Anteprima vendemmia 2008 in Piemonte…

Un’annata valutata da “buono” a “ottimo”, dalle tre stelle alle quattro stelle, con possibili punte di eccellenza per i nebbioli (Barolo, Barbaresco, Roero, Gattinara)…tutti i numeri dei Piemonte del vino
Nonostante un andamento climatico non facile e danni pesanti causati dalla peronospora, un fine stagione alquanto clemente ha consentito di recuperare la situazione, tanto che le previsioni di qualità della vendemmia 2008 dei i vini piemontesi sono piuttosto ottimiste: un livello dalle tre stelle (buono) alle quattro stelle (ottimo) per i vitigni, con qualche possibile punta di eccellenza per i Nebbioli – dal Barolo al Barbaresco, dal Roero fino al Gattinara – vendemmiati più tardi e quindi con migliori condizioni climatiche di maturazione e raccolta.

Emerge dall’annuale appuntamento con “Anteprima Vendemmia”, promosso dalla Regione Piemonte e dalla Vignaioli Piemontesi, per presentare dati e valutazioni sulla vendemmia 2008
(info: http://www.regione.piemonte.it/agri/speciale/vendemmia08/index.htm).
“La vendemmia 2008 – sottolinea l’assessore regionale all’agricoltura Mino Taricco – partita in condizioni climatiche non facili a causa delle forti piogge e della diffusione dei parassiti, ha avuto a fine stagione una vivace ripresa e ci darà una buona, se non ottima annata. I risultati confermano l’eccezionalità del nostro comparto vitivinicolo, un’eccezionalità dovuta non solo a oltre 50.000 ettari di vigneto, a 20.000 aziende e a una realtà ricchissima di cantine e cooperative, ma anche a uno straordinario patrimonio paesaggistico e ambientale che ci auguriamo possa meritare il riconoscimento Unesco. Il nostro punto di forza, in questa fase generale di fortissima difficoltà economica è la caparbietà, la capacità di lavorare e la volontà di ripresa: quando, alcuni mesi fa, abbiamo aperto le domande per i bandi del Programma di Sviluppo Rurale, si temeva una scarsa adesione a causa della difficoltà di progettare investimenti e piani di sviluppo per il futuro. Oggi, invece, alla chiusura dei bandi, ci ritroviamo 2.000 domande per l’insediamento di giovani agricoltori e 6.000 per i piani di miglioramento aziendale, due dati che credo diano la misura della capacità e della volontà delle nostre aziende di strutturarsi e lavorare per far fronte al meglio alla situazione”.
Il premio “Piemonte Anteprima Vendemmia 2008” è stato consegnato a Gad Lerner, giornalista, testimone della cultura e delle tradizioni del territorio, ed eccellente produttore vitivinicolo del Monferrato: la sua Barbera “Barabba” ha recentemente ottenuto il riconoscimento dei “Tre Bicchieri” di Gambero Rosso e Slow Food 2009. Gad Lerner ha ricordato il valore del lavoro dei vecchi vignaioli, cui si deve il pregio dei vini che oggi si producono, e l’importanza dell’appartenenza a un territorio con tradizioni e radici irrinunciabili.
I dati – I numeri dei vini piemontesi
Dal punto di vista quantitativo, in Piemonte la produzione complessiva di vino è stimata nel 2008 in 2.479.633 ettolitri, di cui 2.122.340 rivendicata a Doc e Docg (2.723.946 ettolitri nel 2007); il dato nazionale è una produzione di 44.500.000 ettolitri di vino (+5% sul 2007). 50.000 gli ettari di superficie totale vigneti in Piemonte, di cui circa 46.000 riferiti alle aziende che producono per il mercato. Sono 20.000 le aziende vitivinicole attive, 54 le cantine sociali con 14.000 soci, 280 le imprese industriali e circa 307 milioni di euro il valore della produzione di vino ai prezzi di base (l’11% della produzione agricola regionale). L’export assorbe il 60% del vino prodotto in Piemonte, con dati in crescita. Sono 14 i vini a Docg piemontesi (su 40 nazionali) e 44 i vini a Doc. (WineNews)

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