AMINTA RESORT: una serata francese…

 

Qualche settimana fa siamo tornati a trovare Marco Bottega nel suo “Aminta Resort” a Genazzano, un piccolo paradiso a pochi km dalla capitale che raggiungiamo sempre con immenso piacere per godere di momenti di relax e arte culinaria di altro livello…
La bellissima serata, riservata ai suoi affezionati clienti, è stata incentrata questa volta sui vini francesi, la grande passione di Marco, eccellenti prodotti riportati da un suo recente viaggio in terra d’Oltralpe…
Il menu ha previsto un percorso attraverso la cucina territoriale e creativa del nostro bravo chef, con qualche insolita incursione dall’estero, mentre il servizio dei vini in sala è stato curato da Elisa, bella ed elegante come sempre, coadiuvata dai ragazzi del personale simpatici e professionali…
Appena arrivati ci è stato servito uno stuzzichino di lingue di farina croccanti con Parmigiano Reggiano “Vacche Rosse” insieme al quale abbiamo degustato il “Cremant de Bourgogne” di Pierre Ponnelle, un metodo classico da Chardonnay con piccola aggiunta di Pinot Nero che lo rende più strutturato e complesso…
Abbiamo poi iniziato il nostro viaggio enogastronomico con la prima portata a base di “Crema di cavolfiore e croccantini di tartufo nero di Gubbio”…Sicuramente una bella partenza, un piatto sfizioso in un’alternanza di profumi da prodotti dell’orto (ovviamente “di casa”) e simpatici croccanti di tartufo…quindi territorio e tradizione!Sempre in abbinamento il “Cremant de Bourgogne”, molto piacevole e perfettamente in linea con il benvenuto dello chef che richiama fin nel profumo i fili di camomilla in guarnizione!
Si è proseguito con il “Polipo, rape e wakame goma”, un piatto dal nome esotico dove l’alga giapponese condita con olio d’oliva e leggermente piccante ha accompagnato il polipo cotto “alla catalana” (quindi con un breve accenno di affumicatura), il tutto equilibrato per contrasto dalla dolcezza della rapa dal tipico finale erbaceo, lasciando una bocca piacevole e pulita…Elisa ci ha proposto per questo piatto lo “Chablis Grand Cru Blanchot 2005 de La Chablisienne”, un grande vino (2005, annata del secolo in Borgogna!) da Chardonnay in purezza, proveniente da vigneti di almeno 30 anni con  sosta sui lieviti di quasi 2 anni, che si è rivelato un abbinamento ben riuscito andando a bilanciare con la sua morbidezza e complessità i toni affumicati e piccanti, in un esplosione di profumi, elegante mineralità e lunga persistenza…
In attesa della prossima portata raggiungono la nostra tavola grissini e pane caldo, tutto rigorosamente fatto in casa e di vari tipi: bianco, all’aceto balsamico, cipolla rossa, rosmarino, ricotta, semola…dal profumo inebriante, ma quant’è buono il profumo del pane fresco?
Arriviamo ai “Gamberi rossi e carciofi alla romana”…su un fondo di bouillabaisse (zuppa di pesce stufata tipica della Provenza) composta da verdure e gli stessi gamberi, dove spicca la bontà del carciofo (non avevamo dubbi…essendo sempre di casa!), in un fondersi perfetto di sapori fra terra e mare…Rimane in abbinamento lo Chablis che grazie a qualche anno già sulle spalle riesce a domare in maniera completa soprattutto il carciofo notoriamente difficile con il vino…
Giungiamo così agli “Spaghetti con gobbetti rosa e Parmigiano Reggiano”, cremosi e dalla cottura eccellente, piatto nel quale i piccoli gamberi (gobbetti) vengono esaltati dalla scorza di limone e dal parmigiano dandogli la grinta giusta…Qui è stato abbinato il “Mersault 1er Cru Blagny” 2009 di Louis Latour da Chardoanny 100%. Una grande annata in Borgogna, affinato in “pièce” da 215 lt è ancora leggermente chiuso al naso dove si percepiscono lievi note di spezie e tostatura, ma anche dalla mineralità quasi devastante, utile per condurre il piatto verso il giusto equilibrio…
Di seguito ci vengono serviti “Maltagliati con cozze tarantine e gola di Sauris” in abbinamento allo “Chassagne Montrachet La Grande Montagne” 2009, sempre Louis Latour, da Chardonnay in purezza …Qui Marco continua a divertirsi con i contrasti mettendo di fronte la decisa sapidità del salume con la dolcezza sia delle cozze (particolarmente dolci in quanto coltivate in acque basse) che della pasta all’uovo creando una perfetta convivenza dovuta non solo alla ricchezza glicerica del vino, ma anche alla sua ottima struttura ed eleganza, tutto incorniciato da note floreali e balsamiche…
Eccoci quindi al “Manzo alla borgognona, purè di patate e carote tornite”…Uno stracotto di carne piemontese dalla morbidezza quasi commovente, sia per l’alta qualità della materia prima (di zona), ma soprattutto per la cottura che direi perfetta, con il purè e le carote che ne fanno da complemento ideale!Il “Vosne Romanée 2007” del Domaine Confurone-Cotetidot” (ovviamente da Pinot Nero) ci viene servito leggermente fresco proprio per esaltare i profumi vegetali e speziati di liquirizia, mentre la sua acidità asciuga perfettamente il grasso e la succulenza della carne, con un finale molto lungo dove tornano al gusto le note aromatiche abbracciando perfino la foglia di rosmarino di ornamento…
Abbiamo terminato il nostro itinerario con “L’Altro-Ciocco-Lato”, composto da un brownie al sale di Cervia, aria di cioccolato ghiacciato, cremoso di cioccolato, gelée di ibisco, menta e citronella…Un mix fra fantasia e tecnica, il cioccolato come nucleo centrale, ma poi giocato fra consistenze e temperature che spiazzano e divertono!
Non potevamo chiudere in modo migliore la nostra bella cena in questo posto sempre accogliente nella sua semplicità, ma dove allo stesso tempo si respira classe ed eleganza grazie alla professionalità di Elisa, di tutto il personale, e di Marco Bottega che ringraziamo ancora una volta per averci regalato una serata emozionante…
Aminta Resort
Via Trovano, 5
Genazzano (Roma)
Telefono: 06.95.78.661

Sala_1

A cura di Fabrizio Vicari (Staff Gustovino)

Qualche settimana fa siamo tornati a trovare Marco Bottega nel suo “Aminta Resort” a Genazzano, un piccolo paradiso a pochi km dalla capitale che raggiungiamo sempre con immenso piacere per godere di momenti di relax e arte culinaria di alto livello…

La bellissima serata, riservata ai suoi affezionati clienti, è stata incentrata questa volta sui vini francesi, la grande passione di Marco, eccellenti prodotti riportati da un suo recente viaggio in terra d’Oltralpe…

Il menu ha previsto un percorso attraverso la cucina territoriale e creativa del nostro bravo chef, con qualche insolita incursione dall’estero, mentre il servizio dei vini in sala è stato curato da Elisa, bella ed elegante come sempre, coadiuvata dai ragazzi del personale simpatici e professionali…0_Lingue_apertivo_piccola

Appena arrivati ci è stato servito uno stuzzichino di “Lingue di farina croccanti con Parmigiano Reggiano Vacche Rosse” insieme al quale abbiamo degustato il Cremant de Bourgogne di Pierre Ponnelle, un metodo classico da Chardonnay con piccola aggiunta di Pinot Nero che lo rende più strutturato e complesso…

1_Crema_cavolfiore_piccolaAbbiamo poi iniziato il nostro viaggio enogastronomico con la prima portata a base di “Crema di cavolfiore e croccantini di tartufo nero di Gubbio”…Sicuramente una bella partenza, un piatto sfizioso in un’alternanza di profumi da prodotti dell’orto (ovviamente “di casa”) e simpatici croccanti di tartufo…quindi territorio e tradizione!

Sempre in abbinamento il Cremant de Bourgogne, molto piacevole e perfettamente in linea con il benvenuto dello chef che richiama fin nel profumo i fili di camomilla in guarnizione!

2_Polipo_piccolaSi è proseguito con il “Polipo, rape e wakame goma”, un piatto dal nome esotico dove l’alga giapponese condita con olio d’oliva e leggermente piccante ha accompagnato il polipo cotto “alla catalana” (quindi con un breve accenno di affumicatura), il tutto equilibrato per contrasto dalla dolcezza della rapa dal tipico finale erbaceo, lasciando una bocca piacevole e pulita…

Elisa ci ha proposto per questo piatto lo Chablis Grand Cru Blanchot 2005 de La Chablisienne, un grande vino (2005, annata del secolo in Borgogna!) da Chardonnay in purezza, proveniente da vigneti di almeno 30 anni con sosta sui lieviti di quasi 2 anni, che si è rivelato un abbinamento ben riuscito andando a bilanciare con la sua morbidezza e complessità i toni affumicati e piccanti, in un esplosione di profumi, elegante mineralità e lunga persistenza…Pane_piccola

In attesa della prossima portata raggiungono la nostra tavola grissini e pane caldo dal profumo inebriante, tutto rigorosamente fatto in casa e di vari tipi: bianco, all’aceto balsamico, cipolla rossa, rosmarino, ricotta, semola…ma quant’è buono il profumo del pane fresco?

3_Gamberi_piccolaArriviamo ai “Gamberi rossi e carciofi alla romana”…su un fondo di bouillabaisse (zuppa di pesce stufata tipica della Provenza) composta da verdure e gli stessi gamberi, dove spicca la bontà del carciofo (non avevamo dubbi…essendo sempre di casa!), in un fondersi perfetto di sapori fra terra e mare…

Rimane in abbinamento lo Chablis che grazie a qualche anno già sulle spalle riesce a domare in maniera completa soprattutto il carciofo notoriamente difficile con il vino…b_Chablis_piccola

4_Spaghetti_piccolaGiungiamo così agli “Spaghetti con gobbetti rosa e Parmigiano Reggiano”, cremosi e dalla cottura eccellente, piatto nel quale i piccoli gamberi (gobbetti) vengono esaltati dalla scorza di limone e dal parmigiano dandogli la grinta giusta…

Qui è stato abbinato il Mersault 1er Cru Blagny 2009 di Louis Latour da Chardonnay 100%. Una grande annata in Borgogna, affinato in “pièce” da 215 lt è ancora leggermente chiuso al naso dove si percepiscono lievi note di spezie e tostatura, ma anche dalla mineralità quasi devastante, utile per condurre il piatto verso il giusto equilibrio…c_Mersault_bicchieri_piccola

Di seguito ci vengono serviti “Maltagliati con cozze tarantine e gola di Sauris” in abbinamento allo Chassagne Montrachet La Grande Montagne 2009, sempre Louis Latour, da Chardonnay in purezza…

5_Maltagliati_piccolaQui Marco continua a divertirsi con i contrasti mettendo di fronte la decisa sapidità del salume con la dolcezza sia delle cozze (particolarmente dolci in quanto coltivate in acque basse) che della pasta all’uovo creando una perfetta convivenza dovuta non solo alla ricchezza glicerica del vino, ma anche alla sua ottima struttura ed eleganza, tutto incorniciato da note floreali e balsamiche…

Eccoci quindi al “Manzo alla borgognona, purè di patate e carote tornite”…uno stracotto di carne piemontese dalla morbidezza quasi commovente, sia per l’alta qualità della materia prima (di zona), ma soprattutto per la cottura che direi perfetta, con il purè e le carote che ne fanno da complemento ideale!6_Manzo_piccola

Il Vosne Romanée 2007 del Domaine Confurone-Cotetidot (ovviamente da Pinot Nero) ci viene servito leggermente fresco proprio per esaltare i profumi vegetali e speziati di liquirizia, mentre la sua acidità asciuga perfettamente il grasso e la succulenza della carne, con un finale molto lungo dove tornano al gusto le note aromatiche abbracciando perfino la foglia di rosmarino di ornamento…e_Vosne_piccola

Abbiamo terminato il nostro itinerario con “L’Altro-Ciocco-Lato”, composto da un brownie al sale di Cervia, aria di cioccolato ghiacciato, cremoso di cioccolato, gelée di ibisco, menta e citronella…Un mix fra fantasia e tecnica, il cioccolato come nucleo centrale, ma poi giocato fra consistenze e temperature che spiazzano e divertono! 7_Dolce_piccola

Non potevamo chiudere in modo migliore la nostra bella cena in questo posto sempre accogliente nella sua semplicità, ma dove allo stesso tempo si respira classe ed eleganza grazie alla professionalità di Elisa, di tutto il personale, e di Marco Bottega che ringraziamo ancora una volta per averci regalato una serata emozionante…


Aminta Resort
Via Trovano, 5
Genazzano (Roma)
Telefono: 06.95.78.661
Sito: http://www.amintaresort.it/

(Ne avevamo già parlato qui)

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