Continua il calo produttivo per i vini novelli: – 4% rispetto al 2007

Ogni anno diminuisce la quantità prodotta ed i l numero di produttori, ma la qualità si mantiene ottima.
Il vino Novello ha appena fatto il suo debutto ufficiale lo scorso 6 Novembre con tanto di spettacoli, degustazioni e glamour in occasione del Salone a lui dedicato che si è svolto a Verona. Il novello italiano esce con ben due settimane di anticipo rispetto al concorrente francese Beaujolais nouveau, che si potrà assaggiare solo a partire dal terzo giovedì di novembre (cioè il 20), quando è previsto per legge il suo déblocage.

Ma a voler guardare un poco oltre ai lustrini di rito si scopre che il comparto non gode certo di ottima salute. Infatti è ormai dal 2002, quando la produzione di Novello aveva sfiorato i 18 milioni di bottiglie, che sia i produttori che i pezzi prodotti stanno calando costantemente ogni anno, con una diminuzione più vistosa a partire dal 2006 quando le bottiglie erano ancora 15,5 milioni per giungere oggi a poco più di 11 milioni. Questi dati derivano dall’elaborazione effettuata dalla rivista Civiltà del Bere, che è storicamente ben informata e partner del Salone del Vino Novello, ma c’è da registrare che la Coldiretti decreta invece che le bottiglie prodotte quest’anno sono ben 17 milioni…
Comunque l’incidenza del “novello” sulla produzione enologica nazionale è dello 0,18%, e i prezzi registrano un lieve aumento rispetto all’ano scorso, cioè vanno dai 3 ai 7 euro a bottiglia, ma con punte anche di 8,50 euro. Il 63,2% dei vini novelli viene dalle regioni del Nord Italia, mentre il Centro è a quota 22,1% e il Sud al 14,7%. Primo produttore resta il Veneto, con 3,86 milioni di bottiglie, mentre a buona distanza seguono, nell’ordine, Trentino Alto Adige con circa 1,45 milioni di bottiglie e Toscana con più di 1,3 milioni. Quindi Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sardegna, Sicilia e man mano le altre regioni.
Da aggiungere che il 12% della produzione va all’estero, soprattutto in Germania e Giappone. E su base regionale grandi bevitori di “novello” sono i veneti, che "autoconsumano" il 53% della loro produzione. Le cantine produttrici sono 262 sparse in tutta Italia. Tra i vitigni protagonisti per il vino novello 2008 ci sono, al primo posto il Merlot, seguito dal Sangiovese, dal Cabernet e dal Montepulciano. Molto rari, invece, sono i “novelli” bianchi, pur molto particolari e gustosi, mentre sono in crescita quelli rossi provenienti da vitigni autoctoni come l’Aglianico, il Dolcetto, il Cannonau, il Cesanese, il Sangiovese, il Marzemino, il Primitivo e il Nero d’Avola.
Quella dei vini “novelli” è una piccola “nicchia” di mercato che trova le sue radici in vecchissime tradizioni locali di abbinamento di vini nuovi, ottenuti macerando a lungo le uve intere pressate sofficemente, ai frutti caratteristici dell’autunno, come castagne e marroni e piatti a base di funghi. Da queste tradizioni e prendendo anche spunto dai novelli francesi, è nata una apposita normativa italiana che dagli anni ottanta ha posto le regole produttive che, oltre al primo giorno di vendita, ha stabilito le caratteristiche e la limitazione produttiva ai soli vini con una origine geografica Doc o Igt.

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