Donne, il vino rosso accende l’eros…

Uno studio dell’Università di Firenze su 798 ragazze e signore del Chianti…“L’amore inespresso è come il vino tenuto nella bottiglia: non placa la sete” (George Herbert). E dunque? La risposta sembra arrivare da uno studio dei ricercatori dell’università di Firenze guidati da Nicola Mondaini, appena pubblicato sulla rivista Journal of Sexual Medicine: un consumo moderato ma regolare di vino rosso avrebbe effetti positivi sul sesso nelle donne, aumentandone desiderio e risposta.

I ricercatori toscani hanno preso in esame un campione di 798 donne fra i 18 e i 50 anni che vivono nel Chianti, suddivise in tre gruppi: ragazze e signore abituate a bere con giudizio il vino rosso (uno o due bicchieri al dì), le irrimediabilmente astemie, quelle che hanno incontri occasioni con un bicchiere di rosso.
Le donne nel periodo dello studio hanno riempito un questionario sull’indice di funzionalità sessuale. Quelle del primo gruppo, abituate a una confidenza moderata e regolare con il vino rosso, hanno ottenuto punteggi più alti in tutti campi (libido, lubrificazione vaginale e più in generale funzionalità sessuale) anche se mediamente erano più anziane delle ‘concorrenti’ e l’età comporta una caduta del desiderio. In che modo il vino rosso accenda la libido non è chiarito ancora, anzi i ricercatori avvertono che lo studio “deve essere interpretato con alcune cautele”. Non sarebbe comunque l’alcol a dare impulso alla vita sessuale delle donne ma alcune molecole chimiche che dai calici di Chianti, Brunello e Morellino favorirebbero l’afflusso di sangue in aree sensibili dell’organismo. Una sorta di profumo del mosto selvatico.
“L’aumento dell’eros nelle donne è solo l’ultima delle proprietà del vino già utilizzato cinquemila anni fa in medicina dagli Egizi che erano soliti arricchirlo con erbe e resine”. La Coldiretti commenta con eccitazione la ricerca dell’Università di Firenze, ricordando che gli effetti positivi del consumo moderato di vino sono sostenuti da numerosi studi scientifici. In particolare, il rosso contiene il resveratrolo, sostanza dalle proprietà antiossidanti: i globuli rossi, le piastrine e altri fattori della coagulazione provenienti dal sangue di ‘bevitori abituali’ “hanno una resistenza superiore nei confronti di stimoli ossidativi rispetto alle cellule sanguigne degli astemi”. In questo caso, senza distinzione di sesso. (La Nazione/Il Giorno/Il Resto Del Carlino)

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