Cotarella: «La Sicilia è una realtà unica nel mondo per varietà di vitigni e terroir»

«La Sicilia è una realtà unica in fatto di varietà e molteplicità di vitigni. Non ha pari ed è giusto che si prenda consapevolezza a livello internazionale di questa sua peculiarità». Lo ha detto Riccardo Cotarella, uno dei più ammirati e apprezzati wine maker d'Italia, che oggi ha aperto i lavori della degustazione professionale di 30 etichette della vendemmia siciliana 2008, in occasione della manifestazione "Sicilia en primeur 2009" che si svolge a Siracusa e Noto fino a domani. L'iniziativa, organizzata da Assovini Sicilia, ha come main sponsor Banca Nuova ed è sostenuta anche dai Comuni di Siracusa e Noto, gli assessorati regionali all'Agricoltura e al Turismo, Veronafiere, Ice e gode del patrocinio del ministero dell'Ambiente.
«Bisogna lavorare sulla valorizzazione e opportuna comunicazione dei vari territori che ci sono nell'Isola – ha continuato Cotarella -. Parlare, infatti, semplicemente di Sicilia è riduttivo ed è un concetto blando che non rende giustizia alle varietà degli habitat enologici presenti». Per Cotarella, «la nuova filosofia deve essere quella di non identificare più il vino con il vitigno ma piuttosto con la micro-area che lo ha prodotto. Insomma riscoprire la provincia che c'è  dietro». L'enologo ha inoltre fatto l'esempio della Francia «dove non sono indicati i vitigni ma il vino viene identificato con il territorio. Questo è, infatti, l'unica cosa che non essendo 'esportabile' è quello che infonde quel 'quid' distintivo al singolo vino». (Bere il Vino)

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