Donna Olimpia 1898

Tra amici…
Allora ragazzi stasera vi voglio proporre dei vini della Toscana…
Ah la Toscana!!! Splendida terra, Sangiovese, Montalcino, il Chianti, Montepulciano.
No, no, aspetta un momento quello che vi voglio far bere sono dei vini che appartengono ad un’altra Toscana…vengono da Bolgheri, sai Castagneto Carducci.

Qui il magnifico paesaggio della Toscana, a Bolgheri si accede attraverso il famoso viale dei cipressi descritto dal Carducci che qui visse, si fonde magnificamente con le viti che hanno fatto la loro comparsa soltanto nel 1944.
Infatti si pensava che per fare del buon vino non si potesse essere troppo vicini al mare.
E invece proprio l’influenza del mare la protezione delle colline e un terreno che presenta delle varazioni morfologiche interessantissime hanno decretato il successo di questi vini.
Qui troviamo i vitigni internazionali, Cabernet  Sauvignon, Merlot, Shiraz insieme a più patriottici Sangiovese e Vermentino.

L’inteprete dei vini di questa sera è la cantina Donna Olimpia 1898 che prende il nome da Olimpia Alliata, Signora di Biserno e sposa di Gherardo della Gherardesca, che diede il nome alla Tenuta nel 1898 in occasione del 25° anniversario del loro matrimonio

Dai, iniziamo che siamo curiosi…
Apriamo il nostro viaggio sensoriale attraverso il territorio di Bolgheri con un bianco ottenuto da uve Vermentino:

 

Obizzo 2008
Il vino si presenta con un giallo paglierino scarico.
Portandolo al naso riusciamo a coglier delicati sentori erbacei, accompagnati da note burrate che si fondono con leggeri sentori di fiori bianchi.
In bocca, il vino conferma la nota burrata, datagli dalla maturazione sui lieviti,  che concorre a dare una buona morbidezza al vino. Vino che rimane vivo grazie ad una spiccata acidità che lo rende di piacevole beva. Il finale regala una leggere sapidità, buona la persistenza.

Viste le premesse, ci prepariamo al secondo assaggio affascinati dal bel colore rosato del secondo vino:

 

Agoghè 2008 (termine greco che indica il procedere della melodia).
Il vino è un rosato ottenuto da Merlot, Shiraz e Petit Verdot.
Il vino, al naso, si presenta con una leggera nota animale, seguita da sentori di burro pan di spagna, anche in questo caso il vino fa una sosta sui lieviti. Il tutto è completato da leggere note fruttate.
In bocca fa il suo ingresso con la parte morbida in evidenza alla quale fa da contraltare, ma non troppo, la spina acida. Buon finale anche se non molto persistente.

Beh è l’ora dei rossi e qui la degustazione si fa ancora più interessante.

Apriamo con Donna Olimpia 1898 Bolgheri ottenuto da Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot e Cabernet Franc.
Quello che ci colpisce subito è il colore di un rubino molto intenso, cupo.
Al naso si apre con note di vaniglia, cocco, di legno che si integrano con note di frutti rossi, ciliegia sotto spirito, e leggeri sentori speziati.
In bocca il vino è morbido di piacevole beva grazie alla spina acida e ad un tannino discreto e compatto. Buona la persistenza.

 

Beh che dire, non resta che passare all’ultima bottiglia.

Millepassi 2006 Bolgheri Superiore
Un vino ottenuto da Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot, che ha un colore rosso rubino impenetrabile, sembra quasi inchiostro.
La nota di inchiostro si presenta anche al naso, accompagnate da note di legno e vaniglia seguite da una bella ciliegia matura sotto spirito.
Con un tale naso l’ingrasso in bocca non poteva essere che improntato alla morbidezza. Un morbidezza che non stanca ravvivata dall’acidità che accompagna il vino in un finale piacevole e di buona persistenza.

Beh allora che ne dite?!!!!
Nessuna risposta…
Ci guardiamo negli occhi e capiamo subito che con questi vini è il caso di spostarci ai fornelli.
Accompagneremo il bianco e il rosato con una bella pasta profumata a la pesto mentre per i rossi proponiamo maialino di cinta senese in crosta di pane con riduzione di vino rosso.

 

Stefano Barberini
Sommelier
Staff GustoVino

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