AZIENDA AGRICOLA MONTI, tra tradizione e modernità

(A cura di Carla Campus)
Andare a visitare le aziende vinicole è oltre che un’opportunità per sentire il vino dov’è nato,
l’occasione per conoscere chi il vino lo fa.
Poco tempo fa sono stata coinvolta da un’amica food blogger (http://www.acquaefarina-sississima.com/) in una gita fuori porta, la meta è stata l’Azienda Monti (http://www.vinimonti.it/).
Ci troviamo nella DOCG Colline Teramane, un territorio posto tra le altitudini del Gran Sasso e le coste dell’Adriatico.
Gli studi storici più recenti fanno risalire all’età del ferro le prime colture viticole e la produzione di vino nelle terre di questa regione, una regione l’Abruzzo, dove ancora sono visibili i cartelli con la scritta “Strada scivolosa causa mosto”.
Ecco, l’Azienda Monti è in linea con questo scenario, era il 1969 quando due fratelli Antonio ed Elio Monti decisero di fondare l’azienda continuando una tradizione che era iniziata molto prima.
Una tradizione che ha sempre puntato alla qualità più che alla quantità valorizzando i vitigni autoctoni e il territorio.
Oggi fa il vino Emilia, la figlia di Elio, che percorre le vigne e accompagna il vino nel suo divenire
come se il signor Elio fosse ancora con lei attenta a modulare i consigli dell’ottimo Riccardo Cotarella e felice di aver trovato in Giorgio Vicerai, l’enologo, un valido aiutante e complice in vigna e in cantina.
Il Montepulciano d’Abruzzo più di altri vitigni esprime la forza del territorio, si adatta alle variazioni ambientali e ognuna delle cinque aree in cui il Montepulciano viene  coltivato, offre vini strutturalmente diversi.
La zona di produzione dell’Azienda Monti posta nel Comune di Controguerra ha i terreni argilloso – silicei e ferrosi che garantiscono prodotti di qualità, il microclima e la struttura del terreno conferiscono ai vini una buona acidità ed una gradevole composizione polifenolica, che li rende adatti alla maturazione e facilmente riconoscibili per il timbro floreale, la finezza tannica e una minore cupezza rispetto a quelli prodotti nelle altre zone.
La degustazione dei vini è stata fatta in azienda, col profumo nell’aria delle operazioni di cantina.
I vini ci sono stati presentati da Emilia con una bella emozione che ritornava ad ogni assaggio.
Ecco i vini assaggiati:
MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC VOLUPTAS (foto)
Nel nome la volontà di fare un vino immediato, che arrivasse subito al consumatore e così è.
Fermenta in acciao per 15/18 giorni e prima dell’imbottigliamento fa circa 6 mesi di affinamento in “botti di cemento vetrificato”.
Si sposa bene con le carni rosse e la cacciagione.
Tre le annate assaggiate:
– 2009 al naso spiccano i frutti rossi e una nota floreale appena appassita, in bocca il frutto ritorna
sottolineato dalla nota alcolica e tannica
-2007 buona rispondenza naso-bocca per un vino ancora in divenire
-2004 i sentori di prugna e di sottobosco si fondono in bocca al tannino marcato,ma di buona fattura
CONTROGUERRA ROSSO DOC RIO MORO (foto)
Prende il nome dalle colline in cui si coltivano 80% di Montepulciano che vanno poi a combinarsi col restante 20% di Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese.
Il vino fa 15/18 giorni di fermentazione in acciaio a temperatura controllata per poi fare 18 mesi di invecchiamento in botti di rovere da 25 hl e 8 mesi circa di affinamento in bottiglia.
-2007 il colore è un bel rosso rubino, aprono al naso note di prugne e ciliegie in confettura, si susseguono note floreali e di rabarbaro; in bocca è fresco e tannico, ma grazie alla consistenza scivola setoso sulla lingua.
-RISERVA 2005 quello che sento nel bicchiere è un rosso moderno e intenso con note speziate e balsamiche, in bocca i tannini non sono perfetti, ma si accompagneranno degnamente ad arrosti sontuosi e succulenti.
MONTEPULCIANO D’ABRUZZO COLLINE TERAMANE DOCG SENIOR (foto)
Perché Senior è l’Azienda Monti con la sua lunga storia!
Uve 100% Montepulciano, fermentazione e macerazione in acciaio per 15/20 giorni, invecchiamento in Botti di rovere di Slavonia da 25 hl per 14 mesi circa affinamento in bottiglia di 8 mesi.
-2007 note balsamiche e floreali e frutti a bacca rosa fra i quali si riconoscono la visciola e il mirtillo; all’assaggio è morbido e senza sbavature e con dei tannini decisi.
-2004 è decisamente il vino e l’annata che ho preferito, per i suoi profumi intensi di fiori, di liquerizia, per la scia balsamica e per il frutto maturo.
In bocca è persistente, fresco e sapido con una perfetta rispondenza col naso e con l’aggiunta della dolcezza del legno.
MONTEPULCIANO D’ABRUZZO COLLINE TERAMANE DOCG PIGNOTTO (foto)
Ancora una volta è evidente il legame con il territorio, Pignotto è il nome di un’altra collina esposta a sud per un vino emozionante ed espressivo 100% Montepulciano.
Il vino fa oltre 22 giorni di fermentazione e macerazione in acciaio a temperatura controllata per poi fare 14/18 mesi di invecchiamento in barrique di rovere francese e 12/18 mesi di affinamento in bottiglia.
-2007 profumi freschi e floreali in bocca è fresco e i tannini denunciano una certa ruvidità data dalla giovinezza.
-2003 l’annata è stata calda e si sente prima al naso, con profumi dolci e speziati (pepe), poi in bocca con un tannino polveroso e disidratante.
-2001 ancora non DOCG ottima concentrazione  e profumi scuri e complessi che si svelano lentamente: grafite, cuoio, sottobosco; la stessa complessità si sente all’assaggio, con un tannino morbido e un’ottima acidità a sostenerlo.
La puntuale e impeccabile organizzazione di Francesco Annibali, perfetto conoscitore del territorio e della famiglia Monti, ha fatto si che assaggiassimo anche gli altri vini dell’Azienda, il bianco “RAGGIO DI LUNA” un uvaggio a base di Chardonnay, Passerina, Pecorino e Trebbiano dai profumi freschi e fruttati e il tradizionale e versatile “CERASUOLO D’ABRUZZO” floreale e intenso al naso con quel giusto tannino capace di supportare numerosi piatti tipici.
L’occasione è stata una splendida cena e un altrettanto strepitoso pranzo, ospiti di due fiori all’occhiello culinari della zona; Beccaceci a Giulianova Lido e il ristorante Zenobi a Colonnella.
Nel vino di Emilia, Elide (la mamma, e moglie di Elio ), Mirko (il marito di Emilia ) e di Giorgio, si sente l’amore, il rispetto per la terra e la memoria che li tiene legati alla tradizione.

Monti_logo

(A cura di Carla Campus)

Andare a visitare le aziende vinicole è oltre che un’opportunità per sentire il vino dov’è nato, l’occasione per conoscere chi il vino lo fa.

Poco tempo fa sono stata coinvolta da un’amica food blogger in una gita fuori porta, la meta è stata l’Azienda Monti.

Ci troviamo nella DOCG Colline Teramane, un territorio posto tra le altitudini del Gran Sasso e le coste dell’Adriatico.

Gli studi storici più recenti fanno risalire all’età del ferro le prime colture viticole e la produzione di vino nelle terre di questa regione, una regione l’Abruzzo, dove ancora sono visibili i cartelli con la scritta “Strada scivolosa causa mosto”.

CotarellaEcco, l’Azienda Monti è in linea con questo scenario, era il 1969 quando due fratelli Antonio ed Elio Monti decisero di fondare l’azienda continuando una tradizione che era iniziata molto prima.

Una tradizione che ha sempre puntato alla qualità più che alla quantità valorizzando i vitigni autoctoni e il territorio.

Oggi fa il vino Emilia, la figlia di Elio, che percorre le vigne e accompagna il vino nel suo divenire come se il signor Elio fosse ancora con lei attenta a modulare i consigli dell’ottimo Riccardo Cotarella e felice di aver trovato in Giorgio Vicerai, l’enologo, un valido aiutante e complice in vigna e in cantina (nella foto “di qualche anno fa” Elio Monti e Riccardo Cotarella)

Vigneti

Il Montepulciano d’Abruzzo più di altri vitigni esprime la forza del territorio, si adatta alle variazioni ambientali e ognuna delle cinque aree in cui il Montepulciano viene coltivato offre vini strutturalmente diversi.

La zona di produzione dell’Azienda Monti posta nel comune di Controguerra ha i terreni argilloso-silicei e ferrosi che garantiscono prodotti di qualità, il microclima e la struttura del terreno conferiscono ai vini una buona acidità ed una gradevole composizione polifenolica, che li rende adatti alla maturazione e facilmente riconoscibili per il timbro floreale, la finezza tannica e una minore cupezza rispetto a quelli prodotti nelle altre zone.

La degustazione dei vini è stata fatta in azienda, col profumo nell’aria delle operazioni di cantina.

I vini ci sono stati presentati da Emilia con una bella emozione che ritornava ad ogni assaggio.

Ecco i vini assaggiati:

VoluptasMONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC “VOLUPTAS”
Nel nome la volontà di fare un vino immediato, che arrivasse subito al consumatore e così è.
Fermenta in acciao per 15/18 giorni e prima dell’imbottigliamento fa circa 6 mesi di affinamento in “botti di cemento vetrificato”.
Si sposa bene con le carni rosse e la cacciagione.

Tre le annate assaggiate:

ANNATA 2009
Al naso spiccano i frutti rossi e una nota floreale appena appassita, in bocca il frutto ritorna sottolineato dalla nota alcolica e tannica.
ANNATA 2007

Buona rispondenza naso-bocca per un vino ancora in divenire.

ANNATA 2004
I sentori di prugna e di sottobosco si fondono in bocca al tannino marcato, ma di buona fattura.

Rio_MoroCONTROGUERRA ROSSO DOC “RIO MORO”
Prende il nome dalle colline in cui si coltivano 80% di Montepulciano che vanno poi a combinarsi col restante 20% di Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese.
Il vino fa 15/18 giorni di fermentazione in acciaio a temperatura controllata per poi fare 18 mesi di invecchiamento in botti di rovere da 25 hl, e 8 mesi circa di affinamento in bottiglia.

ANNATA 2007
Il colore è un bel rosso rubino, aprono al naso note di prugne e ciliegie in confettura, si susseguono note floreali e di rabarbaro; in bocca è fresco e tannico, ma grazie alla consistenza scivola setoso sulla lingua. 
RISERVA 2005
Quello che sento nel bicchiere è un rosso moderno e intenso con note speziate e balsamiche, in bocca i tannini non sono perfetti, ma si accompagneranno degnamente ad arrosti sontuosi e succulenti.

SeniorMONTEPULCIANO D’ABRUZZO COLLINE TERAMANE DOCG “SENIOR”
Perché Senior è l’Azienda Monti con la sua lunga storia!
Uve 100% Montepulciano, fermentazione e macerazione in acciaio per 15/20 giorni, invecchiamento in botti di rovere di Slavonia da 25 hl per 14 mesi circa affinamento in bottiglia di 8 mesi.

ANNATA 2007
Note balsamiche e floreali e frutti a bacca rosa fra i quali si riconoscono la visciola e il mirtillo; all’assaggio è morbido e senza sbavature e con dei tannini decisi.
ANNATA 2004
E’ decisamente il vino e l’annata che ho preferito, per i suoi profumi intensi di fiori, di liquirizia, per la scia balsamica e per il frutto maturo.
In bocca è persistente, fresco e sapido con una perfetta rispondenza col naso e con l’aggiunta della dolcezza del legno.

Pignotto_RiservaMONTEPULCIANO D’ABRUZZO COLLINE TERAMANE DOCG “PIGNOTTO”
Ancora una volta è evidente il legame con il territorio, Pignotto è il nome di un’altra collina esposta a sud per un vino emozionante ed espressivo 100% Montepulciano.
Il vino fa oltre 22 giorni di fermentazione e macerazione in acciaio a temperatura controllata per poi fare 14/18 mesi di invecchiamento in barrique di rovere francese e 12/18 mesi di affinamento in bottiglia.

ANNATA2007
Profumi freschi e floreali in bocca è fresco e i tannini denunciano una certa ruvidità data dalla giovinezza.
ANNATA 2003
L’annata è stata calda e si sente prima al naso, con profumi dolci e speziati (pepe), poi in bocca con un tannino polveroso e disidratante.
ANNATA 2001
Ancora non DOCG ottima concentrazione  e profumi scuri e complessi che si svelano lentamente: grafite, cuoio, sottobosco; la stessa complessità si sente all’assaggio, con un tannino morbido e un’ottima acidità a sostenerlo.

Raggio_di_LunaLa puntuale e impeccabile organizzazione di Francesco Annibali, perfetto conoscitore del territorio e della famiglia Monti, ha fatto si che assaggiassimo anche gli altri vini dell’Azienda, il bianco “RAGGIO DI LUNA” un uvaggio a base di Chardonnay, Passerina, Pecorino e Trebbiano dai profumi freschi e fruttati, e il tradizionale e versatile “CERASUOLO D’ABRUZZO” floreale e intenso al naso con quel giusto tannino capace di supportare numerosi piatti tipici. Cerasuolo

L’occasione è stata una splendida cena e un altrettanto strepitoso pranzo, ospiti di due fiori all’occhiello culinari della zona; Beccaceci a Giulianova Lido e il ristorante Zenobi a Colonnella.

Beccaceci

Nel vino di Emilia, Elide (la mamma, e moglie di Elio ), Mirko (il marito di Emilia ) e di Giorgio, si sente l’amore, il rispetto per la terra e la memoria che li tiene legati alla tradizione.

 

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