Cocaina rinvenuta in bottiglie di vino prodotto in Bolivia

La scoperta di cocaina liquida nelle bottiglie di vino della Bodegas Kohlberg ha sconvolto i proprietari della cantina in attività da oltre 40 anni nel nord della Bolivia.
La sostanza è stata trovata nel corso di una ispezione in Bulgaria dai funzionari doganali, nel porto di Varna. I Vini della cantina Kohlberg sono normalmente esportati dalla Bolivia attraverso il porto cileno di Arica, ma i vini Kohlbrg attualmente non sono esportati in Cile. “Noi esportiamo circa il 10% della nostra produzione nella Repubblica Ceca e in Cina, via Cile, ma tali spedizioni non restano in quel Paese”, ha spiegato Herbert Kohlberg, marketing manager della cantina boliviana.

La Kohlbergs ha condannato fermamente l’adulterazione dei suoi vini. “Questa azione illegale non è assolutamente compresa nella nostra filosofia produttiva”, ha detto Lisette Kohlberg.
Delle 1020 bottiglie Kohlberg – ovvero 765 litri di vino – Scoperte dalle autorità bulgare, secondo le agenzie di stampa locali, 714 litri sono risultati positivi all’inquinamento da cocaina.
La cantina Kohlberg è un marchio leader della Bolivia, che produce circa 2,7 milioni di litri di vino all’anno. All’ingrosso i prezzi delle loro etichette vanno da 1,85 a 14,85 dollari a bottiglia. Principali varietà allevate il Cabernet Sauvignon, il Syrah e il Malbec.
La Bolivia possiede un’ottima reputazione per la produzione di vini di “alta quota”. Il Paese è però anche il terzo produttore al mondo di cocaina, e il terzo più grande fornitore di questa sostanza agli Stati Uniti, dopo Colombia e Venezuela.
Il traffico illecito di cocaina in forma liquida, non è raro. All’inizio di quest’anno a Londra un conducente di autobus è morto dopo aver bevuto la droga da una bottiglia di rum che gli era stato regalata innocentemente. (www.decanter.com)

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