Barone di Villagrande: l’espressione dell’Etna

BV_logoA cura di Fabrizio Vicari (Staff GustoVino)

Pomeriggio davvero piacevole quello trascorso insieme ai vini di “Barone di Villagrande 1727”, aziende tra le più interessanti e senz’altro più storiche del territorio etneo…

Infatti, come si evidenzia già nel nome, la storia della cantina risale al XVIII secolo, quando la famiglia Nicolosi ricevette il titolo di “Barone di Villagrande” in seguito alla loro dedizione nella cura dei vigneti e nella produzione di vini di pregio…

A circa metà del 1800 veniva completata la nuova cantina con materiali e tecniche d’avanguardia a conferma che l’azienda è da sempre attenta all’innovazione, senza mai tralasciare la grande tradizione e l’amore per la terra…BV_visita

Un importante cambiamento fu quello della “doppia linea di vinificazione” che consentiva di separare le uve bianche dalle uve rosse, fino ad allora vinificate insieme per creare quello che era il “vino dell’Etna”…

Inoltre nel 1968 viene riconosciuta la D.O.C. Etna, la prima Denominazione di Origine Controllata in Sicilia!

BV_cantineCi ha presentato la cantina Marco Nicolosi, il quale si è laureato a Milano con una tesi proprio sulla vinificazione del Nerello Mascalese, il vitigno rappresentativo dell’Etna…
Oggi cura la produzione e la commercializzazione dei vini dell’azienda di famiglia.

Marco è il figlio del titolare Carlo Nicolosi Asmundo, docente in viticoltura ed enologia a Catania, il quale ora in pensione si dedica a tempo pieno alla conduzione dell’azienda coadiuvato, tra gli altri dalla moglie Maria Valeria che cura l’accoglienza in cantina, e dalla figlia Carla in amministrazione…

L’azienda è composta di 16 ettari (di cui 2 nell’Isola di Salina) ed è collocata a circa 700 metri s.l.m., con una forte escursione termica che può raggiungere anche i 30 gradi, e dove la piovosità arriva ad essere 10 volte superiore a quella siciliana a causa dei venti caldi africani che incontrando l’umidità del mare si vanno a scontrare le correnti fredde di montagna…

Il suolo è ovviamente vulcanico generato dai diversi cicli eruttivi, molto acido e privo di calcio, ma ricco di microelementi, tutti fattori che andranno a determinare la tipicità e la qualità del vino prodotto sull’Etna, la montagna che ne influenza la vita…

EtnaQui, almeno fino alla prima guerra mondiale, si producevano vini per lo più per uso casalingo, mentre il resto veniva esportato all’estero…
Successivamente gli alti costi produzione hanno determinato l’abbandono nella cura delle vigne ed un conseguente crollo della qualità, ma grazie a forti investimenti privati oggi si è tutto recuperato fino ad avere vini di alta classe e grande piacevolezza…

Visto che uno dei problemi in Sicilia di produrre vini di qualità, che non siano dolci, era principalmente il caldo, sull’Etna grazie al clima fresco, si sono da sempre prodotti con vini con ottime caratteristiche di freschezza e di eleganza…

I vitigni principali dell’azienda sono il Carricante per il bianchi, ed il Nerello Mascalese per i rossi, con una densità di circa 7.000 piante per ettaro, ed una resa massima di 60-70 quintali, indice di grande qualità…BV_vigna-etna

Le vigne hanno un’età media di 30-35 anni, dalla più giovane di 10 anni, fino alle più vecchie che hanno circa 60 anni coltivate sia a Carricante, ma anche a Merlot, quest’ultimo probabilmente tra i primi in Sicilia!

Infine, come già accennato, l’azienda possiede 2 ettari anche nel versante Est dell’isola di Salina dove viene prodotto un’interessante Malvasia delle Lipari Passito.

Ma veniamo ai vini assaggiati:

Etna_Bianco_SuperioreEtna Bianco Superiore DOC 2010 (12,5%)
Da uve Carricante in purezza, subisce una vinificazione di solo acciaio.
È luminoso, con profumi di fiori bianchi, frutta gialla non ancora matura, come mela renetta, nespola e albicocca, su un fondo erbaceo e profondamente aromatico, fino alla camomilla…
Di ottima freschezza gustativa tipica del vitigno, è quasi “tagliente” lasciando una bocca perfettamente pulita con un finale minerale e salato. (8-9€ in enoteca)

IGT Sicilia “Fiore di Villagrande“ 2009 (13%)
Da uve selezionate di Carricante ed una piccola percentuale di Chardonnay, che Fiore_di_Villagrande_IGT_Siciliafermentano separati in legno per 8-9 mesi, per poi affinare in bottiglia.
Il giallo paglierino appare chiaramente più concentrato rispetto al precedente evidenziando al naso una nota vanigliata di legno che pian piano lascia spazio a sentori agrumati e speziati, di frutta matura ed erbe aromatiche di finocchio selvatico…
In fase gustativa lo Chardonnay, anche se in minima percentuale, fa sentire comunque la sua presenza sorreggendo l’ottima struttura, assistito dalla freschezza del Carricante, vitigno più delicato.
Coerente con il naso, non è grasso, ma la nota vanigliata non è ancora completamente amalgamata, coprendo in fase finale la mineralità, equilibrio che sicuramente raggiungerà con l’affinamento in bottiglia. (13-14€ in enoteca)

Etna_Bianco_Superiore_Legno_di_ConzoEtna Bianco Superiore DOC “Legno di Conzo” 2008 (13%)
Creato dopo 10 anni di studi insieme al Prof. Moio, al fine di individuare una vigna che concedesse maggiore eleganza ed intensità aromatica al vino che si voleva produrre, a conferma della voglia dell’azienda di sperimentare ed innovare…
Fermenta un anno in legno più un altro anno in bottiglia, prima di essere commercializzato.
Naso ampio con un’intensa nota minerale caratterizzata da pietra focaia e lieve affumicatura, accompagnata da profumi di ginestra e frutta gialla di albicocca matura, nespola e agrumi canditi, fino al pepe bianco ed erbe aromatiche a fare da contorno…
Concepito per durare nel tempo è già piacevolmente bevibile, con un carattere giovanile di freschezza e sapidità contrapposto ad un buon tenore alcolico che gli conferisce un equilibrio ancora sicuramente da raggiungere, insieme al legno non perfettamente assorbito…(25-26€ in enoteca)

Etna Rosso DOC 1968 (13%)
Indubbiamente la chicca della giornata, il vino di un’annata ormai introvabile, prima vendemmia ad ottenere la DOC, anche grazie al lavoro di approfondimento e ricerca della famiglia Nicolosi.
Granato, ma non “mattone”, segno di grande vivacità, è leggermente aranciato, solo grazie alla carica antocianica notoriamente scarica del Nerello Mascalese, per questo a volte paragonato al Pinot Nero.
Al naso note ovviamente ossidative ed evolute di humus e animale, ma anche “dignitose” di liquirizia, china, catrame, conserva di pomodoro, assenzio, cannella.
In bocca si coglie la maderizzazione, ma si beve bene avendo un tannino ancora in vita, anche se non dal lunghissimo finale.

Etna_RossoEtna Rosso DOC 2009 (13%)
In prevalenza da Nerello Mascalese con chiusura di un 20% tra Nerello Cappuccio e Mantellato.
Subisce una macerazione di una decina di giorni al massimo ed una svinatura in botti per 12 mesi, per uscire a due anni dalla vendemmia.
Al colore è quasi trasparente, mentre all’analisi olfattiva sottolinea l’impronta territoriale quasi “cenerina” già rilevata nell’Etna Bianco, insieme a profumi floreali di viola e rosa canina, di frutti rossi come di ribes e lamponi, ed erbe aromatiche di timo fresco…
Giovane, fresco ed abbastanza tannico è arrotondato dalla glicerina e dalla componente alcolica, fino ad un retrogusto nel quale torna coerentemente la nota di frutti rossi e cenere…(9-10€ in enoteca)

Etna Rosso DOC “Lenza di Mannera” 2008
Presentato in anteprima sarà in vendita dopo l’estate.
Come il “Legno di Conzo” è frutto di ricerca e studio per accertare una particolare vigna al fine di apportare eleganza aromatica al vino, a dispetto della concentrazione.
Prodotto anch’esso con una logica di grande longevità subisce un anno in legno, più un anno di bottiglia.
Dal colore comunque più intenso del precedente, al naso è complesso con sentori di sottobosco e  fiori, sia freschi che appassiti, infine note di pepe, noce moscata e cannella.
Su un fondo balsamico, si coglie anche qui l’affumicatura, impronta territoriale che caratterizza tutti i vini dell’azienda…
Fresco e tannico è comunque ben equilibrato da alcol e glicerina, ma nel complesso più “verticale” rispetto al precedente…dall’ottima longevità! (28-30€ in enoteca)

Etna_RosatoEtna Rosato DOC 2010
Da Nerello Mascalese con aggiunta di un 10% di Carricante è ottenuto con il metodo del salasso da vigneti misti di uve bianche e rosse, un tempo destinate al “vecchio” Etna Rosso…
Nella sua semplicità esprime tutto il carattere del territorio con l’ormai nota affumicatura, quasi di cenere a cui fanno da contraltare note floreali di melograno e geranio….
In bocca è piacevole e molto rinfrescante con un finale ammandorlato e sapido che chiamano il prossimo bicchiere…(7-8€ in enoteca)

Con quest’ultimo vino Marco Nicolosi ci ha voluto suggerire “l’abbinamento ideale” regalandoci una mitica caponata, creata dalla “Sig. Maria”, dalla perfetta composizione ed espressione territoriale che ci ha riportato ai sapori ed ai profumi della bella Sicilia…

Non potevamo chiudere in maniera migliore una giornata da ricordare, grazie al simpatico Marco che ci ha accompagnato in una splendida degustazione nella quale abbiamo potuto apprezzare il grande lavoro e la grande passione della famiglia verso la viticoltura, la tradizione, in uno dei territori italiani più significativi, come l’Etna…

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