Il Brunello deve essere ottenuto esclusivamente da vitigno Sangiovese

“Il vino a denominazione di origine controllata e garantita Brunello di Montalcino deve essere ottenuto dai vigneti composti nell’ambito aziendale esclusivamente dal vitigno Sangiovese (denominato, a Montalcino, “Brunello”)”: ecco la volontà di 149 produttori (da Frescobaldi a Soldera, dalla Fattoria dei Barbi alla Tenuta il Greppo di Franco Biondi Santi, che è il primo, dalla Tenuta Col d’Orcia a Poggio di Sotto di Piero Palmucci, da Argiano a Il Poggione, da Altesino a Caparzo, e così via per altri 139 nomi di produttori di Montalcino), ovvero la maggioranza dei produttori iscritti al Consorzio del Brunello di Montalcino e, maggioranza dei voti, “di non apportare alcuna modifica all’attuale disciplinare di produzione del Brunello di Montalcino”.

Non solo, i 149 firmatari richiedono la convocazione urgente dell’assemblea del Consorzio del Brunello di Montalcino “per affermarlo in maniera inequivocabile e definitiva”.
“La raccolta delle firme è avvenuta – si spiega in una nota stampa – a seguito della decisione del Consiglio del Consorzio del Brunello di Montalcino di portare in discussione in assemblea cinque ipotesi di modifica del disciplinare di produzione che stravolgono – sempre secondo i 149 produttori – totalmente tutta la storia e la tradizione che ha portato l’economia di Montalcino a livelli di eccellenza”.
La raccolta di firme è stata inviata al Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia ed al sindaco di Montalcino Maurizio Buffi, al presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Patrizio Cencioni, che, peraltro, aveva già convocato (ieri, ndr) l’assemblea dei soci per il 27 ottobre.
Assemblea di produttori che dovrà essere l’unica assise dove possono essere decise le sorti di uno dei più importanti vini del mondo. (WineNews)

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