Erbaluce di Caluso

Premessa
Finalmente l’occasione giusta!!!
Sono sempre stato affascinato da questo vino e non so bene neanche io il perché.
Forse per il nome, forse perché è un vino bianco che nasce in una regione rossista per eccellenza, il Piemonte, dove il nebbiolo la caratterizza oltre modo rilegando altre realtà ad un ruolo che non meritano.
Comunque, in una tranquilla serata al ristorante, la carta dei vini mi propone in bella evidenza, tra i bianchi, l’Erbaluce di Caluso Secco 2007 di Roberto Crosio.
Perché non provarlo?!  visto anche il prezzo non eccessivo circa 13 €.

Per i più curiosi
L’Erbaluce di Caluso è un vitigno tipico del Piemonte e, precisamente della zona di Caluso in provincia di Torino.
Il vitigno, che deriva dal Fiano, fu portato in zona dai Romani che lo chiamavano
Alba Lux (Luce dell’Aurora).
E’ caratterizzato da un’ottima a acidità che lo rende particolarmente adatto alla spumantizzazione.
La versione più famosa è quella però passita e lo si può trovare anche in versione secco.
Un tempo le colline sulle quali oggi viene allevato l’Erbaluce, erano le sponde di un lago dove abitavano e venivano
venerate le Ninfe, la Notte, il Sole, la Luna, i Venti, le Stelle e l’Alba.
L’incontro tra l’Alba e il Sole fu fatale in quanto tra i due nacque l’amore. Un amore difficile in quanto quando sorgeva il Sole l’Alba scompare e così non si potevano mai incontrare.
Questo amore impossibile, rattristava un po’ tutti, fin quando, la Luna decise di non lasciare il cielo e di dar luogo ad un’eclissi che permise al Sole a all’Alba di incontrarsi. Da questo incontro nacque Albaluce.
Albaluce era bellissima, adorata da tutti gli abitanti del lago che gli donavano ogni ben di dio fin quando i frutti del lago non furono più sufficienti, né per i doni, né per il sostentamento della dea.
Per cercare nuove terre da coltivare, fu scavato un enorme canale per far defluire le acque del lago. Ne scaturì un’immane tragedia.
Le acque del lago travolsero tutto quanto potando morte e devastazione.
Questo episodio colpì molto Albaluce che, scossa dalla tragedia pianse. Fu così che dalle sue lacrime spuntarono tralci che portavano con se succosa uva bianca.
Era nato l’Erbaluce.

Il vino
Il vino degustato è l’Erbaluce di Caluso 2007 secco prodotto da Roberto Crosio
Il vino, si presenta con un bel colore giallo paglierino con bellissimi riflessi dorati
che ci ricordano lo spendere del sole sulle gocce di rugiada.
Il naso ci suggerisce note fruttate di ananas e banana, con accenni di agrumi e fiori. Dopo un po’ fanno la comparsa piacevoli e sottilissime note balsamiche che si integrano a meraviglia con gli altri profumi.
In bocca, il vino, si presenta con il suo biglietto da visita, l’acidità.
E’ un’acidità ottimamente supportata dalla morbidezza ed insieme creano un sorprendente equilibrio tanto che
il vino non risulta mai essere aggressivo ne tanto meno eccessivamente morbido.
Buona la persistenza gustativa che ci riporta alla mente gli stessi profumi che
 avevamo percepito per via diretta.
In definitiva un vino piacevolissimo ottimo da degustare con piatti a base di pesce.


In breve

Nome Erbaluce di Caluso
Produttore Roberto Crosio
Vitigno Erbaluce di Caluso 100%
Grado alcolico 13%
Annata 2007
Colore Giallo Paglierino con riflessi dorati
Profumi
Ananas, banana, agrumi con accenni balsamici
Gusto Ottima spina acida controbilanciata da altrettanta morbidezza. Buona persistenza

 

   
   
  
   
   
   
   
   

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