Il bio-vino per legge!

In cantiere un regolamento europeo… Ma un vino biologico quand’è che si può dire tale? In Italia’ e in Europa, non esiste un regolamento che disciplini la produzione dei vini biologici se non nella parte iniziale del processo, ovvero la coltivazione delle uve. A tentare di riempire il vuoto normativo ci prova un gruppo di esperti italiani che partecipano al progetto europeo Orwine.

Cristina Micheloni, coordinatrice scientifica dell’Aiab, l’associazione italiana per l’agricoltura biologica, e curatrice del progetto, ha illustrato, durante il convegno “Il vino biologico italiano all’arrivo del regolamento europeo sulla vinificazione biologica” che si è tenuto a Siena, le linee guida sulle quali la Commissione permanente agricoltura biologica della Commissione europea (Scof), inizierà a discutere da marzo 2009. “L’indagine ha coinvolto 900 aziende “pilota” di vino “bio” di tutta Europa, circa il 25% della popolazione di riferimento, è emerso un generale accordo di limitare anche i processi di vinificazione e non solo gli additivi finora ammessi per i vini convenzionali, e purché non derivino da Ogm”.
Domanda. Ma quali sono le regole per fare un vino bio? Risposta. Tanto per iniziare ci vuole uva bio. Poi il meno possibile di additivi sia di origine sintetica, sia quelli di origine naturale che hanno ripercussione sulla salute umana. Per l’anidride solforosa (solfiti), si mira ad una riduzione del 20% rispetto ai vini convenzionali e in prospettiva l’obiettivo è di arrivare ad una riduzione del 40%. Anche l’arricchimento con zucchero o mosto concentrato, se non se può fare a meno, che almeno siano biologici.
D. Quali sono i processi fisici che non sono ammissibili? R. Di sicuro è poco accettabile la filtrazione su cono rotante che separa alcol, aromi e sostanze. Smonto il vino, tolgo le cose che mi fanno fastidio e lo rimonto. Non ancora ammessa in Europa ma con la revisione Ocm potrà arrivare. Anche l’osmosi inversa è una separazione troppo invasiva.
D. Ci sono sostanze utilizzate nei vini tradizionali che non consigliate nei bio?
R. Nella lista che abbiamo elaborato riteniamo sostanze non essenziali ma che potrebbero essere permesse cose come il solfato di ammonio, le proteine di origine vegetale, il bicarbonato di potassio. Riteniamo siano da escludere sostanze quali il sorbato di potassio, il bisolfito di ammonio, il Pvpp polivinilpolipirrolidone o il lisozima.
D. Quali sono i tempi previsti per l’approvazione del regolamento?
R. Dobbiamo avere tutto pronto per aprile. Entro fine 2009 l’Ue pensa di avere la legge approvata e quindi essere pronti per la vendemmia 2010. Non penso che ce la faremo per la raccolta di quest’anno.

(Italia Oggi)

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