Francia in difficoltà

Il divieto di pubblicizzare il vino su ogni supporto, compreso Internet, è stato ribadito nel mese di luglio in Francia da un’ennesima votazione del Senato. E contemporaneamente è partita una campagna di sensibilizzazione contro l’abuso di alcol soprattutto da parte dei minori. Il risultato di alcuni anni di politiche restrittive è una forte contrazione dei consumi, che penalizza i vini di minor costo.

E ancora una volta, strangolati dagli aumenti del gasolio e dai divieti di cui sopra, i vignaioli del Languedoc-Roussillon sono scesi in piazza e in oltre 4.000 hanno invaso Montpellier creando gravi disordini. Il governo francese ha varato una serie di aiuti straordinari che puntano ad attenuare i disagi di una categoria il cui reddito si è ormai ridotto alla sopravvivenza, soprattutto con il calo dei prezzi del vino all’ingrosso degli ultimi mesi. A Bordeaux, inoltre, l’annata 2007 venduta en primeur fa registrare per il secondo anno consecutivo cali sostanziosi delle quotazioni, dopo l’ubriacatura del 2005. Rispetto a quest’ultima annata i 2007 dei cru classé del Médoc, grazie anche ad un dollaro assai debole, vendono en primeur a prezzi anche del 40% inferiori. In controtendenza il prezzo dello Champagne, da alcuni anni in continua e costante ascesa. (Gambero Rosso)

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