Birra, ecco il decalogo per la degustazione

La birra è più accessibile e “facile” del blasonato vino e non necessita di troppi vincoli e rigide etichette. Eppure ci sono pochi principi facili da ricordare che possono rendere la sua degustazione un’esperienza unica e intensa. A partire dall’importanza della schiuma, che deve essere alta due dita e ben compatta, che esalta sapori e aromi della birra e la protegge dall’ossidazione, rendendola più buona e digeribile. Per farla sviluppare in giusta quantità è fondamentale spillare la birra in due fasi: prima versandola lentamente, tenendo il bicchiere leggermente inclinato, poi, dopo averlo raddrizzato, più velocemente. E, a proposito di bicchiere, la Carta del Servizio sfata il “mito” del boccale. Ogni birra, come il vino, chiama il “suo” bicchiere. Ma, in mancanza del bicchiere specifico, il classico calice da degustazione può essere un'alternativa. L’importante è che sia in vetro, sempre pulito e eventualmente bagnato con acqua fredda, per abbassarne la temperatura e favorire la formazione e la tenuta della schiuma. Fondamentale anche la scelta della giusta temperatura, fondamentale per non compromettere la buona riuscita di un abbinamento. La classica “chiara” (soprattutto Lager e Pils) va infatti bevuta a temperatura di frigorifero, tra i 3 ed i 6 gradi. Più una birra è corposa e alcolica, più sale la temperatura a cui berla.
Infine, alcune note sulla conservazione del prodotto: la birra, va conservata in luogo fresco e al riparo dalla luce, evitando l’umidità delle cantine. E, a differenza del vino, va bevuta “giovane”, perché più è fresca, più mantiene integri sapore e gusto. Sono alcune delle poche, semplici regole di base del galateo della birra fissate nella Carta del Servizio della Birra creata da Assobirra – Associazione degli Industriali della Birra e del Malto e adottata dai Jre – Jeunes Restaurateurs d'Europe. Uno strumento fondamentale pensato per ristoratori, sommelier e appassionati gourmet che racchiude l’esperienza dei più qualificati mastri birrai d’Italia ed è approvato dai centri di formazione delle aziende aderenti ad Assobirra. La Carta del Servizio è stata presentata a Firenze in una cerimonia ufficiale a margine del congresso Europeo dei Jre. (CronachediGusto)

Pin It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *