FRANCESCO, SIAMO CON TE!

Guccione_FrancescoHo avuto la fortuna di conoscere Francesco Guccione qualche anno fa durante la manifestazione dedicata ai Vini Naturali di Tiziana Gallo…

Poi lo sono andato a trovare l’anno scorso in cantina, ed approfitto così per inserire anche qualche foto fatta in quell’occasione…

Non ho parole per commentare quello che è successo, soprattutto perchè conoscendo Francesco, so che non se lo merita, ma la cattiveria purtroppo non muore mai…

Spero, ma sono sicuro che Francesco risorgerà presto e più forte di prima…

Ora ha aperto un suo blog da dove riporto quanto scritto per far capire meglio la persona e le spiacevoli vicissitudini…

E’da quando sono bambino che la campagna di Cerasa e l’agricoltura che lì vedevo fare da mio padre e dalla mia famiglia, rappresentano per me un punto di riferimento importante. Come sempre accade, da ragazzo sono finito a studiare e a fare altro e poi, nel 2005, sono tornato a Cerasa con l’idea di riprendere a fare l’agricoltore e di vinificare le uve che avevamo piantato quando io ero ancora piccolo. Guccione_botte_grande
Da subito ho ritrovato il modo antico di lavorare della cultura contadina siciliana nelle pratiche della biodinamica. C’era un legame con i saperi del passato che mi interessava. Ma mi interessava anche mantenere la mia libertà, avere un rapporto critico, sentire i gesti che facevo sulla terra e sulla vigna come profondamente miei e non dettati da qualche protocollo, di qualsiasi natura questo fosse.
Nei vini nati a Cerasa ho cercato di far emergere una Sicilia meno didascalica, mi piaceva la possibilità di riuscire a dare quell’eleganza e quella leggerezza che una buona educazione ti consente in qualsiasi circostanza. E poi questi caratteri erano impliciti nella rarefazione del luogo, nel suo essere quasi nordico.
Guccione_fiori_e_lumacheQuando ero ragazzo ho lavorato con i cavalli e lì ho capito che è possibile condurre senza usare la forza e la violenza: bisogna saper aspettare, saper stare nel silenzio pur continuando a parlare, far sentire una presenza forte senza mai imporla. Ovunque mi troverò cerchero di continuare ad essere un viticoltore che tiene a mente questo principio e a lavorare per la forza attrattiva della fiducia, perchè i vini vengano alla luce senza forzature.

Il primo commento del blog:

Capita a volte che nella vita si debba ricominciare tutto da capo. E capita di dover ricominciare la stessa cosa che avevi fatto sino al giorno prima. Come in un brutto sogno, un giorno rientri a casa tua e ti trovi la porta della cantina chiusa e qualcuno che ti dice ‘Mi hanno detto di non farti entrare, tu sei fuori dall’azienda’. E’ una cosa a cui non riesci a credere, pensi che non sia vero e inizi a vivere una vicenda surreale che ti lascia l’impressione di essere stato cancellato dal giardino degli uomini, senti messo in discussione il tuo diritto ad esistere. Nonostante i disaccordi nella gestione e nelle finalità pensi sempre che alla fine qualcosa tenga tutto insieme o che ci si possa separare civilmente e ragionevolmente, dando a ciascuno la possibilità di continuare. Guccione_la_terra
Ho lavorato sette anni per dare vita e impulso ad una azienda  che portava il nome della mia famiglia e che fino a quel momento aveva venduto le uve. Ho progettato una cantina nel 2000, nel 2005 abbiamo incominciato a vinificare e ho fatto nascere dei vini diversi che nella mia zona non esistevano, che portano in etichetta sin dall’inizio il mio nome, il nome dei miei amici più cari, persino quello di mio figlio. Ho accompagnato questi vini in giro per l’Italia, e poi per il mondo, spiegando a tutti quelli che incontravo come lavoravamo, come vinificavamo e cosa poteva nascere da Trebbiano, Catarratto, Perricone e Nerello in Contrada Cerasa. Ho conosciuto Nicolas Joly e nel 2005 ho cominciato a lavorare i vigneti in biodinamica, ho portato l’azienda in Renaissance des Appellations caratterizzandola nella serietà del lavoro naturale in vigna e in cantina. Ho lasciato il lavoro che facevo a Palermo per dedicarmi completamente ai vini di Cerasa, mi sono guadagnato la stima e la fiducia di importatori, rivenditori e clienti. Guccione_la_vignaL’azienda, attraverso la mia passione, stava crescendo e all’improvviso tutto questo si è polverizzato lasciandomi tra le mani i soli vigneti, senza nemmeno le attrezzature per lavorarli. Sono rimasto senza i vini, chiusi in cantina e valutati così poco a bilancio da far risultare l’azienda in perdita e togliermi la possibilità di averne una parte in proporzione al lavoro svolto , i vini su cui avevo lavorato sino a novembre 2011 sembravano, nella magia dei numeri, non essere nulla. Guccione_LolikL’annata 2011 che sono stato obbligato a lasciare non appena svinato, è un vino che non riesco più a riconoscere come mio. Sono rimasto senza una cantina, e se si riuscirà a portare a termine l’annata agraria, ancora non c’è un luogo dove vinificare. Sarà difficile ricostruire le cose in fretta, il vino ha tempi lunghi, ma io ho deciso di metterci tutte le mie forze perchè questo lavoro è la mia vita.
Con queste righe, che mi sentivo in dovere di scrivere per chiarire e spiegare la situazione  a chi mi ha seguito tutti questi anni, lo sguardo verso il passato però si chiude e si apre quello verso il futuro. Non c’è più tempo per recriminare, le cose da fare sono troppe.
Guccione_noi_in_cantinaSono ripartito da capo dalle vigne e dal lavoro di vignaiolo,  e se riparti da una cosa che hai già fatto è più facile muoversi con consapevolezza nelle vicende di ogni giorno, riesci a trovare il modo di concentrare l’attenzione anche su cosa facilita un esperienza, quali sono i passaggi obbligati, quali le scorciatoie. Capisci che se non avessi mai fatto questo mestiere ci metteresti molto di più a districarti dalle difficoltà e allora ti viene voglia di raccontarlo a quelli che questo lavoro lo fanno per la prima volta, che iniziano e si sentono sperduti davanti a tutto ciò che c’è da fare.  Io sono ripartito e mi piace l’idea di poter raccontare a tutti quellli che in qualche modo hanno preso questa strada cosa significa fare vino da artigiani nella vita di ogni giorno, un po’ come sto facendo io. Raccontare le tantissime cose di cui questo lavoro è fatto.

Il suo blog parla di questo: http://francescoguccione.wordpress.com/

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