Controlli sulle denominazioni del vino

Ecco il primo decreto su chi sarà a controllare le dominazioni del bel paese, Valoritalia non è l’unico ente scelto dai territori del vino.
Ecco il decreto del Ministero delle Politiche Agricole (22 luglio 2009, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2009) che individua gli enti che svolgeranno i controlli sulle denominazioni secondo quanto prevede l’articolo 48 del Regolamento n. 479/2008 (Ocm Vino).

Enti, appunto, e non un solo ente, come da più parti si supponeva, a ribadire la vocazione del mondo del vino italiano alla frammentazione. Una frammentazione che, in questo caso, potrebbe essere giustificata da qualche dubbio sulla terzietà di Valoritalia (formata da Federdoc e l’ente di certificazione Csqa), che dovrà essere accredita anche in sede Unione Europea a partire dal 1 gennaio 2010, ai sensi del regolamento comunitario 765/2008, e che potrebbe aver guidato le diverse scelte di alcuni territori e regioni.
A “Valoritalia – Società per la certificazione delle qualità e delle produzioni vitivinicole italiane srl” “vanno”: Doc “Orvieto”, Docg “Brunello di Montalcino”, Doc “Rosso di Montalcino”, Doc “Moscadello di Montalcino”, Doc “Sant’Antimo”, Doc “Curtefranca”, Docg “Franciacorta”, Doc “Oltrepò Pavese”, Docg “Oltrepò Pavese Metodo Classico”, Doc “Valtellina” Rosso o Rosso “di Valtellina”, Docg “Sforzato di Valtellina” o “Sfursat di Valtellina”, Docg “Valtellina Superiore”, Doc “San Colombano al Lambro” o “San Colombano”, Doc “Valcalepio”, Doc “Garda Colli Mantovani”, Doc “Lambrusco Mantovano”, Doc “Bivongi”, Doc “Donnici”, Doc “Greco di Bianco”, Doc “Lamezia”, Doc “Pollino”, Doc “S. Anna di Isola Capo Rizzuto”, Doc “San Vito di Luzzi”, Doc “Savuto”, Doc “Scavigna”, Doc “Verbicaro”, Doc “Cirò”, Doc “Melissa”, Doc “Falerio dei Colli Ascolani” o “Falerio”, Docg “Vernaccia di Serrapetrona”, Doc “San Ginesio”, Doc “Verdicchio di Matelica”, Doc “Rosso Conero”, Docg “Conero”, Doc “Colli Maceratesi”, Doc “Colli Pesaresi”, Doc “Esino”, Doc “Pergola”, Doc “I Terreni di San Severino”, Doc “Bianchello del Metauro”, Doc “Lacrima di Morro” o “Lacrima di Morro d’Alba”, Doc “Serrapetrona”, Doc “Verdicchio dei Castelli di Jesi”, Doc “Rosso Piceno”, Doc “Offida”, Docg “Gavi” o “Cortese di Gavi”, Docg “Chianti Classico”, Doc “Vin Santo del Chianti Classico”, Doc “Lugana”.
Ad altri enti (camere di commercio e/o altre società) saranno conferiti le funzioni di controllo per le seguenti denominazioni: alla Camera di Commercio di Rieti e di Roma per la Doc “Colli della Sabina”; alla Camera di Commercio di Isernia e di Campobasso per la Doc “Molise” o “del Molise”; alla Camera di Commercio di Isernia per la Doc “Pentro di Isernia” o “Pentro”; alla Camera di Commercio di Campobasso per la Doc “Biferno”; alla Camera di Commercio di Lucca per la Doc per la Doc “Colline Lucchesi”, per la Doc “Montecarlo”; alla Camera di Commercio di La Spezia per la Doc “Cinque Terre” o “Cinque Terre Sciacchetra”, per la Doc “Colline di Levanto”; alla Camera di Commercio di Trento per la Doc “Trento”, per la Doc “Trentino”, per la Doc “Teroldego Rotaliano”, per la Doc “Casteller”; alla “3A – Parco Tecnologico dell’Agro-Alimentare dell’Umbria, società consortile a responsabilità limitata”, per la Docg “Montefalco Sagrantino”, per la Doc “Montefalco”, per la Doc “Colli del Trasimeno” o “Trasimeno”, per la Doc “Assisi”, per la Doc “Colli Martani”. (WineNews)

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *