Attenzione all’happy hour: un pericolo per i ragazzini…

Contro l’insicurezza e in nome della socialità si comincia a bere anche a 14 anni. I dati parlano di almeno una sbronza alla settimana… Prima si chiamava aperitivo. Le più sofisticate non pronunciavano mai quella parola e dicevano all’inglese: “Prendiamo un drink?”. Adesso in tutte le città, i villaggi marini o montani e anche nei paesi impazza invece l’happy hour, l’ora felice, paghi uno e bevi due. L’ora fatale scatta verso le 19 e dura fino alle 21, tutti i bar si danno da fare per studiare nuovi cocktail per attirare i clienti.

Sempre giovanissimi, con pochi soldi, molte inibizioni e tanta voglia di divertirsi. Tutti i ragazzi lo sanno, ma solo ultimamente i genitori hanno capito la pericolosità di questa formula che avvicina i giovani all’alcol in nome di una socialità che non si può ignorare. L’alcol rende allegri e disinibisce, ti da l’impressione che tutto sia più facile, l’alcol, che trovi sempre e con facilità, a ogni punto della tua strada, è ormai un nemico giurato dei ragazzi. I dati sono allarmanti, non è un problema solo nostrano, coinvolge tutti i Paesi del mondo. È diminuita l’età del primo bicchiere, ormai si considerano bevitori da happy hour anche i ragazzini di 14 anni. Peggio di loro però sono le ragazzine, forse perchè più insicure e più desiderose di essere al centro dell’attenzione, superano in tasso alcolico anche i loro coetanei. Mamme e nonne tenetevi calme, sedetevi sulla sedia e preparatevi all’ultima pessima notizia. L’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto Superiore di Sanità ha rilasciato questo fresco e terrorizzante dato: i ragazzi non bevono per il piacere di bere e di assaporare una birra o un prosecco ma bevono con lo scopo di ubriacarsi. Almeno una volta alla settimana. Questo giochino, tanto per aggiornarvi, ha anche un nome: si chiama binge drinking. Signore, signorine e signori come avrete capito vi tocca un nuovo compito: imparare o insegnare il giusto uso del nettare divino. Come dicevano i grandi intenditori chi si ubriaca non è degno di bere. Mamme attente ai ragazzini: cominciano prestissimo. (Magazine-Corriere Della Sera)

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