E’ Clint Eastwood l'”Ambasciatore” del Barbaresco

HereafterA pochi giorni dall’inaugurazione del ristorante “Barbaresco” a San Pietroburgo, nuovo locale di tendenza della citta’ russa, l’Enoteca regionale del Barbaresco, in collaborazione con l’Istituto per il Commercio Estero, e’ gia’ al lavoro per favorire le importazioni di etichette di Barbaresco Docg, creando nuove opportunita’ di business per le oltre 130 cantine del territorio associate.

E dopo la star Depardieu un altro famoso rappresentante del cinema, l’attore e regista Clint Eastwood, potrebbe conoscere da vicino la realta’ del Barbaresco. Nel suo ultimo film, “Hereafter”, Eastwood osanna il vino Barbaresco, facendo dire al cuoco di una scuola di cucina, durante una lezione a cui prende parte il protagonista (Matt Damon), che “? ci scalderemo con un buon bicchiere di Barbaresco: un fantastico vino del Piemonte, nel nord dell’Italia, fatto con uve nebbiolo.
Bevetene un sorso, coraggio ? Salute!”. Per questa citazione, che ha fatto il giro del mondo, passando di grande schermo in grande schermo, l’Enoteca regionale del Barbaresco ha inviato un doppio magnum istituzionale al grande regista americano e allo sceneggiatore Peter Morgan, invitandoli a Barbaresco per la presentazione della nuova annata. Oltre 500 persone, tra Vip, giornalisti, importatori e intellettuali, hanno partecipato invece alle due serate di inaugurazione del ristorante piu’ trendy di San Pietroburgo, il nuovissimo “Barbaresco”, gia’ in cima alla lista dei migliori locali della citta’ russa grazie a un’offerta enogastronomica e all’attrattivita’ di uno dei territori del vino piu’ famosi al mondo, le Langhe. Per i produttori piemontesi il ristorante Barbaresco e’ una vetrina di eccellenza, uno spazio concepito per raccontare un territorio unico al mondo attraverso i sapori e i suoi grandi vini; e riproponendo l’atmosfera di una caratteristica trattoria delle Langhe, anche con le immagini del piccolo paese di Barbaresco, che diventa un efficace simbolo del saper fare e del miglior stile di vita italiano.
Tutto questo a due passi da Prospettiva Nevskij, il salotto di una metropoli colta e ricca, che rappresenta la porta d’ingresso in un Paese, la Russia, in forte crescita economica.
L’inaugurazione del locale e’ un anche stato un ottimo esempio di promozione a costo zero, senza oneri per l’amministrazione pubblica. Il ristorante Barbaresco nasce infatti da un pool di imprenditori russi, che fanno capo alla societa’ Global Point, specializzata in comunicazione, che si sono letteralmente innamorati delle nostre colline e del vino che solo su queste colline si produce. (AGI)
regionale del Barbaresco ha inviato un doppio magnum istituzionale al grande regista americano e allo sceneggiatore Peter Morgan, invitandoli a Barbaresco per la presentazione della nuova annata. Oltre 500 persone, tra Vip, giornalisti, importatori e intellettuali, hanno partecipato invece alle due serate di inaugurazione del ristorante piu’ trendy di San Pietroburgo, il nuovissimo “Barbaresco”, gia’ in cima alla lista dei migliori locali della citta’ russa grazie a un’offerta enogastronomica e all’attrattivita’ di uno dei territori del vino piu’ famosi al mondo, le Langhe. Per i produttori piemontesi il ristorante Barbaresco e’ una vetrina di eccellenza, uno spazio concepito per raccontare un territorio unico al mondo attraverso i sapori e i suoi grandi vini; e riproponendo l’atmosfera di una caratteristica trattoria delle Langhe, anche con le immagini del piccolo paese di Barbaresco, che diventa un efficace simbolo del saper fare e del miglior stile di vita italiano.
Tutto questo a due passi da Prospettiva Nevskij, il salotto di una metropoli colta e ricca, che rappresenta la porta d’ingresso in un Paese, la Russia, in forte crescita economica.
L’inaugurazione del locale e’ un anche stato un ottimo esempio di promozione a costo zero, senza oneri per l’amministrazione pubblica. Il ristorante Barbaresco nasce infatti da un pool di imprenditori russi, che fanno capo alla societa’ Global Point, specializzata in comunicazione, che si sono letteralmente innamorati delle nostre colline e del vino che solo su queste colline si produce. (AGI)

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *