Battere con coraggio la strada della creatività…

PresentazioneA cura di Fabrizio Vicari

In occasione dei “50 anni” dell’Hotel Oxford sito in via Boncompagni, 89 a Roma, in collaborazione Deacomunicazione Eventi attraverso “Ciak Si Cucina Web TV”, è stato presentato il nuovo menu a cura dello chef Marco Mazzone oggi a capo del ristorante “Max’s” sito all’interno del suddetto albergo…

Il giovane chef di origine “castellana”, esattamente di Marino in provincia di Roma, a dispetto dei suoi appena 32 anni vanta già esperienze importanti nel suo curriculum, anche grazie alla sua confidenza con la cucina risalente sin dall’età di 8 anni quando si divertiva tra i fornelli del ristorante di famiglia, sempre nei Castelli Romani…

Raggiunta la maggiore età ottiene la responsabilità del ristorante “Cesarino & Perla” a Marino, mentre successivamente arriva nella capitale svolgendo diverse collaborazioni come sous chef, tra cui al Caffè Mercedes…

(Ballarò di mare)

La sua cucina è quindi opera di una formazione autoctona, ma con uno sguardo rivolto alle influenze culinarie provenienti da tutto il mondo realizzando e perfezionando una carta che parte da una tradizione italiana dove però trovano spazio anche ingredienti e piatti di stampo estero, sempre comunque orientata a preparazioni equilibrate, con attenzione ai cibi sani e di qualità…

Il menu è stato quindi articolato seguendo una linea stagionale, le cui preparazioni, a causa del “legittimo” timore di eccedere, avrebbero meritato forse un pizzico di coraggio e di grinta, a volte necessari per esaltare la bontà delle materie prime sicuramente di qualità…

Si è partiti dall’Antipasto “Ballarò di mare” composto da 3 preparazioni:

(Salmone d’Alaska affumicato con sale al faggio)

Salmone d’Alaska affumicato con sale al faggio”, portata da cui mi sarei aspettato più “creatività”, nel quale il waffle probabilmente troppo morbido e di tendenza dolce non metteva in giusto risalto l’alto livello del pesce…

(Croccante di pane nero con intingolo di moscardini)

Il “Croccante di pane nero con intingolo di moscardini” è certamente l’effetto di un ottimo equilibrio e gradevolezza, sostenuto dal pane nero di buona fattura, dove magari un filo d’olio a crudo ne avrebbe completato il piacere finale…

(Carpaccio di piovra con frutti di bosco alla Saba sarda)

Infine il “Carpaccio di piovra con frutti di bosco alla Saba sarda” interessante al palato e di giusta corposità, accanto al quale la giusta scelta dei frutti di bosco ne elogiavano il sapore, anche grazie al buon taglio della carne…

5-terre-docL’antipasto è stato accompagnato dal “Cinque Terre Bianco 2012” prodotto dalla Cooperativa delle Cinque Terre di Riomaggiore (SP), vino composto dai vitigni autoctoni Bosco, Albarola e Vermentino, fresco, profumato e snello, ma che non riusciva a contrastare la totale complessità delle preparazioni bisognose indubbiamente di acidità e freschezza presenti magari in uno spumante da Metodo Classico che attraverso le bollicine potevano aiutare a sgrassarne la bocca…

(Riso Acquerello alla birra torbata, con carciofi romaneschi, mantecato al Castelmagno)

Come primo piatto è stato servito il “Riso Acquerello alla birra torbata, con carciofi romaneschi, mantecato al Castelmagno”, piatto di grande impatto visivo, che ho trovato un po’ al di sotto delle aspettative ed al quale sembrava mancare un presa di energia, soprattutto nelle quantità degli elementi singoli che avrebbero dato più sapidità alla pietanza…

A dispetto di un’ottima cottura del riso, i vari sapori non erano abbastanza sostenuti dal formaggio piemontese e dal leggero sentore della birra, mentre ho trovato eccellente la cottura del carciofo, purtroppo non del tutto integrato nel sapore complessivo del piatto…

mannaQui è stato abbinato il “Manna 2012” di Franz Haas, famosa cantina sita a Montagna (BZ), bel vino dai toni minerali, molto elegante e complesso che ha evidenziato una palpabile supremazia rispetto al riso grazie anche alla spiccata aromaticità soprattutto del Traminer e del Sauvignon…

(Tataki di baccalà con cipolle dorate e pachino al rum)

La seconda portata “Tataki di baccalà con cipolle dorate e pachino al rum”, è risultato di un’ottima lavorazione in particolare riguardo alla scottatura del pesce, un piatto raffinato per quanto molto delicato nel suo equilibrio sul quale il vino Dolcetto d’Alba “Dabbene” 2013 di Gianfranco Bovio (La Morra, CN), per quanto dotato di un tannino molto vellutato, contrastava comunque le parti metalliche della pietanza indebolendo a tratti le proprietà dell’esemplare materia prima…

Dolcetto BovioA mio giudizio qui il “Manna 2012” avrebbe trovato senz’altro una concordanza maggiore dando la possibilità sia al piatto che al vino di esaltarsi a vicenda sia nei profumi che nella gustosità…

(Crema di mascarpone con cuore freddo di caffè e biscotto sablè)

Infine la “Crema di mascarpone con cuore freddo di caffè e biscotto sablè” ha costituito un sorprendente finale sin dalla presentazione, dove anche tutti gli ingredienti legavano perfettamente tra loro in un entusiasmo del gusto, assistito con soddisfazione dallo “Sciacchetrà 2012”, sempre della Cooperativa delle Cinque Terre di Riomaggiore (SP), per un abbinamento direi al limite della perfezione…

sciacchetraRingraziando ancora “Deacomunicazione Eventi” per il gentile invito, ho riscontrato buone potenzialità da parte del giovane chef al quale riconosco un’attenzione a non strafare ed il rispetto verso una cucina molto naturale, benché salutare e senza eccessi, ma di contro mi permetto di suggerire di provare ad osare un po’ di più per mettere in risalto proprio le sue capacità che sono sicuro lo porteranno ad acquisire altri numerosi riconoscimenti nel mondo della ristorazione non solo in territorio nazionale, ma anche oltreconfine…

Hotel Oxford (immagine)

Deacomunicazione EventiCiak si Cucina

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