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Il Quadrilatero del Brunello

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Giovedi 17 aprile scorso, nella bella cornice dell'hotel Diana, e con l'attenta organizzazione di Atheneaum, abbiamo partecipato ad un'interessante degustazione sul Brunello di Montalcino, annata 2003.

La degustazione è stata condotta da Luciano di Lello, giornalista enogastronomico e collaboratore di Repubblica che ci ha accompagnato lungo il "Quadrilatero" di Montalcino.

Il territorio della DOCG Montalcino, ha infatti la forma di un vero e proprio quadrilatero, con latitudini e composizione del territorio diversissime, e i vini che abbiamo assaggiato sono l’espressione delle sue tante sfaccettature.

Il fenomeno Brunello è un fenomeno recente, cresciuto solo negli ultimi 20 anni; è in questo lasso di tempo che il lavoro dei produttori della zona ha portato a domare le asperità del Sangiovese esaltandone la pienezza, la profondità e la complessità donategli dal territorio.
L’annata 2003 malgrado sia stata calda e difficile ha prodotto un vino carnoso e complesso.

 

Di seguito i vini in degustazione (fra parentesi il numero e la posizione della cantina sulla mappa):

 

1) BRUNELLO DI MONTALCINO 2003
Azienda Fuligni (www.fuligni.it)  (n.12 - B2)
Posta ad un’ altitudine 320 m.; è una zona fresca, con terreno misto sassoso e terroso.
Il colore è un  bel granato carico e luminoso; al naso è in prevalenza fruttato, balsamico e speziato con sentori di legno, tabacco e cannella,  in bocca è elegante, solido e cremoso, ritorna la frutta rossa matura, anche se il finale è amaro; l’acidità è spiccata, con accenni di sapidità e ottima persistenza. I tannini sono giovani, nobili, e dolci. Ha caratteristiche di ottima longevità, ma è destinato anche ad un consumo più immediato.

 

2) BRUNELLO DI MONTALCINO 2003  “Selezione di Vasco”
Azienda La Rasina (www.larasina.it)  (n.106 - C2)
Siamo ad un’altitudine di 350 m.; questo vino a differenza dell’altro che faceva legno in botti grandi, fa  tutto legno piccolo; è alla sua seconda uscita e sarà in commercio solo da ottobre.
All’inizio era un po’ chiuso, e ci ha regalato  solo un po’ di speziato  e di balsamico, più avanti è stato un fiorire di erbe aromatiche: timo, origano, maggiorana. I suoi tannini marcati, per niente fastidiosi, sono la  prova della sua giovinezza e delle sue potenzialità.

 

3) BRUNELLO DI MONTALCINO 2003 “Conti Costanti”
Azienda Costanti (www.costanti.it)  (n.35 - B2)
Altitudine di 450 m., fa  legno piccolo e grande; questa zona di solito  da vini meno corposi, per la difficoltà che ha l’uva a maturare, infatti si vendemmia anche  fino a 7-10 giorni dopo rispetto agli altri. Al naso si presenta con sentori non perfettamente puliti dal quale emergono il fruttato e il floreale, in bocca non esplode come il precedente, ma ha un incedere lento con un richiamo minerale e ferroso dato dal terreno sassoso.

 

4) BRUNELLO DI MONTALCINO 2003 “Elicrisum”
Azienda San Polino (www.sanpolino.it)  (n.174 - B2)
Ha questo nome perché è una selezione di uve fra l’unico ettaro vitato che l’azienda possiede dal 1994; di questo vino si producono solo 3.000 bottiglie, prodotte con coltivazione biologica.
Il vino fa 24 mesi di legno piccolo, e l’altitudine è di oltre 450 m.
Nonostante sia in bottiglia solo da 3 mesi ha un naso elegante, con note scure e balsamiche, quasi goudron e  baroleggianti. Grande eleganza anche in bocca dove ritorna la menta. E’ intenso e persistente.

 

5) BRUNELLO DI MONTALCINO 2003
Azienda Poggio di Sotto (www.poggiodisotto.com)  (n.67 - C3)
Questa è un'azienda, le cui vigne si trovano a 320 metri d'altezza, di orientamento tradizionalista, oltre a uve attentamente selezionate provenienti da basse rese per ettaro, cambia le botti di affinamento ogni 4 anni, e questo ricade non solo sulla qualità, ma anche sul prezzo finale del vino.
Al naso è elegante, grazie ai  tre anni di legno grande, e agli oltre dieci anni di riconoscimenti sul mercato, all'analisi è fruttato, floreale e speziato  con sentori di amarena sotto spirito, tabacco, cacao, sottobosco, vaniglia; al gusto è cremoso, morbido, molto rotondo, con un tannino dolce, lo completa una sapidità saporita. Pronto al gusto, al naso ha ancora bisogno di evolversi.

 

6) BRUNELLO DI MONTALCINO 2003 “Tenuta Nuova”
Azienda Casanova di Neri (www.casanovadineri.com)  (n.48 - C1)
Ha un' altitudine media tra i 230 e 300 m.; è un' azienda proiettata verso il nuovo, con vigne di  10 anni. La produzione raggiunge le 70.000 bottiglie; nel 2001 uno dei vini della gamma è stato proclamato il Miglior Vino del Mondo da Wine Spectator.
Il colore è molto compatto e concentrato, i  profumi ricordano la frutta acerba, sono  scuri, quasi chinosi  con un leggero emergere di spezie dolci . Già al naso si avvertono sensazioni tanniche e  acerbe con  sapori ancora di mosto, che  invogliano al riassaggio; sposa perfettamente la cucina ricca del territorio grazie ai suoi tannini prosciuganti e alla sapidità.
E’ l’azienda della continuità, questo 2003 rispecchia l’annata 2001 e la migliora grazie ai 2 anni di esperienza, è un vino più costruito rispetto agli altri fatto per invecchiare e durare.

 

7) BRUNELLO DI MONTALCINO 2003
Azienda Pian Cornello  (n.70 - B3)
Altitudine media 200 m.è la zona più calda e maggiormente più esposta al sole.
Il colore tende al granato con un naso maturo e ricco; in bocca è carezzevole, grasso, con una cremosità avvolgente, l'acidità è ancora un po’ pungente e si avverte maggiormente a causa dei pochi tannini, fra tutti è  il più pronto, e si può permettere di fare una sosta in bottiglia più breve prima di essere bevuto ed apprezzato.

 

8) BRUNELLO DI MONTALCINO 2003 “Campo del Drago”
Azienda Castiglion del Bosco (www.castigliondelbosco.it)  (n.4 - A1)
L’altitudine dell’azienda  è di  350 m., è situata in una  zona fresca per la vicinanza dei boschi.
Il vino fa 2 anni di legno piccolo di primo e secondo passaggio; la produzione è di 8.000 bottiglie, e questo “ Campo del drago” uscirà ad ottobre.
Alla visiva  emerge un colore molto concentrato, che anticipa un naso austero e ancora chiuso con sentori di china e inchiostro che riemergono in bocca con un  gusto ancora duro.
Ci ripromettiamo di riassaggiarlo perché la prospettiva è di grande longevità.

 

Carla Campus & Fabrizio Vicari

 
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