Dal Brunello al Nero d’Avola, le bottiglie care ai vip…

C'è chi come Sergio Marchionne, astemio fino a 43 anni, si è fatto "corrompere" dal Brunello di Montalcino e da allora il vino toscano è in testa alla sua lista del cuore.
Altri hanno trasformato l'amore per il vino in un hobby e si sono fatti vignaioli: è il caso del Ceo della Aol Time Warner Richard Parsons che il suo vino preferito, il Brunello, se lo produce da sé nell'azienda vitivinicola Il Palazzone.

Altri infine come Gianni Letta sono considerati dei competenti estimatori e infatti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio indica in cima alla sua lista quello che è il simbolo del vino italiano nel mondo: il Barbaresco 2004 Gaja.
Sono alcune delle scelte enologiche fatte dai Vip intervistati dal sito specializzato winenews.it sulle loro preferenze. Fra le very important person hanno successo soprattutto i vini piemontesi, toscani e umbri, ma non manca chi cita il siciliano Nero d'Avola (terzo vino preferito dell'attore Luca Zingaretti) o il Collio Breg Josko Gravner che si produce il provincia di Gorizia al confine con la Slovenia (secondo nella lista del fondatore di Slow Food Carlo Petrini).
Così Carlo De Benedetti predilige il piemontese Barbera Vietti; Gianni Letta, dopo il piemontese Barbaresco 2004 Gaja, predilige il Brunello di Montalcino 2001 Castello Romitorio prodotto dall'artista della trasavanguardia Sandro Chia. Il segretario del Pd Walter Veltroni sceglie l'umbro Rosso di Montefalco Caprai e l'attore Leonardo Pieraccioni propone una tris di toscani: primo il Chianti Classico 2003 Castello di Ama, secondo il Bolgheri Sassicaia 2004 Tenuta San Guido e terzo il Baccano 2004 Belriguardo creato e prodotto dalla cantante Gianna Nannini.
Quando si è vip il ruolo di estimatore finisce spesso per far rima con quella di produttore. E' il caso di cantanti come Albano Carrisi, produttore di vino in Puglia, che però con discrezione indica come vini preferiti il Vega Sicilia Unico, Porto Quinta do Vesuvio e Amarone della Valpolicella Don Luigi Verzé. Del giornalista televisivo Lamberto Sposini che quasi per gioco si è comprato una tenuta a Todi (vino preferito: Sagrantino di Montefalco "25 anni" 2001 Caprai) o del petroliere Gianmarco Moratti che nella tenuta del castello di Cigognola produce l'Oltrepò Pavese (vino preferito: Sangiovese di Romagna Superiore Riserva Avi 2001 San Patrignano).
Quanto al valore delle bottiglie amate, qualche volta il prezzo è anch'esso Vip (cioé very impossible price), altre volte è più abbordabile. Come nel caso del Rosso di Montefalco Caprai scelto da Veltroni, che si trova nelle annate più recenti a 15 euro, del Nero D'Avola, che si può trovare fra i 15 e i 20 euro, del Chianti Classico Castello di Ama 2003 preferito da Leonardo Pieraccioni (26 euro), e anche del Barbera Di Vietti prediletto da Carlo De Benedetti o del Brunello di Montalcino Castello di Romitorio 2001 secondo nella lista di Gianni Letta (entrambi 30 euro).
L'impegno economico diventa consistente per il Sagrantino di Montefalco "25 anni" 2001 Caprai scelto da Lamberto Sposini (55 euro). Decisamente vip il Barbaresco Gaja 2004 in cima ai desideri di Gianni Letta (200 euro), il Barolo Riserva Monfortino 1999 Conterno primo nella lista del sindaco di Milano Letizia Moratti (300 euro), e il Solaia 1997 Antinori secondo nella lista di Richard Parsons (350/400 euro).  (Ansa)

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