Azienda Agricola Nardello

 Risponde Federica Nardello, titolare dell’azienda insieme al fratello Daniele

Federica buongiorno e grazie per la tua disponibilità, la vostra è un’azienda storica, come certificano dei documenti che risalgono al 1200 e i vostri vigneti sono inseriti all’interno della zona vocata del Soave:

GV: Cosa ti ha fatto venire voglia di produrre vino?
FN: Quando sono arrabbiata rigiro spesso la domanda a mio fratello…ma per quello che riguarda la produzione delle bottiglie, poiché la produzione del vino…purtroppo o per fortuna…nel bene e nel male è da sempre stata l’attività di famiglia…diciamo che non siamo nati sotto il cavolo ma sotto la vigna!

GV: Come nascono i tuoi vini?
FN: I vini per l’appunto nascono da un’idea di mio fratello Daniele, che ha deciso di riprendere il processo di vinificazione abbandonato da mio padre negli anni sessanta…con un’idea diversa…da allora, in omaggio al territorio prendendo il buono della tradizione, affiancando quindi la tecnologia alla tradizione.

GV: Fra tutti i vini realizzati, quale è il prediletto?
FN: Non è una risposta semplice. Non vorrei esagerare dicendo che alla volte i vini per noi produttori sono come i figli! Sappiamo quelli che se la sanno  cavare da soli, e quali invece hanno bisogno di essere accompagnati.
Dire Recioto a casa nostra sarebbe troppo facile. Turbian è legato  ai miei primi passi da “viticultore” a tempo pieno…

GV: Cosa preferisci bere?
FN: Mi piacciono vini puliti, netti e diretti, alle volte austeri…

GV: Ci sono dei vitigni che prediligi?
FN: Apprezzo i reasling, in versione francese, ho riscoperto il verdicchio che per certi versi ha vissuto epoche storiche simili al nostro  internazionalmente maltrattato Soave…

GV: I nomi dei vostri vini richiamano i luoghi in cui crescono le viti; questo a sottolineare il forte legame col territorio?
FN: Monte Zoppega, nome non così felice, di zona  al contrario per noi così importante e interessante  da un punto di  vista  del patrimonio viticolo che la caratterizza da diversi  decenni.
E’ una collina a sud della zona Classica dove si trova la gran parte della nostra azienda.

GV: C’è un vino ”concorrente” che avresti voluto fare?
FN: Parlando in maniera molto generica mi piacerebbe un giorno cementarmi con i rossi chiaramente, dei vicini…stiamo parlando della valpolicella e  dell’amarone…

GV: Cosa si beve “ troppo poco” ?
FN: Il vino delle piccole aziende non troppo conosciuto, quello che non è di moda!!!
Devo essere sincera esiste un spaccatura tra consumatori curiosi e appassionati, e consumatori “annoiati”…
C’è da dire che in alcuni casi il vino viene così esageratamente mitizzato…che il nostro povero consumatore finale si intimorisce, non sa capire cosa gli piace per cui si aspetta che ci sia qualcuno a guidarlo. Che sappia decidere per lui che cosa è buono e cosa no!

GV: C’è qualche personaggio che è stato decisivo per le tue scelte?
FN: Amo molto osservare e ascoltare i miei colleghi, che sono divenuti dei nomi…

Mi riferisco a quelli a me vicini, perché mi è stato più facile parlare e confrontarmi con loro.

Per esempio, la capacità comunicativa di Roberto Anselmi alla pacatezza di Leonildo Pieropan al senso pratico di Romano Dal Forno sono spunti importanti per capire come viene percepita la nostra  identità senza rischiare di emulare…

GV: Quanto si può aggiustare un vino in cantina?
FN: E’ una cosa pericolosa e difficile da fare sempre meglio arrivare in cantina con la gran parte del lavoro fatto in cantina, l’azione deve essere solamente conservativa e meno invasiva possibile.

GV: Quanto contano nel successo di un vino il gusto del consumatore e le guide?
FN: Entrambe le cose contano molto non bisogna però mai perdere la propria identità.

GV: Il produrre vino è un’arte o un mestiere?
FN: Entrambe le cose…

GV: Le DOC e le DOCG proteggono o penalizzano?
FN: Dovrebbero proteggere e tutelare alle volte divengono mere lungaggini burocratiche…

GV: C’è qualcosa di nuovo all’orizzonte? Quale sarà la prossima sfida?
FN: Dopo aver costruito la struttura di vinificazione nel ’99, ora vorremmo passare alla ristrutturazione della casa di proprietà, l’allargamento del fruttaio e la possibilità di recuperare in parte la vecchia cantina costruita dentro i porticati e nel seminterrato dell’abitazione con un pò di vasche in cemento che fanno  la storia e il sostegno (detto proprio in senso letterale!!!) della nostra casa.

Grazie Federica e speriamo di venire presto fra i vostri vigneti.

Azienda Agricola Daniele e Federica Nardello
Via IV Novembre, 56
37032 Monteforte d’Alpone (VR)

Telefono / Fax +39.0457612116
web: www.nardellovini.it
e-mail: info@nardellovini.it

 

 

Carla Campus
Sommelier
Staff GustoVino

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