Franciacorta: quasi 10 milioni di bottiglie vendute nel 2008

Il successo? Consumo Rose’ e Satén in crescita e bollicine a tutto pasto.
Ezio Majolini, presidente del Franciacorta: “Comunicazione per fronteggiare il clima incerto del 2009”
A feste natalizie ormai imminenti, per il mondo delle bollicine arriva il momento decisivo della stagione, almeno secondo le abituali rilevazioni del consumo e delle vendite di spumante. Ma per il 2008 sembra aggiungersi un altro scenario a quello ormai consueto, con un elemento decisivo di novità: in Franciacorta, l’incremento di consumo delle bollicine si è già verificato prima dell’arrivo delle feste di fine anno e l’ulteriore impennata dei consumi per Natale e Capodanno, risulta essere soltanto una solida conferma.

“Secondo le nostre rilevazioni – spiega Ezio Majolini, presidente del Consorzio Franciacorta – le vendite nel 2008 dei nostri spumanti sfioreranno, se non supereranno, i 10 milioni di bottiglie”. Un risultato straordinario se confrontato con i dati 2007, che indicavano 8.337.000 vendute. “I dati ufficiali saranno diffusi all’inizio del 2009 – prosegue Majolini – ma è chiaro già da adesso che per la Franciacorta si può parlare di un 2008 di grande successo. Un successo da attribuirsi principalmente allo “sdoganamento” delle bollicine dal loro classico ruolo di vino delle feste, proiettandosi definitivamente nella categoria di vino "da tutto pasto”.
Un trend che certo interessa l’intero comparto spumantistico italiano, conseguenza di un mutamento culturale e dei gusti, ma che in Franciacorta sembra amplificarsi, grazie alla offerta di bollicine molto articolata, dal classico Brut ai Millesimati, dal Rosè al Satèn (Metodo Classico ottenuto da sole uve bianche (Pinot bianco e Chardonnay) e dalla pressione in bottiglia inferiore a 4,5 bar , che fornisce al vino un gusto più morbido e spuma più setosa), quest’ultima tipologia prodotta esclusivamente nelle colline lombarde.
“Il Satèn, invenzione tutta franciacortina sta aumentando notevolmente il suo appeal tra i consumatori – afferma Majolini – è un vino più “femminile” fine, elegante e, soprattutto, molto versatile. Per quanto riguarda il Rosè, l’incremento di vendita è stato negli ultimi quattro anni davvero importante. E nel 2008 – conclude il presidente del Consorzio Franciacorta – dovremmo arrivare a 1.500.000 bottiglie vendute”.
Anche dal punto di vista enoturistico, la Franciacorta conclude il 2008 con ottime prospettive, risultando la meta preferita per gli amanti dello spumante (sondaggio WineNews-Vinitaly). Ma è anche vero che l’anno che verrà, nasconde molte insidie, prima fra tutte quella della crisi globale. “Le prospettive per il 2009 non sono delle migliori – dichiara Majolini – e fare un’analisi articolata su quello che succederà è molto difficile. Ma una cosa è certa: quando la situazione è più complicata è proprio quello il momento in cui investire per rafforzare le proprie posizioni di mercato. Il Consorzio della Franciacorta – conclude il suo presidente – ha deciso di intraprendere questa strada e nel 2009 ha stanziato un budget importante da investire soprattutto in comunicazione”. (WineNews)

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