CARCIOFIAMO al TRAM TRAM!

A cura di Fabrizio Vicari (Staff GustoVino)
Appena varcata la soglia di questo locale, posizionato in una via tra le più caratteristiche del quartiere popolare di San Lorenzo, proprio dove passano i binari (da qui Tram Tram!) sembra di essere entrati in un altro paese, infatti qui si respira subito un’aria di altri tempi, familiare e di serenità fuori dal caos della città che abbiamo attraversato, quasi un viaggio rispetto alla nostra zona…ma ne è valsa veramente la pena!
Arriviamo presto, serata tranquilla (per ora!) e veniamo accolti da Fabiola Di Vittorio, titolare insieme alla sorella Antonella ed alla mamma Rosanna, l’ottima e simpatica cuoca di famiglia…
Siamo qui per il menu di “Carciofiamo”, da un’idea (ma “non è una semplice idea”, come afferma lui stesso) di Roberto Franzin de La Penna d’Oca, ma siamo già sicuri che torneremo presto per assaggiare il resto dei piatti presenti ogni giorno sulla lista del Tram Tram, oppure per un semplice aperitivo, o magari anche per una serata tematica sul vino a cura di Fabiola, inoltre competente e brava sommelier…
San Lorenzo sappiamo essere un quartiere che negli ultimi anni ha avuto un’esplosione di locali più che altro piuttosto omologati nel genere, di moda o a basso prezzo causa la crisi economica, anche per andare incontro alle esigenze di un pubblico piuttosto giovane (dovuto soprattutto alla vicina università), ma dove purtroppo è sempre più difficile trovare qualità…
L’avevano capito sin dai primi anni’90 (esattamente nel dicembre del ’91) Fabiola e la sua famiglia aprendo il loro locale proprio in un periodo di grande cambiamento artistico ed intellettuale, pur mantenendo un arredamento da vecchia osteria con bancone di legno etc), ma anche inserendo per esempio una tovaglietta “moderna”, l’attenzione al vino, ma soprattutto cercando di dare un’impronta che valorizzi la creatività, le tradizioni gastronomiche e culturali, finora direi con più che meritato successo…
Dando uno sguardo al menu notiamo infatti oltre piatti della classica cucina romana anche “sconfinamenti” soprattutto verso sud dove si incontra la tradizione pugliese e siciliana…quindi coratella e coda alla vaccinara, ma anche baccalà e involtini di pescespada (si tiene a specificare che il pesce fornito non è trattato chimicamente), passando per la tiella di riso patate e cozze o alici fritte dorate, per poi tornare nella nostra regione con i formaggi di D.O.L, ma altrimenti ci si può sempre togliere lo sfizio di una tartare di Fassona Piemontese…
Ma a tutto questo si affianca una creatività nei piatti che abbiamo già potuto testare nel menu di Carciofiamo, dovuta alla fantasia di Fabiola e ovviamente all’esecuzione di mamma Rosanna e del suo staff in cucina con il quale collabora da oltre 20 anni…
Infine la carta dei vini, curata da Fabiola, è redatta in modo semplice e leggibile, selezionata con bottiglie in base alla loro struttura andando così incontro a chi preferisce bere qualcosa di meno impegnativo fino a cantine più importanti, ma comunque incentrata per la maggior parte su piccole e medie aziende di qualità non commerciali e con una particolare attenzione verso il naturale…
Prima di iniziare il nostro percorso di Carciofiamo dobbiamo scegliere il vino, impresa non facile per il contrasto notoriamente ostico che il protagonista “carciofo” ha verso la bevanda di Bacco…
Ci facciamo quindi guidare dalla competenza di Fabiola che per iniziare ci consiglia il “Vadum Caesaris” annata 2010 della cantina Vallarom di Avio (TN), da un uvaggio di vitigni tradizionali della zona quali Pinot Bianco per il 50%, Chardonnay per il 30%, e Riesling e Sauvignon a dividersi il restante 20%, lavorato tutto in acciaio…
L’antipasto prevede il classico dei classici ovvero il “Carciofo alla romana”, bello già a vedersi, esprime un profumo veramente invitante, mentre in bocca anche le foglie si “sciolgono”, segno di una cottura eccellente che smorzando l’aspetto ferroso dell’ortaggio non ostacola l’abbinamento con il vino…spettacolare!
Passiamo al Primo che consiste in “Pappardelle al ragù bianco di agnello e carciofi, con carciofi croccanti e scaglie di pecorino”…
Anche qui “l’occhio vuole la sua parte”, un bel piatto come concerne la tradizione dell’osteria, creato sull’ispirazione di un classico del menu di Tram Tram, piatto che prevede invece i peperoni al posto dei carciofi…
Al naso è un’esplosione di sensazioni speziate, tra il profumo della pasta (rigorosamente artigianale), il ragù d’agnello, il pecorino e naturalmente il carciofo anche fritto in guarnizione…
Anche al gusto è tutto ben distinto, la carne di agnello (proveniente da un fornitore di zona ormai da anni) è ben integrata grazie anche ad un ottima mantecatura, dove risaltano delle note piccanti tra il pecorino e un accenno di peperoncino, in un quadro d’insieme perfettamente in armonia…
Per questo piatto Fabiola ci propone l’Etna Bianco “Salisire” 2010 di Vivera (azienda biologica), da uve Carricante in purezza, vino senz’altro di ottima freschezza che ci aiuta a pulire molto bene la bocca dalla grassezza del ragù (magari con un anno di più sarebbe stato perfetto anche per bilanciarne le percezioni piccanti), ed in linea anche con l’aromaticità del piatto…
Arriviamo alla seconda portata: “Millefoglie di carciofi, baccalà e patate”, creato ed inventato naturalmente per questo menu, sembra un vero e proprio “panino” dove all’interno si alternano (da qui “millefoglie”) strati sia di baccalà e carciofi, il tutto chiuso da piccole “piadine” realizzate con un impasto di patate (bollite), pan grattato, parmigiano, spezie…
Un piatto complesso, ma molto territoriale e divertente dove il baccalà, anche se dissalato, ma comunque dalla nota personalità viene equilibrato dalle note dolci sia delle patate che dei carciofi, sempre dalla perfetta preparazione…
Qui continuiamo con lo stesso vino, che ci può stare, ma chissà come si sarebbe comportato qualcosa di più complesso…provatelo e diteci!
Anche il pane a lievitazione naturale che ha accompagnato la nostra cena è fornito da un forno di zona, dobbiamo dire veramente molto buono…
Giungiamo quindi al dolce “a scelta”, per il quale, approfittando anche di un amico che ci è venuto a trovare…ne proviamo 3 diversi!
Assaggiamo il “Crem Caramel al modo di Tram Tram” sicuramente originale (anche se ci spiega Rosanna si è ispirata ad una ricetta già esistente) in quanto fatto con il semolino, dalla consistenza sicuramente particolare, ma molto buono…
Poi, la “Crema allo Zabaione” con scagliette di cioccolato, molto gradevole che ricorda quasi una sbiciolata, per finire con il “Tiramisu”, leggero, dalla sensazione vellutata ed elegante…
Tutta la nostra serata è stata ulteriormente allietata da un gruppo di musicisti, peraltro anche famosi (Barry Harris Trio), per caso a Roma per un seminario, che hanno intonato un piccolo concerto creando un ambiente ancora più piacevole, confermando la sensazione che già avevamo ricevuto entrando qui, cioè quella di semplicità, distensione e tranquillità, emozioni per le quali torneremo sicuramente al Tram Tram…
Foto a cura di Eugenio Simoni (Staff GustoVino)

Tovaglietta

A cura di Fabrizio Vicari (Staff GustoVino)

Appena varcata la soglia di questo locale, posizionato in una via tra le più caratteristiche del quartiere popolare di San Lorenzo, proprio dove passano i binari (da qui Tram Tram!) si ha la sensazione di essere entrati in un altro paese, infatti qui si respira subito un’aria di altri tempi, familiare e di serenità, fuori dal caos della città che abbiamo attraversato, quasi un viaggio rispetto alla nostra zona…ma ne è valsa veramente la pena!

Arriviamo presto, serata tranquilla (per ora!) e veniamo accolti da Fabiola Di Vittorio, titolare insieme alla sorella Antonella ed alla mamma Rosanna, l’ottima e simpatica cuoca di famiglia…

Carciofiamo_logoSiamo qui per il menu di “Carciofiamo”, da un’idea (ma “non è una semplice idea”, come afferma lui stesso) di Roberto Franzin de La Penna d’Oca, ma siamo già sicuri che torneremo presto per assaggiare il resto dei piatti presenti ogni giorno sulla lista del Tram Tram, oppure per un semplice aperitivo, o magari anche per una serata tematica sul vino a cura di Fabiola, inoltre competente e brava sommelier…
Specchio

Sappiamo che il quartiere di San Lorenzo negli ultimi anni ha avuto un’esplosione di aperture di nuovi locali tendenzialmente omologati nel genere modaiolo o a basso prezzo causa la crisi economica o anche per andare incontro alle esigenze di un pubblico piuttosto giovane (dovuto soprattutto alla vicina università), ma nei quali purtroppo è sempre più difficile trovare qualità…

Fabiola e la sua famiglia avevano “letto” il boom della zona sin dai primi anni’ 90 (esattamente nel dicembre del ’91) aprendo il loro locale in un periodo di grande cambiamento artistico ed intellettuale. Mantenendo un arredamento da vecchia osteria (bancone di legno, vecchia credenza da bottiglieria, etc), ma anche inserendo delle piccole novità per esempio una tovaglietta “moderna” o anche delle belle lampade a muro per una illuminazione più calda della sala; proponendo l’attenzione per il vino, ma soprattutto cercando di dare un’impronta alla cucina che valorizzi la creatività, le tradizioni gastronomiche e culturali…direi con più che meritato successo!

Cartello
Dando uno sguardo al menu “alla carta” notiamo infatti oltre a piatti della classica cucina romana, anche “sconfinamenti” soprattutto verso sud fino ad incontrare la tradizione pugliese e siciliana, quindi coratella e coda alla vaccinara, ma anche baccalà e involtini di pescespada (si tiene a specificare che il pesce fornito non è trattato chimicamente), passando per la tiella di riso patate e cozze o alici fritte dorate, per poi tornare nella nostra regione con i formaggi di D.O.L, ma altrimenti ci si può sempre togliere lo sfizio di una tartare di Fassona Piemontese…

Ma a tutto questo si affianca una bella creatività nei piatti che abbiamo già potuto leggere nel menu proposto per Carciofiamo, dovuta alla fantasia di Fabiola e ovviamente all’esecuzione di mamma Rosanna e del suo staff in cucina con il quale collabora da oltre 20 anni…

Infine la carta dei vini, curata da Fabiola, è redatta in modo semplice e leggibile, selezionata con bottiglie in base alla loro struttura andando così incontro a chi preferisce bere qualcosa di meno impegnativo fino a cantine più importanti, ma comunque incentrata per la maggior parte su piccole e medie aziende di qualità non commerciali e con una particolare attenzione verso il naturale…Vallarom

Prima di iniziare il nostro percorso di Carciofiamo dobbiamo scegliere il vino, impresa non facile per il contrasto notoriamente ostico che il protagonista “carciofo” ha verso la bevanda di Bacco…

Ci facciamo quindi guidare dalla competenza di Fabiola che per iniziare ci consiglia il “Vadum Caesaris” annata 2010 della cantina Vallarom di Avio (TN), da un uvaggio di vitigni tradizionali della zona quali Pinot Bianco per il 50%, Chardonnay per il 30%, e Riesling e Sauvignon a dividersi il restante 20%, lavorato tutto in acciaio…

Carciofo_alla_RomanaL’antipasto prevede il classico dei classici ovvero il “Carciofo alla romana”, bello già a vedersi, esprime un profumo veramente invitante, in bocca anche le foglie si “sciolgono”, segno di una cottura eccellente che riesce anche a smorzare l’aspetto ferroso dell’ortaggio non ostacolando così l’abbinamento con il vino…spettacolare!

Passiamo al Primo che consiste in “Pappardelle al ragù bianco di agnello e carciofi, con carciofi croccanti e scaglie di pecorino”Pappardelle
Anche qui “l’occhio vuole la sua parte”, un bel piatto come concerne la tradizione dell’osteria, creato sull’ispirazione di un classico del menu di Tram Tram, piatto che prevede invece in carta i peperoni al posto dei carciofi…
Al naso è un’esplosione di sensazioni speziate, tra il profumo della pasta (rigorosamente artigianale), il ragù d’agnello, il pecorino e naturalmente il carciofo anche fritto in guarnizione…
Anche al gusto è tutto ben distinto, la carne di agnello (proveniente da un fornitore di zona collaudato ormai da anni) è ben integrata grazie anche ad un ottima mantecatura, che mette in evidenza delle piacevoli note piccanti tra il pecorino e un accenno di peperoncino, in un quadro d’insieme perfettamente in armonia…

ViveraPer questo piatto Fabiola ci propone l’Etna Bianco “Salisire” 2010 di Vivera (azienda biologica), da uve Carricante in purezza, vino senz’altro di ottima freschezza che ci aiuta a pulire molto bene la bocca dalla grassezza del ragù (magari con un anno di più sarebbe stato perfetto anche per bilanciarne le percezioni piccanti), ed in linea anche con l’aromaticità del piatto…

Arriviamo alla seconda portata: “Millefoglie di carciofi, baccalà e patate”, creato ed inventato naturalmente per questo menu. Ha l’aspetto di un vero e proprio “panino” all’interno del quale si alternano (da qui “millefoglie”) strati sia di baccalà e carciofi, il tutto chiuso da piccole “piadine” realizzate con un impasto di patate (bollite), pan grattato, parmigiano, spezie…Millefoglie
Un piatto complesso, ma molto territoriale e divertente dove la nota personalità del baccalà, anche se dissalato, viene equilibrata dalle note dolci sia delle patate che dei carciofi, sempre proposti in preparazione perfetta…

Qui continuiamo con lo stesso vino…in fin dei conti ci può stare! Ma chissà come si sarebbe comportato qualcosa di più complesso, provatelo e diteci…Pane

Il pane a lievitazione naturale che ha accompagnato la nostra cena è fornito da un forno di zona, dobbiamo dire veramente molto buono…

Giungiamo quindi al dolce “a scelta”, per il quale, approfittando anche di un amico che ci è venuto a trovare…ne proviamo 3 diversi!Crem_Caramel
Assaggiamo il “Crem Caramel al modo di Tram Tram” sicuramente originale (anche se ci spiega Rosanna si è ispirata ad una ricetta già esistente) in quanto fatto con il semolino, dalla consistenza sicuramente particolare, ma molto buono…

Crema_ZabaionePoi, la “Crema allo Zabaione” con scagliette di cioccolato, molto gradevole che ricorda quasi una sbiciolata, per finire con il “Tiramisu”, leggero, dalla sensazione vellutata ed elegante…Tiramisu

Tutta la nostra serata è stata ulteriormente allietata da un gruppo di musicisti, peraltro anche piuttosto famosi (Barry Harris Trio), a Roma in questi giorni per un seminario, che hanno intonato un piccolo concerto creando un ambiente ancora più piacevole, confermando la sensazione che già avevamo ricevuto entrando qui, cioè quella di semplicità, distensione e tranquillità, emozioni per le quali torneremo sicuramente al Tram TramBarry_Harris

Via dei Reti, 46 (Roma)
Tel. 06.49.04.16


Foto a cura di Eugenio Simoni (Staff GustoVino)

 

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