Barbera Docg, c’è chi la vuole già ristretta…

A poco più di un mese dal riconoscimento della docg per la Barbera d’Asti e del Monferrato già si discute sulle rese delle nuove docg. La Coldiretti ha proposto, durante la “Douja d’Or” che si sta svolgendo ad Asti, di far scendere a 75 quintali la resa per ettaro della Barbera d’Asti docg e a 85 quella “Superiore” del Monferrato. Ciò al fine di raggiungere alte vette di qualità. Una ragione per diminuire le rese c’è perché quest’anno la vendemmia si sta rivelando meno generosa nella quantità rispetto al 2007 e questo è un buon motivo per puntare al ribasso delle rese.

Quest’anno la Barbera d’Asti non andrà oltre i 200 mila ettolitri e quella “Superiore” non più di 50mila. Visto che la tentazione di produrre molto è forte, si vuole quindi evitare che possa arrivare vino da fuori regione destinate a diventare Barbera. Si comincia a parlare anche di un piano promozionale per potenziare l’immagine della Barbera “garantita”. Come è avvenuto per il Moscato e per il Dolcetto i viticoltori attendono nuovamente un intervento della regione e di altri enti pubblici. (Italia Oggi)

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