E Confagri presenta al governo un piano anti-crisi

“La crisi economica si fa sentire anche sul settore agricolo”, commenta Confagricoltura. La lieve variazione del -1,3% sul quarto trimestre del 2008 e la situazione stazionaria sul primo trimestre 2008 (+0,1%)?

“In un contesto generalizzato di segnali negativi la maggiore tenuta del settore primario rispetto ad altri settori produttivi rappresenta almeno un elemento di equilibrio.

Occorre chiedersi però fino a quando la situazione sarà sostenibile anche per l’attività primaria. In base ai dati Ismea, infatti, la situazione dei prezzi agricoli sì è ulteriormente aggravata”. Da qui, un piano anti-crisi, che Confagri ha presentato al ministro delle Politiche agricole Luca Zaia ed al governo, che vede in primo piano la richiesta di interventi di tipo finanziario, agevolazioni contributive, credito d’imposta, incentivi all’occupazione; e poi misure specifiche, a livello nazionale e comunitario, per i settori produttivi particolarmente in difficoltà. Vediamo nel dettaglio. Credito. La quota di indebitamento a breve (circa 20 miliardi di euro) nei confronti del sistema bancario è consistente e ultimamente in aumento. Confagricoltura chiede interventi su due fronti: da un lato per agevolare la ristrutturazione ed il consolidamento di tali esposizioni creditizie; dall’altro per la sospensione dei pagamenti relativi alle esposizioni creditizie, nell’ottica di dare respiro alle imprese. Proposta anche una rivisitazione degli strumenti per la valutazione del merito creditizio e l’accesso a meccanismi di garanzia. Investimenti. Si chiede di incentivare l’acquisizione di beni strumentali attraverso la concessione del credito d’imposta per gli investimenti relativi a domande presentate e istruite favorevolmente dagli enti incaricati ma non finanziate per mancanza di fondi. Lavoro. E’ indispensabile intervenire, anche temporaneamente, sui meccanismi che condizionano l’accesso a benefici e sovvenzioni comunitarie alla regolarità della contribuzione previdenziale, per evitare distorsioni che penalizzano finanziariamente le imprese. Per Confagricoltura vanno poi posti in essere interventi per contenere il costo del lavoro agricolo (con un cuneo fiscale) per i rapporti di lavoro a tempo determinato che vengono rinnovati (in tal modo si da anche stabilità occupazionale). Quindi si sollecita un credito d’imposta per l’incremento occupazionale. E’ già previsto dalla normativa e dotato di apposita copertura finanziaria (10 milioni di euro per l’anno 2008). Burocrazia. Confagri chiede un drastico alleggerimento del carico burocratico amministrativo che grava sulle imprese, in particolare per quanto riguarda le norme sui pagamenti della Pac; il rispetto dei requisiti ambientali; la gestione della manodopera aziendale. Anticipo pagamenti Pac. Palazzo della Valle chiede di anticipare i pagamenti della Politica agricola comune per la corrente campagna, da dicembre a luglio 2009. Misure settoriali. L’organizzazione ha definito anche una serie di proposte specifiche (interventi in ambito nazionale e comunitario) per i settori maggiormente in crisi: latte, carne bovina, cereali, suini ed olio d’oliva. (La Stampa)

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