Alcol: sono 9 i milioni di italiani a rischio. E’ allarme per i giovanissimi (11/15 anni)

Oltre 9 milioni di italiani a rischio per il consumo di alcol, di cui 740.000 minori: ecco i dati, preoccupanti, della prima conferenza nazionale sull’alcol, aperta oggi a Roma, promossa dal ministero del Welfare.
Ancora più preoccupanti le cifre sui giovanissimi: un ragazzo su cinque è a rischio addirittura nella fascia tra gli 11 e i 15 anni, un dato che mette l’Italia nel poco ambito primato tra i paesi europei con il più giovane accesso all’alcol.

Alta la percentuale di consumatori giornalieri (31%) e salute inevitabilmente compromessa: 61.000 alcol dipendenti in cura dal servizio sanitario nazionale, e un numero enorme di incidenti stradali: 238.000 nel 2006, di cui il 53%, secondo gli esperti, dovuti all’abuso di alcol. Mentre direttamente per l’alcol muoiono 25.000 persone l’anno, prevalentemente per colpa del vino: cirrosi e problemi cardiovascolari le principali cause di ricovero e di decesso. Solo per la mortalità cardiovascolare, si calcola che 9.000 morti ogni anno sarebbero evitabili se si limitasse il consumo di alcol.
“Con percentuali di questa portata – ha sottolineato il direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità, Emanuele Scafato – è necessario mettere in campo misure concrete. Nel nostro paese i soggetti a rischio alcol sono complessivamente 9 milioni (6 milioni di maschi e 2 milioni di donne), per una media nazionale pari a 26,4% di popolazione maschile a rischio e 7,8% nella popolazione femminile. Ed il rischio – ha sottolineato l’esperto – si ritrova soprattutto nelle regioni del nord, dal momento che al sud persiste ancora un consumo di alcolici più legato alle abitudini tradizionali, come il consumo durante i paesi e dunque meno dannoso”. Tuttavia, il fenomeno alcol è sottovalutato”.
Secondo l’esperto, varie le misure da adottare: riconsiderare, ad esempio, i livelli di alcolemia alla guida, introdurre il divieto di vendita ai minori e prevedere regole più severe per la pubblicità degli alcolici. (WineNews)

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