Grassi rimandati a settembre

D’estate meglio consumare cibi più freschi e leggeri. Il nutrizionista: “Contro il caldo ortaggi, verdure e frutta. Il gelato può sostituire un pasto due volte a settimana”
Buonsenso innanzitutto. Per fronteggiare la calura estiva e aiutare corpo e spirito a risollevarsi dai colpi inferti dal solleone bisogna usare buonsenso. Parola di Silvio Buscemi, professore aggregato di Nutrizione clinica all’Università di Palermo.

Con l’arrivo dell’estate si modificano le abitudini di vita, il nostro organismo è sottoposto a temperature elevate e per fronteggiare il caldo è necessario adattare l’alimentazione alle diverse esigenze. “In estate si ha più tempo libero a disposizione – afferma il professore Buscemi – e potrebbe essere il momento giusto per  trascorrere qualche ora in più in cucina per preparare pietanze con maggiore cura e attenzione di quanta non se ne metta in inverno, stagione in cui andiamo tutti un po’ più di fretta. Tornare ad una cucina casalinga, sana, può essere di grande aiuto al nostro corpo. A questa – continua – si dovrebbe associare dell’attività fisica e in questo modo potremmo trasformare l’estate in un momento favorevole per la nostra salute”.
Ma se la canicola vi tiene lontani dai fornelli ci sono delle alternative. “L’importante è non consumare troppi grassi. Ortaggi e frutta sono i migliori alleati durante l’estate per il loro contenuto idrico, di vitamine e anti-ossidanti anche per gli sportivi perché aiutano a compensare la perdita di elettroliti. Le verdure possono essere consumate crude o grigliate. Meglio il pesce delle carni rosse”. Ben vengano dunque i piatti freddi, le insalate e il gelato che “può sostituire un pasto anche due volte a settimana, l’importante – precisa Buscemi – è che si scelgano gusti alla frutta, più sani e naturali di quelli alla crema”.    
Anche le conserve fatte in casa sono un toccasana per la salute. “La cara vecchia conserva di pomodoro per noi è una benedizione – afferma il professore – e sarebbe opportuno che tutti trovassero il tempo per prepararla in casa e conservarla come si faceva una volta. È un piccolo investimento di tempo e una leggera fatica che poi ci ritroveremo in inverno a tutto vantaggio del nostro organismo”.
E se frutta e ortaggi sono promossi a pieni voti, i cibi troppo grassi sono… rimandati a settembre. “Meglio evitare alimenti pesanti per il nostro organismo come la salsiccia, le stigghiole o le fritture – ammonisce Buscemi -. Anche l’alcol, che appena ingerito dà una falsa sensazione di benessere, in realtà aumenta la sudorazione. La birra deve essere bevuta con prudenza e lo stesso vale per le bevande troppo zuccherate. Meglio preparare un thè leggero da tenere in frigo, magari aromatizzato in base al proprio gusto con menta, limone o pesca. È un buon dissetante da bere quando si vuole”. (Cronache di Gusto)

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *