Arrivano sulla scena il Barolo 2005 e il Barbaresco 2006

Debutto in societa’ per i grandi vini di Langa: arrivano sulla scena il Barolo 2005 e il Barbaresco 2006
Arrivano sulla scena enologica italiana e nel mercato internazionale, dopo il regolare periodo di invecchiamento, i grandi vini di Langa, “due buone annate di eccellente qualità”: l’ingresso in società delle nuove annate del Barolo 2005 e del Barbaresco 2006 a Roma, dove si è brindato al debutto dei due prestigiosi vini a denominazione d’origine controllata per il primo “Barolo & Barbaresco Festival”, il grande evento di scena nella capitale, promosso dalla Camera di commercio di Cuneo e dalla sua azienda speciale Centro Estero Alpi del Mare (Ceam), le Enoteche del Barolo e del Barbaresco, la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo, i produttori della provincia Granda e Confcommercio.
Il Barolo 2005 è stato ottenuto da uve di ottima qualità, anche grazie alle condizioni climatiche favorevoli che hanno caratterizzato l’annata: grappoli con sviluppo regolare, maturazione perfetta e uno stato di salute decisamente buono, per un vino eccellente, con prospettiva di longevità certa. “Le condizioni climatiche dell’annata 2005 – spiegano i tecnici – si sono mantenute nella norma e sono risultate più che soddisfacenti per il buon sviluppo vegetativo della vite. Ad un inverno mite con precipitazioni limitate è succeduta una primavera fresca con piogge scarse ma ben dosate”: è questa la “fotografia” tecnica del Barolo 2005.
“Nella tarda primavera e inizio estate le temperature si sono alzate oltre le medie stagionali, scendendo poi in agosto con temperature inferiori alle medie. Il cielo si è mantenuto lungamente sereno con scarse precipitazioni. Per tutto il mese di settembre fino agli inizi di ottobre, si sono verificate alternanze di brevi piogge a giornate ben soleggiate con temperature diurne elevate e notti particolarmente fresche che hanno favorito uno sviluppo regolare dei grappoli, una loro perfetta maturazione unite ad un ottimo stato di sanità. L’ultima decade di settembre e la prima quindicina di ottobre, con un alternarsi di brevi piogge a giornate soleggiate e notti con temperature fresche, hanno ancora una volta dato ragione ai quei viticoltori che hanno avuto la pazienza di attendere la perfetta e completa maturazione dell’uva Nebbiolo atta a produrre il Barolo. Quindi anche per la vendemmia 2005 la qualità sarà eccellente e presumibile ottima longevità”.
Un prodotto di grande qualità, dunque, custodito in 10.558.400 bottiglie, superiori di oltre 300.000 a quelle dell’annata 2004, primato storico con superamento, per la seconda volta, dello zoccolo duro dei 10 milioni, un obiettivo messo a segno grazie al lavoro di 330 aziende, di cui 230 con una propria cantina di vinificazione ed imbottigliamento negli 11 Comuni del terroir di produzione (Barolo, Castiglione Falletto, Cherasco, Diano d’Alba, Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Roddi, Serralunga d’Alba e Verduno). Al momento risulta che di Barolo 2005 sono stati certificati, tramite le Commissioni di degustazione della Camera di Commercio di Cuneo oltre 35.000 ettolitri di vino e sono state vendute fascette per oltre 4.000.000 di bottiglie.
Numeri più contenuti, invece, per il Barbaresco 2006, uscito brillantemente da un’annata dai numerosi mutamenti climatici e capace di recuperare appieno nello sprint conclusivo di settembre: i nebbioli da Barbaresco, hanno regalato vini di grande complessità, straordinaria ampiezza di profumi ed ottime gradazioni. La produzione complessiva ha raggiunto le 4.190.767 bottiglie, superiori di oltre 400mila a quelle dell’annata 2005, commercializzate da 200 aziende, di cui 120 hanno la propria sede nei Comuni di Barbaresco, Neive, Treiso ed Alba.
“Un andamento climatico bizzarro, caratterizzato da precipitazione scarse, con un alternarsi di periodi più o meno lunghi contrassegnati da temperature ampiamente fluttuanti sia al di sopra che al di sotto delle medie stagionali. Tutto ciò ha influito sulle fasi vegetative della vite che ha vissuto momenti di rapido sviluppo vegetativo alternati ad altri di relativo rallentamento.
L’annata 2006 ha ampiamente premiato tutte le varietà a maturazione precoce e medio-precoce. Le uve a bacca bianca hanno raggiunto un eccellente grado di maturazione con buone gradazioni zuccherine, ottimo equilibrio acido e dotazione di profumi molto intensi”, sottolineano gli esperti, che non hanno dubbi sulla qualità del Barbaresco 2006: “sarà una buona annata. Le varietà medio tardive e tardive (Barbera, Freisa, Nebbiolo) malgrado alcuni momenti di apprensione per le precipitazioni della prima metà di settembre, sono giunte al momento della vendemmia in condizioni ideali di maturazione offrendo vini di elevato livello qualitativo. Ancora una volta il Nebbiolo ha dimostrato l’altissimo livello di adattamento allo speciale microclima della nostra Langa. Ancora una volta, questa esclusiva straordinaria varietà di uva, “l’uva delle nebbie e delle nottate fredde” ha premiato quei produttori che hanno avuto la pazienza di attendere, di aspettare il momento magico della perfetta maturazione.
I Nebbioli da Barbaresco della nostra terra ancora una volta ci hanno regalato vini di grande complessità, straordinaria ampiezza di profumi, ottime gradazioni, tutte caratteristiche che ci permettono di confermare l’eccellenza dell’annata 2006”. Al momento risulta che del Barbaresco 2006 sono stati certificati, tramite le Commissioni di degustazione della Camera di Commercio di Cuneo, 15.000 ettolitri di vino e sono state vendute fascette per oltre 1.500.000 bottiglie. (WineNews)

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