Arriva l’accordo interprofessionale per il Brachetto d’Acqui…

E’ arrivato questa mattina l’accordo regionale per il Brachetto d’Acqui, nel Tavolo interprofessionale istituito nel 2008, in Assessorato Agricoltura della Regione Piemonte, guidato personalmente dall’assessore Mino Taricco. Nel solco tracciato nel 2008, con un accordo quadriennale 2008-2011 a prezzo costante, si è proceduto ad un adeguamento delle rese sull’accordo precedente, tenendo conto delle diverse tipologie di Brachetto e dei differenti approcci al mercato che le caratterizzano: per il Brachetto d’Acqui Docg Spumante, la resa è stata fissata in 44 quintali/ettaro per il 2009, 45 quintali/ettaro per il 2010 e a 46 quitntali/ettaro per il 2011. Per il Brachetto tappo raso, la resa sarà rispettivamente di 51, 53 e 55 quintali/ettaro; per il Piemonte Brachetto Doc la resa, in proporzione, sarà di 49,5, 50,6, 51,75 quintali/ettaro.

L’accordo prevede, inoltre, di risolvere la situazione delle giacenze e conferma la trattenuta di 750 euro/ettaro per le superfici rivendicate a Doc e Docg, da investire nella gestione dell’accordo stesso e nelle iniziative promozionali e pubblicitarie.“Voglio esprimere soddisfazione – ha commentato l’assessore Mino Taricco – per questo accordo, stanti le condizioni in cui eravamo chiamati a muoverci. E’ un accordo che parte da una analisi concreta e realistica delle condizioni di mercato, abbassando da un lato le rese per la tipologia Spumante, che ha avvertito maggiormente le difficoltà della congiuntura economica, e adeguandole verso l’alto per il Brachetto tappo raso, che sta dando risultati più stabili. In questo modo si è introdotta una modulazione delle rese e dunque dell’offerta commerciale che confidiamo possa sostenere al meglio il prodotto in questa complessa fase di mercato. Vorrei sottolineare inoltre che un accordo raggiunto a luglio, con molta fatica ma condiviso all’unanimità, come punto di equilibrio difficile ma senza alternative validamente percorribili, consente di prepararsi alla vendemmia con maggiore serenità”.
Il Brachetto d’Acqui, Docg dal 1996, è il sesto vitigno per superficie impiantata nel territorio regionale (1200 ettari), è diffuso nelle province di Asti e Alessandria.
Il Tavolo Interprofessionale dell’uva Brachetto è stato costituito formalmente, con deliberazione della Giunta Regionale del 1 agosto 2008, ed è oggi formato da 20 membri, di cui 10 rappresentanti della parte industriale e 10 rappresentanti della parte agricola. (WineNews)

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