I NUOVI “NATI” NELLA CANTINA BARBAGLIA…

Gocce_di_LuceA cura Staff Gustovino

Abbiamo già parlato qui dell’azienda Barbaglia in riferimento al loro splendido Boca 2003, mentre abbiamo avuto l’occasione in questi giorni di assaggiare alcuni dei prodotti ultimi nati; il riferimento vuol essere un nostro omaggio al piccolo Luca, anche lui ultimo nato in casa Barbaglia…

Ma veniamo ai vini:

Lucino_dal_sito“LUCINO” 2010 (Erbaluce)
Di colore giallo piuttosto chiaro con riflessi verdolini, rispondente alla tipologia ed alla giovane età essendo stato imbottigliato nella scorsa primavera…
Al naso riconosciamo subito il territorio, infatti appena si avvicina il naso al bicchiere si colgono subito note minerali ben distinte da pietra focaia e polvere da sparo che ci ricordano che questo è un vino “nordico”…
Ad una prima roteazione del liquido fra le pareti di cristallo già inizia a cambiare scoprendo sensazioni dolci di cera, di fiori bianchi (borragine), poi pera e ananas …
Muffins_salati_al_tonno_affumicatoIn bocca è grasso, saporito, ricco e direi sostanzioso, un vino sicuramente più pronto e meno austero rispetto al citrino e tagliente riscontrato nell’annata appena precedente…un raggio di sole!
Polpettine_di_pesce_persicoMolto fresco, un ottimo nerbo acido insieme ad un alcol molto presente che ne equilibra le parti dure, finale sapido…
Un vino che trova parecchi abbinamenti fra cui sicuramente piatti di pesce, anche complessi…

Questo vino ha vinto il terzo Calice d’Oro (concorso del Nord Piemonte che premia 3 vini, un bianco, un rosso giovane e un rosso invecchiato).

Abbiamo accompagnato il vino con “Muffins salati al tonno affumicato” e “Polpettine di pesce persico”…

Gocce_di_Luce_dal_sito“GOCCE DI LUCE” 2007 (Passito da Erbaluce)
Un altro nuovo nato in casa Barbaglia è il passito da Erbaluce, le cui uve appassite hanno riposato nei piani alti della cantina da settembre a febbraio, subendo successivamente un breve passaggio in legno usato per 8 mesi, a cui è seguito l’affinamento in bottiglia…
Note smaltate al naso, intrecciate a profumi dolci, ma non banali, tra cui ritorna anche la nocciola caratteristica del vitigno…
In bocca è grasso e burroso, ma anche avendo 120 gr di zuccheri residui si riconosce come vino del Nord, con un’acidità spiccata che la fa senz’altro da padrone e ne pulisce bene la bocca…
Richiama un abbinamento “elegante” che va dalla pasticceria secca ai formaggi nobili erborinati…

Passiolo_dal_sito“PASSIOLO” 2007 (Passito da Nebbiolo)
Questo vino è un po’ una scommessa della famiglia Barbaglia che ne ha investito molto del suo tempo lasciandolo riposare per qualche anno, per permettere al tannino “dell’amato Nebbiolo” di ammorbidirsi…
Molto territoriale sin dai profumi che esprimono note di frutti rossi e spezie, sensazioni che non tendono a nascondersi come le peculiarità del vitigno potrebbero far pensare…solo a bicchiere vuoto si hanno curiose rivelazioni di erbe aromatiche, che possono richiamare al Nebbiolo…
Infatti il vino non fa dell’austerità la sua caratteristica principale, ma ha uno stile tutto suo, molto diretto e spontaneo, che non ci dispiace affatto, anzi ci invoglia a riempirci di nuovo il bicchiere, scena che non sempre avviene con un vino di questa tipologia…
Sicuramente una buona spalla, un carattere deciso, dal tannino ancora non completamente assorbito che gli permette una vita ancora piuttosto lunga, ma che torna anche a vantaggio di eventuali abbinamenti non così scontati e magari “estremi” come un maiale con lardo e prugne…provare per credere!

“Con questi vini abbiamo avuto un ulteriore conferma del lavoro e della passione che l’azienda di Sergio Barbaglia dedica giorno per giorno ai propri vini, senza mai cercare di stupire, ma rimanendo sempre legata al proprio territorio, a nostro giudizio un elemento di fondamentale importanza, nonchè indice di qualità che noi apprezziamo particolarmente…
In attesa di assaggiare i prodotti di prossima uscita della cantina, ringraziamo la famiglia Barbaglia per averci regalato ancora nuove emozioni che ci stimolano ancora una volta il desiderio di tornare al più presto a camminare fra le vigne dell’Alto Piemonte…”

(Le foto sono a cura di Eugenio Simoni; quelle delle delle bottiglie sono tratte dal sito aziendale)

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