Finger food: mangiare in punta di dita!

Lasciare forchette e coltelli nel cassetto della cucina non è elegante?
Non per il finger food, un modo di vivere la cucina informale e rilassato.

Da qualche tempo nei locali e nelle cucine italiane si mangiare anche con le mani.

I cultori del bon ton e gli schizzinosi non ne saranno entusiasti, ma non è una questione di stile, semmai di gusto.


   
Si chiama finger food e unisce la praticità dell'aperitivo alla tradizione per noi esotica ma radicata in molte culture, di mangiare con le mani.
A unire questi due aspetti, la fantasia e la creatività della cucina e della messa in tavola: piccoli bicchieri, ciotoline e cucchiai di ogni genere possono ospitare simpatiche composizioni, che soddisfino il palato ma anche la vista.
La presentazione del piatto fa la differenza almeno quanto la qualità dei suoi ingredienti.
 
 Che cos'è finger food?
In realtà finger food può essere qualsiasi pietanza, ridotta, con gusto e amore dei particolari, in piccole porzioni.
Sono le dimensioni, dunque, a fare la differenza. Gli chef si esaltano nel concentrare in un solo piccolo boccone tutta la sostanza di un grande piatto.
In più, la capacità tattile e sensoriale dei polpastrelli aiuta ad assaporare pienamente e fino in fondo le pietanze perché permette un contatto autentico con i cibi. 

Se è un gioco di abilità per il cuoco, il finger food può diventare un gioco di sperimentazioni e accostamenti per chi mangia. Ognuno può infatti divertirsi ad accostare cibi e sapori secondo il proprio gusto senza essere vincolato alla canonica pietanza. Così, in sequenza, si possono comporre personali progressioni dal salato al dolce come esotici accoppiamenti tra pesce e frutta o insoliti connubi tra antipasti, secondi e dolci. […]

 

(dettofranoi.it)

Foto: copyright Viviana Lapertosa

 

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