Aminta Resort, il regno di Marco Bottega…

Casale_ridotta

A cura di Fabrizio Vicari (Staff GustoVino)

Appassionati della buona cucina e notoriamente del buon vino, ogni tanto ci piace andare alla ricerca di nuovi posti e magari, quando possibile, conoscere anche lo chef per cercare di capire la sua filosofia, oltre che la sua tecnica…

Avevamo sentito parlare di Marco Bottega, giovane chef di appena 29 anni, che proveniente da tre generazioni di ristoratori è partito subito dopo il liceo per andare a fare una lunga gavetta accanto a grandi chef italiani, tra i quali Salvatore Tassa (Le Colline Ciociare), Alfonso Caputo (La Taverna del Capitano) e Massimo Bottura (Osteria La Francescana)…

Dopo qualche comparsa anche in Rai (La Prova del Cuoco) oggi Marco è tornato a casa in Ciociaria, a Genazzano, dove, appena fuori il paese, la famiglia possiede un agriturismo di “livello”, l’Aminta Resort composto da casali di fine ‘800 immersi nel verde, con annessa piscina, e circondati da fontane e giardini, tutto in stile sobrio ed elegante…

Si può soggiornare in una delle 12 stanze dotate di tutti i confort, oppure può diventare il luogo ideale dove festeggiare il vostro matrimonio, qui infatti si organizzano eventi curati nei più piccoli dettagli, per rendere indimenticabile la giornata più importante della vostra vita…

Le sale destinate alla ristorazione, la Marchesi che può ospitare fino a 40 invitati, e la sala Girardet con 300 posti a sedere, sono arredate con gusto, dove il cliente si sente subito a proprio agio, grazie all’attenzione riservata da tutto il personale dell’azienda…Sala_ridotta

Marco comunica la sua passione in ogni piatto, frutto di un grande lavoro per una cucina “pulita, pensata, e di grandi sapori riconoscibili”

Ci ha seguiti e coccolati nel nostro percorso gastronomico descrivendoci ogni pietanza nei minimi particolari, a volte motivando la scelta dell’abbinamento dei singoli prodotti, tutti di alta qualità, provenienti sia dall’agriturismo stesso, che dai dintorni della campagna laziale…

Fatta di sapori genuini e tradizionali, la cucina di “Aminta Resort” è legata molto al territorio, ma è anche sperimentazione, oltrepassa alcune volte il confine per esaltare tecnica e fantasia, ma senza strafare, al fine di far vivere al cliente un’intensa e piacevole esperienza da ricordare…

Il menu viene cambiato almeno 4 volte l’anno, in più ci sono sempre 3-4 piatti fuori carta sempre secondo stagione, e umore dello Chef

Infine Marco è anche un appassionato e competente esperto di Champagne e di “Francia”, come si evince scorrendo le pagine della carta dei vini, e dove trovano spazio naturalmente le migliori etichette nazionali del panorama italiano…

A questo proposito abbiamo avuto anche il piacere di poter visitare la cantina, un vero e proprio “tempio” ricavato in uno dei casali dell’agriturismo, dove riposano vini sia dal miglior rapporto qualità/prezzo fino a quelle di alto valore, ma anche prosciutti pregiati ed altri prodotti gelosamente conservati a temperatura controllata all’interno di un ulteriore locale a vista…

Kratos_Maffini_etichettaRimanendo “in tema”, per accompagnare il nostro pranzo abbiamo scelto una bottiglia di Fiano “Kratos” 2008 dell’azienda cilentana Maffini, di Castellabate (di cui parlerò in modo più esauriente in un articolo successivo), scelta che si è rivelata appropriata per la sua ottima struttura sostenuta da un’ottima freschezza, con la sua tipica aromaticità di nocciola tostata su un sottofondo di macchia mediterranea, e un finale sapido e minerale che si è abbinato perfettamente alle portate che ci attendevano…

Ma veniamo al nostro pranzo…

Siamo stati accolti dal Benvenuto dello Chef composto da “Sfera di Patate e crema di finocchietto selvatico”, dobbiamo dire sicuramente un buon inizio attraverso il quale abbiamo iniziato a percepire alcuni profumi caratteristici della campagna laziale…

Sulla scelta dei piatti ci siamo fatti consigliare da Marco, su quello che secondo lui poteva essere esaustivo per assaggiare alcuni piatti più rappresentativi della sua cucina, ma seguendo anche secondo i nostri gusti, senza così dover optare per il Menu Degustazione (al prezzo inoltre conveniente di 75€ per nove portate!), scelta forse nella maggior parte delle volte più opportuna, ma sicuramente anche più impegnativa…

Quindi per antipasto: “Polipo alla Galiziana con Cicoria croccante”, veramente fragrante e gustoso, e “Uno, due, tre…baccalà”, il baccalà in tre versioni, dalla più semplice alla più elaborata…un crescendo di sapori e profumi!

Per quanto riguarda i primi veramente spettacolare “Pane e Porchetta”, tortelli ripieni di porchetta, senza alcun condimento, apposta per esaltare i sapori sia della pasta (realizzata con uova “embrionali”, una vera chicca!) che del ripieno, due elementi senz’altro di altissima qualità e fattura…
Molto interessanti anche le “Trofiette con battuto di acciughe del Mar Cantabrico, polvere di capperi e clorofilla di prezzemolo”, dove già nella descrizione si deduce il voler mettere in evidenza gusti e fragranze dal carattere deciso, ma che si equilibrano senza predominare l’una sull’altra…

Arrivando ai secondi la “Guanciola di manzo con salsa alle carotine Baby” si squaglia in bocca, indice non solo di ottima cottura, ma anche di eccellente qualità della materia prima, mentre il “Lombo d’agnello allo spiedo con crema di erbe aromatiche”, è una conferma del susseguirsi di sapori caratteristici della cucina regionale unito agli aromi locali del territorio…

Passando ai dolci abbiamo assaggiato la “Mousse di yogurt con crema ai frutti di bosco, miele e mandorle” accompagnata da una foglia di menta che fa da coronamento aromatico ad ogni singolo gustoso elemento…
La “Millefoglie sbriciolata con crema chantilly alla vaniglia di Thaiti” è molto delicata nella sua equilibrata dolcezza …

Chiudiamo la nostra magnifica carrellata di pietanze con la Piccola Pasticceria offerta: “Ciambelline al vino, cioccolatini ripieni al mou di albicocca, e al succo di pere Williams”, che hanno ben accompagnato un caffè denso e cremoso…

Piscina_di_giorno_ridottaIl costo per due persone non ha toccato i “150 euro” totali, vino compreso, direi cifra più che adeguata, e abbondantemente entro la media nazionale, per un locale di così alta qualità, anche se siamo in provincia…

Infine, è vero, mancano le illustrazioni dei piatti che sicuramente farebbero ancora di più esaltare la tecnica e la fantasia di Marco, come sicuramente merita, sia come chef, sia come “artista”, ma a noi non piace molto fare foto (anche per non rovinarvi la sorpresa!) cercando invece di goderci l’emozione di un un’arte culinaria fatta di passione, sapori e profumi, sempre nel rispetto della tradizione…

Aminta Resort
www.amintaresort.it
info@amintaresort.it
Via Trovano, 5 – Genazzano (Roma)
Tel: +39 (06) 95.78.661
Mobile: 339.75.31.480 / 349.73.73.768

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