il quale sarà servito agli ospiti un menù tricolore con pomodoro, basilico e il bianco delle mozzarelle oltre alla carne chianina, è peraltro, sottolinea la Coldiretti, una straordinaria occasione di promozione dei prodotti della dieta mediterranea realizzati dall’agricoltura nazionale.

La possibilità di trascorrere una vacanza gratificante in Italia è favorita, sottolinea la Coldiretti, dalle molteplici opportunità dell’offerte turistica territoriale con la più ampia varietà di patrimoni culturali, artistici, ambientali ed enogastronomici. Non mancano nel nostro Paese, continua la Coldiretti, i percorsi turistici legati all’eno-gastronomia con 142 “strade dei vini e dei sapori” lungo le quali assaporare le molteplici tipicità del territorio. E se i 18 mila agriturismi presenti lungo tutta la penisola sono i luoghi ideali dove riposare e riscoprire i sapori delle tradizioni, in Italia sono “aperti” al pubblico per acquistare prodotti enogastronomici 60.700 frantoi, cantine, malghe e cascine. D’altra parte, continua la Coldiretti, la visita in Italia garantisce la possibilità di fare acquisti convenienti prodotti di grande fama all’estero dove spesso sono pero’ commercializzati a prezzi molto più elevati con il rischio inoltre di imbattersi in falsi ed imitazioni di minore qualità. Una possibilità che riguarda molti altri Paesi come dimostra il fatto che sul mercato globale si stima che sia falso un piatto italiano su tre e il fatturato dei prodotti Made in Italy taroccati raggiunge gli oltre 50 miliardi di euro. La “pirateria agroalimentare” nel mondo utilizza infatti impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano al nostro Paese per alimenti che non hanno nulla a che fare con la realtà produttiva nazionale. Sono proprio il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, riferisce la Coldiretti, i due prodotti tipici più imitati nel mondo che diventano Parmesao in Brasile, Regianito in Argentina, Reggiano e Parmesano in tutto il Sud America o Parmesan dagli Stati Uniti al Canada, dall’Australia fino al Giappone, ma anche “Grana Pardano”, “Grana Padana” o “Grana Padona”, solo per citare le più colorite e smaccate spuntate negli Stati Uniti”. Con l’inizio dell’estate l’allarme riguarda anche l’Italia con i menù acchiappaturisti ed i falsi souvenir di prodotti tipici nelle principali località turistiche e per la prima volta la Coldiretti domani 30 giugno alle ore 10,00 a Palazzo Rospigliosi a Roma, metterà in tavola dal vivo gli esempi più comuni di piatti taroccati per non cadere nelle trappole dei menù “acchiappa turisti” e dei falsi souvenir tipici. (Italia Oggi)

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