“Agricoltura argine alla crisi, trattateci come l’industria”…

L’appello di Vecchioni. Zaia: aiuti per le rinnovabili… Gli agricoltori chiedono al governo di estendere anche a loro la manovra pro liquidità e di detassare gli utili reinvestiti come tutte le altre imprese. “Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha ragione quando parla di una moratoria dei crediti delle banche e vorremmo che anche l’agricoltura sia inserita in questa manovra”. Nel suo intervento all’assemblea annuale, il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni, ha condiviso la richiesta del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia di un tavolo con banche e governo perché si discuta una moratoria sulle scadenze più pressanti dei debiti delle imprese verso le banche, dopo che Tremonti aveva sottoposto la proposta all’Abi.

“La liquidità e la ristrutturazione dei mutui sono una priorità delle nostre aziende”, ha rlanciato Vecchioni che ha ricordato come il settore agricolo sia il solo anticiclico nella generale caduta del Pil con oltre un milione di addetti. “Ora chiediamo di essere inseriti nella Tremonti Ter, le imprese agricole risiedono in un regime fiscale e previdenziale diverso – ha spiegato Vecchioni – e così come è formulato il decreto ci esclude dalla possibilità di vedersi detassare gli utili reinvestiti, tanto da intravedere profili di incostituzionalità. “Come il governo è intervenuto per dare sostegno all’industria con il decreto – ha aggiunto – così bisogna modulare l’intervento per dare ossigeno alle imprese agricole”, estendendo gli sgravi dal solo acquisto di macchinali anche agli interventi fondiari. Il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia, intervenuto all’assemblea, ha ricordato alla platea che con l’approvazione definitiva del provvedimento competitività (dentro il quale ci sono modifiche normative all’incentivazione della produzione di energia elettrica da biomasse) la produzione diffusa di “energia rinnovabile in agricoltura diventa una realtà”. “Ora la nostra attenzione – ha concluso il ministro – si concentra per completare il quadro delle regole con la rapida definizione del decreto che sblocca gli incentivi dei certificati verdi per gli impianti superiori a 1 megawatt”. (Corriere della Sera)

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