Il produttore risponde: Antolini Pier Paolo e Stefano S.A.

logo_antoliniPier Paolo buongiorno e grazie per la tua disponibilità, tu e tuo fratello Stefano coltivate la vite dal 1992 nei terreni di proprietà nella zona collinare del comune di Marano di Valpolicella, San Pietro in C. e Negrar.

E’ tra le “marogne”, caratteristici muretti a secco che formano meravigliosi terrazzamenti, che fate con serietà il vostro lavoro nel rispetto dell’ambiente, della tradizione e della tipicità dei vini.


GV: Cosa vi ha fatto venire voglia di produrre vino?


PA: Mio nonno, mio padre ed io fino al 1999 abbiamo sempre prodotto uva dalle nostre viti e l’abbiamo venduta ad altre cantine. Dal 1990 al 2000 lavoro presso un noto enologo consulente di zona quindi mi accosto al mondo del vino e mi ci appassiono così nel 2000 decido di lavorare a tempo pieno nell’azienda e iniziamo (con mio fratello Stefano) la costruzione della nuova cantina che ci consentirà di lavorare le nostre uve e di uscire finalmente con il nostro nome sul mercato. Quello che ci ha spinto a fare questo passo è di veder valorizzato direttamente il nostro lavoro.

GV: Come nascono i vostri vini?

PA: Nascono nel modo più semplice possibile, rispettando al massimo la materia prima (l’uva) che deve essere perfetta, prodotta senza forzature ed anche qui con il massimo rispetto.

 

GV: Fra tutti i vini realizzati, quale è il prediletto?

PA: Senz’altro il nuovo nato amarone Ca’ Coato, perché rispetto agli altri vigneti che abbiamo ricevuto in eredità dai nostri genitori, questo l’abbiamo impiantato noi nel 2001, abbiamo ristrutturato le vecchie “marogne” i tipici muri a secco in sasso bianco che vanno a formare splendidi terrazzamenti, abbiamo visto crescere le viti e lo sentiamo più nostro.

 

GV: Cosa preferisci bere?

PA: Dipende dalle occasioni, comunque di un vino mi piace soprattutto il profumo e l’eleganza, non mi piacciono i “vinoni”!

 

GV: Ci sono dei vitigni che prediligi?

PA: Il corvinone impiantato in collina è il mio preferito, una volta questo vitigno veniva compreso nella dicitura “corvina”, ora finalmente col nuovo disciplinare viene specificato a parte essendo completamente diverso da questa, è più rustico, più nervoso mi assomiglia un po’.

 

GV: C’è un vino ”concorrente” che avresti voluto fare?

PA: Non bisogna copiare gli altri, bisogna far esprimere al proprio vino la sua personalità il suo carattere la sua origine ed originalità. C’è una cosa che mi da enorme soddisfazione quando mi capita di essere in qualche degustazione a contatto con il pubblico ed è che dopo aver assaggiato il vino molti mi dicono:”non è il solito vino”, “non è quello che mi aspettavo”, “è diverso”, sembrano smarriti ma incuriositi, è bellissimo!

 

GV: Cosa si beve “ troppo poco” ?

PA: Vini di carattere e personalità, vini magari anche un po’ difficili ma che hanno mille cose da dire…

 

GV: C’è qualche personaggio che è stato decisivo per le tue scelte?

PA: 2 personaggi, Luigi Andreoli enologo da cui ho imparato tanto sull’enologia ed Eugenio Rosi enologo produttore in Trentino un “personaggio”!

 

GV: Quanto si può aggiustare un vino in cantina?

PA: In cantina con la tecnologia che abbiamo a disposizione si può risolvere quasi tutto, sta a noi decidere se usarla o meno.

 

GV: Quanto contano nel successo di un vino il gusto del consumatore e le guide?

PA: Purtroppo tanto, anche se per fortuna c’è qualche curioso che si “perde” e viene sul posto per cercare di capire dove nasce, come si fa e come dovrebbe essere il “vero” vino.

 

GV: Il produrre vino è un’ arte o un mestiere?

PA: È una malattia che ti prende e non ti lascia mai.

 

GV: Le DOC  e le DOCG proteggono o penalizzano?

PA: Dipende dai punti di vista, certe volte proteggono certe altre penalizzano, comunque nessuno è obbligato a seguire quello che dicono le doc e le docg, in fondo è un regolamento che ci si autoimpone o meglio la maggioranza s’impone, non può andare bene a tutti!

 

GV: La vendemmia è appena terminata, come si preannuncia la prossima annata?

PA: In questo momento noi abbiamo vinificato solo l’uva per il valpolicella perché l’altra è ancora in fruttaio, l’annata è stata equilibrata tranne che in agosto che ci ha fatto un po’ soffrire il caldo, noi non abbiamo irrigazione e le viti giovani sono  andate un po’ in stress poi a metà settembre ha piovuto e abbiamo potuto iniziare a raccogliere lasciando perdere quelle zone che sono andate in sofferenza, la quantità è stata nella media e penso sarà una buona annata.

 

GV: C’è qualcosa di nuovo all’orizzonte? Quale sarà la prossima sfida?

PA: Stiamo valutando di installare un impianto fotovoltaico che ci consentirà di coprire tutto il fabbisogno dell’azienda, cercheremo di utilizzare sempre meno prodotti di sintesi per il trattamento delle viti e di ridurre la solforosa nei vini, stiamo ristrutturando la vecchia cantina a volto in sasso dove prenderà posto la nuova sala degustazione nel contempo stiamo sistemando delle stanze per poter ospitare chi verrà a trovarci.

Grazie e arrivederci tra le vostre viti.

Carla Campus

Sommelier

Staff GustoVino

 

Riferimenti:
Antolini Pier Paolo e Stefano S.A.
Via Prognol, 22
37020 Marano di Valpolicella ( VR )

Telefono / Fax
+39.0457755351
+39.3336546187
www.antolinivino.it
E-mail: info@antolinivino.it

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