Il Chianti Colli Fiorentini conquista gli operatori tedeschi

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La denominazione toscana è stata scelta dal wine journalist Steffen Maus per aprire il workshop di Vinitaly organizzato da Confagricoltura e dedicati alla presentazione dei vini delle regioni italiane agli operatori della Germania

Il Chianti Colli Fiorentini sotto i riflettori al Vinitaly, che si è chiuso lunedì scorso a Verona. Proprio la denominazione toscana è stata scelta dal giornalista tedesco Steffen Maus per aprire il workshop di presentazione dei vini delle regioni italiane agli operatori tedeschi, organizzato da Confagricoltura.

Un appuntamento che ha offerto al Chianti Colli Fiorentini la possibilità di affermare la sua specificità .
“È importante per le sottozone far conoscere i produttori e i loro vini – ha infatti spiegato Maus – per affrancarsi dalla denominazione semplice Chianti”.
“Tra i diversi Chianti ci sono molte differenze – ha commentato la Presidente del Consorzio Chianti Colli Fiorentini Marina Malenchini – Oggi il nostro vino è più conosciuto all’estero di quanto non sia in Italia. Questa situazione ha i suoi lati positivi: l’estero è infatti uno sbocco fondamentale, visto il calo dei consumi interni”.
Maus ha confermato la forza della Docg Colli Fiorentini oltre confine: “Caratteristica di questo Chianti è una nervosità data da note acide che non spaventano noi tedeschi, abituati al riesling – ha spiegato infatti l’esperto – Pur con queste caratteristiche decise, rimane leggero ed elegante nella sua espressione nel bicchiere, dove ha bisogno di qualche minuto per aprirsi e sprigionare i suoi profumi”. Chianti_Colli_Fiorentini_immagine
“È un vino fresco e fruttato che nel binomio con il cibo trova la sua migliore espressione – ha aggiunto la Presidente Malenchini – le sue caratteristiche si sposano molto bene con i piatti a base di carne”.
La partecipazione al Vinitaly del Chianti Colli Fiorentini è stata un’occasione per ribadire l’importanza della promozione dei vini del territorio. “Stiamo parlando con le altre denominazioni alle quali ci sentiamo affini – ha detto la Presidente Malenchini durante il workshop di Confagricoltura – per discutere sinergie su azioni nel mercato internazionale”. Un’attività che conferma l’impegno del Consorzio per promuovere e tutelare i vini dei territori che rappresentano un patrimonio fondamentale per l’agricoltura italiana.

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