Dove sta andando il mondo del vino? Verso la distillazione di crisi!

Il Ministro Zaia ha presentato alla UE le modifiche al programma nazionale di sostegno: molte le novità. "Abbiamo inviato alla Commissione Europea a Bruxelles il Programma nazionale di sostegno per il quinquennio 2008/2013. Si tratta di un piano concordato con le Amministrazioni regionali e con i rappresentanti del mondo produttivo e che presenta importanti novità". A comunicarlo il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia.
Fra le novità annunciate dal titolare del dicastero di via XX Settembre, l'attivazione, già a decorrere dalla campagna in corso, della distillazione di crisi, misura particolarmente attesa da alcune Regioni e per la quale sono stati stanziati circa 27 milioni di euro, a valere sui fondi 2008/2009.

Inoltre, il Piano prevede l'attivazione, a decorrere dalla campagna 2009/2010, della misura della "vendemmia verde", una valida alternativa alla distillazione di crisi poiché consente di equilibrare il mercato evitando il verificarsi di eccedenze di prodotto, e della misura dell' Assicurazione del raccolto, strumento idoneo a garantire il reddito dei produttori.
Inoltre, sono state apportate alcune modifiche alle misure già contenute nel programma presentato il 30 giugno 2008. In particolare:
– Sono state abbassate le soglie minime per la presentazione dei progetti di promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi, rispettivamente da 300.000 a 200.000 euro per i progetti presentati nella seconda e terza annualità e da 500.000 a 300.000 euro per i progetti presentati a decorrere dalla quarta annualità. Inoltre, per privilegiare le micro, piccole e medie imprese, è consentita la riduzione fino a 100.000 euro della soglia minima di accettazione dei progetti presentati dalle imprese così classificabili. Al fine, poi, di agevolare i produttori è consentito, ove disponibili, l'intervento con fondi nazionali e regionali.
– È stato aumentato il contributo medio per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti portandolo dagli attuali 8.600 euro/ha a 9.500 euro/ha. Analogo incremento è stato previsto nelle Regioni di convergenza dove il contributo medio per ettaro è passato da 9.500 euro per il primo anno a 10.400 per il 2010. E' stato previsto l'aggiornamento di detti importi negli anni successivi per tener conto del tasso di inflazione programmato ed altri fattori contingenti. Inoltre, in attuazione dell'articolo 10 bis del Reg. CE n. 555/08 l'accesso alla misura, a decorrere dalla campagna 2009/2010 è consentita a tutte le Regioni e Province autonome fatta eccezione per la Regione Liguria per la quale la misura è finanziata con i fondi dello sviluppo rurale.
– E' stato deciso di differire di un anno l'attivazione della misura degli investimenti per procedere all'individuazione delle linee di demarcazione con l'analoga misura finanziata con i fondi dello Sviluppo rurale. (Enotime)

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