Il mio Aperitivo con VINTESA

LocandinaA cura di Fabrizio Vicari (Staff GustoVino)

Piacevole e interessante “Aperitivo al Salotto” quello svoltosi presso il Salotto del Porto Fluviale in compagnia di Aleksandra Fortuna ed Alessandro Arditi (Le Huit “Enogastronomia d’eccellenza”), distributori e curatori di VINTESA, consorzio che raduna un gruppo di cantine di dimensioni medio piccole, tutte unite da una stessa filosofia “sostenibile”…Porto Fluviale

Il progetto VINTESA nasce nel 2004 con l’obiettivo di comunicare la passione, la territorialità, il valore umano e la sostenibilità attraverso la produzione di prodotti biologici certificati, molti dei quali legati ai principi biodinamici e naturali. 

Nei miei assaggi ho percorso quindi lo “stivale” cercando di cogliere particolari e personalità che ogni cantina vuole riflettere tramite i suoi prodotti, ricevendo delle belle sorprese anche dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo, caratteristica che sicuramente ha avvalso ancor di più il mio gradimento.

Loacker logoPartendo dall’Alto Adige ho degustato i vini dell’azienda biodinamica LOACKER di Bolzano, sicuramente pioniera nel biologico da queste parti, sotto la guida di Franz Josef Loacker direttore delle vendite presente con i sui prodotti.Tasmin Sauvignon

Il Sauvignon “Tasnim” 2012 proveniente dalla Tenuta Schwarhof (come il resto dei vini in degustazione) è vinificato in inox per il 95% e la restante parte in barriques di secondo e terzo passaggio; al naso appare fresco e pulito, fedele alla tipologia con i tipici sentori erbacei, con solo una puntina di alcol leggermente sopra le righe. 

Il Gewurztraminer “Atagis” 2011Atagis, anch’esso vinificato in acciaio, evidenzia un frutto non esageratamente intenso che lo rende molto elegante, su uno sfondo minerale per una beva molto appagante.

Infine il Pinot Nero “Norital” 2011 Norital Pinot Neroche vinifica per 18 mesi in barriques, mostra un naso molto gradevole, dai sentori caratteristici di frutti rossi; di media struttura e giustamente acido, sicuramente tra i miei preferiti nell’assaggio complessivo della serata.

Torri del Falco MorellinoFa parte del gruppo Loacker anche la cantina VALDIFALCO di Magliano in Toscana in Maremma, che ha presentato il suo Morellino “Le Torri del Falco” 2011 (Sangiovese e Syrah) dalle intense note fruttate e speziate, un corpo pieno ed un tannino leggermente da smussare.

Proseguendo ho fatto la conoscenza con Luigi di Tuccio, responsabile commerciale di ANTICA ENOTRIA, cantina pugliese situata a Cerignola in provincia di Foggia convertita tra le prime nella regione, esattamente nel ’93, a regime biologico.

Antica Enotria logoLa vita dell’azienda, che possiede 40 ettari di cui 12 destinati a vigneto, ruota intorno alla masseria Contessa Staffa, dove oltre al vino si producono olio, carciofi, pomodori e le verdure, tutto destinato al consumo fresco.Falanghina

Partendo dai vini bianchi ho assaggiato la “Falanghina” 2013 da solo acciaio, nel cui uvaggio entra a far parte un 15% di Greco, che ha profumi di fiori e frutta bianca, accompagnati da una curiosa nota marina (qui il mare è a pochi km) che la rendono gradevole e quantomeno singolare.

Nero di TroiaPassando ai rossi mi ha piacevolmente colpito il “Nero di Troia” 2010 vinificato tra acciaio e botte grande, vera espressione del territorio e del vitigno, dagli aromi speziati e dal tannino scalpitante, con un’ottima freschezza che fa presagire una vita piuttosto lunga.

Vriccio PrimitivoDi seguito il “Vriccio” 2012 da uve Primitivo in purezza, coltivato su un terreno “pietroso”, che matura in acciaio per 6 mesi terminando l’affinamento in bottiglia per altri 2, è caratterizzato da note di frutta rossa, equilibrato e dalla particolare bevibilità. Negroamaro

Infine il “Negroamaro” 2010, che subisce un affinamento di 8 mesi in botte grande, è ancora giovane ma promettente, dal naso intrigante di confettura rossa, con una buona struttura ed un tannino per niente aggressivo.

Nel mio itinerario ho trovato molto interessante la cantina CASTELLO DI STEFANAGO che si trova sulle colline dell’Oltrepo Pavese, in una tenuta formata dal Castello (sec. XI –XIV) all’interno del quale si trovano le cantine dove vengono prodotti ed invecchiati i vini, e da 135 ettari di terreno, coltivati secondo i dettami dell’agricoltura biologica, con seminativi, alberi da frutto, orti, prati, boschi e soprattutto vigneti. SpumanteCastello di Stefanago logo

Ho iniziato la degustazione dallo Spumante “essenzialmente naturale”, prodotto con Metodo Ancestrale da uve 100% Muller Thurgau, molto particolare, non ambizioso, ma dalle bollicine molto intriganti e divertenti. 

San Rocco RieslingL’assaggio è continuato con il Riesling Renano “San Rocco” 2010, affinato in botti grandi di acacia per un anno, sicuramente un vino di struttura, con una spiccata personalità e dal naso tipicamente minerale, un altro prodotto da tenere d’occhio!

Per quanto riguarda i vini rossi anche la “Croatina” 2011 mi ha fatto una piacevole impressione, dal colore intensamente violaceo e dai profumi fruttati, completati da note erbacee, con una spiccata acidità, da una beva spensierata. Croatina

Luna del Rospo logoDi seguito ho trovato LA LUNA DEL ROSPO, cantina che dispone di 5 ettari ad Agliano Terme (AT), in zona Monferrato, certificata biologica dal 1996 e che lavora nel rispetto della terra e dell’uomo. Grignolino

Il “Grignolino d’Asti” 2010 da 100% Grignolino, affinato totalmente in acciaio, appare con un colore scarico, rendendo profumi delicati e floreali, con buona struttura ed un tannino ancora vigoroso.

PunsetArrivando così nelle Langhe assaggio i vini dell’azienda PUNSET, di Neive guidata da Marina Marcarino, persona legata strettamente al vino ed al territorio sin da piccola, prendendo in mano la cantina di famiglia che fa vino sin dal 1964, ma dall’87 diventa biologica, certificata poi dal 2009. 

NebbioloIl “Langhe Nebbiolo” 2012 ottenuto dai vigneti più giovani è vinificato in acciaio, caratterizzato da aromi floreali di rosa e viola e da tannini leggeri per una beva piacevole e tranquilla da tutti i giorni. 

Salendo di struttura incontro il “Dolcetto D’alba Campo Re” 2011 che prende i nome dall’omonimo vigneto e fermenta per circa dieci giorni sulle bucce e affina in acciaio fino al periodo estivo terminando con un paio di mesi di bottiglia quando viene commercializzato. Dolcetto

Dal colore intenso e dalle note fruttate come ciliegia e mora, ha buona struttura, tannini piuttosto vellutati una giusta acidità ed ottima persistenza, qualità che ne auspicano una vita medio-lunga. 

BarbarescoTermino l’assaggio con il “Barbaresco Campo Quadro” 2005, proveniente da cru di vigneto di appena un ettaro situato ad un’altitidine di 450 mt. che affina in barriques, in parte nuove ed in parte usate (rapporto che varia a seconda dell’annata), da quindici a ventiquattro mesi, poi staziona in bottiglia per almeno sei mesi prima dell’immissione sul mercato.

Al naso già si percepisce l’eleganza dei profumi complessi, dalle note floreali fino alla spezie, cioccolato e caffè, sensazioni che poi ritornano in bocca creando una piacevolezza gustativa molto affascinante grazie anche ad una buona freschezza ed un tannino già vellutato, con una persistenza molto lunga, un vino senz’altro di ottima longevità…che aggiungo ai miei preferiti di oggi!

Gurrieri logoCompleto il giro con i vini siciliani “La Favola” dell’Azienda Agricola GURRIERI, cantina situata sulle colline di Noto, condotta da Corrado Gurrieri che oltre a coltivare in bio ha costituito campi sperimentali ed energie pulite dedicando la sua attenzione alla ricerca, allo studio dei vitigni autoctoni, delle loro caratteristiche, delle condizioni ottimali per il loro sviluppo…“Non voglio fare il miglior vino del mondo, ma un vino che dentro conservi questo piccolo pezzo di terra”Koros

Il “Koros” 2010 da Nero d’Avola e Syrah, vinificato senza lieviti ed affinato in acciaio, esprime un bouquet speziato tipico dei vitigni e del territorio, con un corpo di snello ed un tannino morbido che gli consentirà a mio giudizio di essere apprezzato non solo sulla carne, ma anche su pesci strutturati della zona come tonno e pescespada.

La Favola Nero dAvolaL’altro rosso “La Favola” 2010 da Nero d’Avola, in purezza che affina in legno per 6 mesi è un vino dalla struttura più importante, molto fresco con un finale tendente leggermente all’amaro. 

RefosaLa conclusione è senza dubbio degna di nota grazie al Moscato di Noto “La Refosa” 2012, intenso e seducente sia al naso che in bocca, con profumi di albicocca candita, vaniglia, fichi.

Un prodotto da abbinare sia ai dolci che a formaggi stagionati, ma anche tranquillamente da solo, data la sua piacevolezza in ogni momento della giornata.

Vintesa logoHo trovato la degustazione molto interessante, un “Consorzio” che continuerò a seguire, sempre naturalmente attraverso la consulenza di Aleksandra Fortuna ed Alessandro Arditi che ringrazio per avermi dato l’opportunità di conoscere nuovi prodotti di ottimo livello qualitativo, nonché realtà fuori sicuramente dai soliti canoni commerciali…a presto!

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