Premessa
Il Chianti Classico:
per presentare questo vino non vorrei utilizzare altre parole se non quelle che lo identificano meglio.
Un vino lontano dai richiami del gusto internazionale, un vino austero che rispecchia magnificamente il territorio, un vino che esalta tutte le potenzialità del Sangiovese di Toscana.
per presentare questo vino non vorrei utilizzare altre parole se non quelle che lo identificano meglio.
Un vino lontano dai richiami del gusto internazionale, un vino austero che rispecchia magnificamente il territorio, un vino che esalta tutte le potenzialità del Sangiovese di Toscana.
Per i più curiosi
Bellavista, nel cuore del Chianti Classico, è il vigneto più antico, si estende su 22.81.70 ettari impiantati tra il ‘67 ed il ‘75 ad una altitudine compresa tra i 530 metri s.l.m. (della zona denominata Bellaria) ed i 456 metri s.l.m. (dei Campinuovi).
Il terreno ha una composizione prevalentemente argillosa con una forte presenza di scheletro.
La forma di allevamento predominante è quella a spalliera (14.50.00 ha) con potatura a Guyot semplice, mentre la forma di allevamento denominata Lira Aperta si estende per 8.31.00 ha.
In cantina il vino è stato sulle bucce per circa 23 giorni con continui rimontaggi.
La fermentazione malolattica si è svolta in barrique dove ha svolto anche l’affinamento per circa 14 mesi prima di essere definitivamente imbottigliato.
Il vino
Il vino ci accoglie con un bel colore rosso rubino con qualche riflesso arancio.
Al naso ci riserva le note più liete, da subito si apre con note di fungo e humus, caratteristiche del Sangiovese, note che si fondono con sentori di mora in marmellata, elegantissima viola, ruggine e tabacco, un naso elegante.
La stessa eleganza la ritroviamo in bocca dove tannini, acidità e morbidezza si fondono magnificamente in un equilibrio di piacevole vitalità.
Il tannino ancora vivo, ma mai invasivo, lo rende perfetto per una fiorentina!
Bellavista, nel cuore del Chianti Classico, è il vigneto più antico, si estende su 22.81.70 ettari impiantati tra il ‘67 ed il ‘75 ad una altitudine compresa tra i 530 metri s.l.m. (della zona denominata Bellaria) ed i 456 metri s.l.m. (dei Campinuovi).
Il terreno ha una composizione prevalentemente argillosa con una forte presenza di scheletro.
La forma di allevamento predominante è quella a spalliera (14.50.00 ha) con potatura a Guyot semplice, mentre la forma di allevamento denominata Lira Aperta si estende per 8.31.00 ha.
In cantina il vino è stato sulle bucce per circa 23 giorni con continui rimontaggi.
La fermentazione malolattica si è svolta in barrique dove ha svolto anche l’affinamento per circa 14 mesi prima di essere definitivamente imbottigliato.
Il vino
Il vino ci accoglie con un bel colore rosso rubino con qualche riflesso arancio.
Al naso ci riserva le note più liete, da subito si apre con note di fungo e humus, caratteristiche del Sangiovese, note che si fondono con sentori di mora in marmellata, elegantissima viola, ruggine e tabacco, un naso elegante.
La stessa eleganza la ritroviamo in bocca dove tannini, acidità e morbidezza si fondono magnificamente in un equilibrio di piacevole vitalità.
Il tannino ancora vivo, ma mai invasivo, lo rende perfetto per una fiorentina!
In breve
| Nome |
Chianti Classico Vigneto Bellavista DOCG |
| Produttore | Castello di Ama |
| Vitigno |
Sangiovese, Malvasia nera |
| Grado alcolico |
12.5% |
| Annata | 1997 |
| Colore | Rosso Rubino con riflessi arancio |
| Profumi |
Fungo porcino secco, mora in marmellata, mirtillo, viola, ruggine, tabacco |
| Gusto | Elegante. Tannini acidità morbidezza e alcool sono in perfetto equilibrio e lo rendo piacevolissimo. I tannini di una forza elegante lo rendono perfetto per abbinarlo ad un bel pezzo di carne alla griglia. |
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