Il Vulture dell’Aglianico!: e per noi…finisce! (Terza puntata)

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a cura di Fabrizio Vicari – Sommelier – Staff di GustoVino

Lasciata la cantina di Elena Fucci il pullman imbocca la strada per Potenza dove ci aspetta una splendida cena presso l’Antica Osteria Marconi (http://www.lucianopignataro.it/a/potenza-antica-osteria-marconi/1187/).
Qui lo chef Francesco Rizzuti ci ha meravigliato con le sue realizzazioni creative senza tralasciare la tradizione e tenendo il rapporto molto stretto con il territorio.

 


IMG_5573La cena si è articolata su una sequenza di una decina di piatti ed ogni singola “opera” è stato minuziosamente illustrata da Peppe Misuriello, curatore della sala, oltre che della cantina…

 

IMG_5574Ad accompagnare la sontuosa cena c’erano ovviamente alcuni Aglianico gentilmente offerti da alcuni produttori anche non presenti durante la giornata e diversi esempi di Barbera molto interessanti grazie a Gianluca Morino, che in veste di presidente del “Barbera d’Asti Superiore Nizza” ci ha permesso di apprezzarne qualche campione.

L’assaggio di questi vini ci ha stimolato ad un approfondimento di questa piccola realtà…

Tra gli altri vini bevuti durante la serata abbiamo potuto gradire gli altri prodotti di Sara Carbone ad iniziare dal base ”Terre dei Fuochi” 2007, un vino senza le pretese dei fratelli più grandi, ma molto piacevole, tale da risolvere una tranquilla cena non particolarmente impegnativa.
Di seguito il “400 Some” 2006, dove saliamo sicuramente di struttura…qui il legno non è ancora completamente assorbito, mentre spicca una nota fumé, di cuoio, e tabacco, sensazioni che ritroviamo alla gustativa dove il finale è minerale e sapido. 

Ma quello che ci ha stupito di più è stato il “Fiano” 2009 che la stessa Sara definisce “strano”, ma che abbiamo trovato invece molto particolare …
Un evidente nota dolce di agrumi, frutta bianca e gialla (pera e mela su tutti), che ritrovata nel bicchiere, sembra prevalere sull’acidità, ma basta attendere che salga un po’ la temperatura per apprezzarne quella sapidità e mineralità vulcanica che ne indica la provenienza della terra del Vulture…
A nostro giudizio trova il suo abbinamento ideale con una cucina speziata…per esempio un “pollo tandoori”.

Ha chiuso la cena una piacevole “chicca”, il passito d’aglianico, (questa volta del Taburno), offerto dalle Cantine Iannella di Torrecuso (BN) che l’amico Alessandro Marra, originario proprio di quelle parti ha provveduto a portarci…
Inusuale per questa tipologia è prodotto da poche aziende, ma risulta intrigante, anche se forse questo in particolare lo avremmo preferito leggermente più secco; da torta caprese, per rimanere in zona!

IMG_5591Venerdi mattina purtroppo in partenza (il gruppo continuerà il soggiorno verso la città a Matera, da “Sapori dei Sassi”, e cena finale) siamo riusciti ad andare a trovare la cantina Basilisco a Barile, grazie alla disponibilità di Nunzia Calabrese (di origine veneta, ma “stregata” dalla terra lucana), titolare dell’azienda insieme al marito Michele Cutolo, e di Giovanni Caccavo loro prezioso collaboratore, che ci hanno gentilmente accolto per una visita “anticipata”, rispetto al gruppo.

Anche se l’azienda risale agli anni ‘90 è nel 2001 che Michele e Nunzia, con la collaborazione dell’enologo Lorenzo Landi, continuano l’opera di valorizzazione del territorio completando la ristrutturazione dei vigneti e del vecchio palazzo padronale di fine 700, sede attuale dell’azienda.
Abbiamo dapprima fatto un bel giro  nelle vigne composte da circa 10 ettari situati tra i 400 e i 500 mt di altitudine nel territorio di Barile alle pendici del Monte Vulture, e coltivati completamente ad  Aglianico, su terreni ricchi di sostanze minerali.
Tornati alla sede, collocata proprio nella “via delle cantine”, strada molto suggestiva del paese in quanto zona di insediamenti albanesi fino al 1600, ne abbiamo potuto ammirare l’architettura, interamente scavata nel tufo e provvista delle più recenti tecnologie.

Teodosio 2007
E’ il cosiddetto vino “base”, in bottiglia da maggio dello scorso anno ha subito dagli 8 ai 12 mesi di legno di secondo e terzo passaggio, e 8 mesi di vetro.
Fruttato, lievemente speziato e dalla spiccata mineralità è abbastanza equilibrato e godibile sin da subito, anche se, come suggerisce Giovanni è il 2006 ad essere in questo momento al top…

Basilisco 2006
Discorso diverso per il prodotto di punta dell’azienda, il Basilisco annata 2006, ancora molto giovane, per il quale bisognerà attendere qualche anno, al fine anche di assorbire completamente quella nota di legno già abbastanza integrata e non invadente…
Il naso dolce, dai profumi di frutti rossi, è carnoso, speziato e corredato di erbe aromatiche e sentori minerali, mentre in bocca abbiamo apprezzato i tannini vellutati e ben levigati…

Le conclusioni e…

IMG_5569A me, ma penso a tutti quelli che amano il cibo ed il vino, accade spesso di pensare che la nostra bella Italia è sicuramente uno dei paesi più ricchi dal punto di vista della varietà e dell’alto livello eno-gastronomico, unito a tradizioni e panorami paesaggistici da far invidia a tutto il mondo, e la Basilicata ne è stata un ulteriore conferma!

Fra i produttori di Aglianico abbiamo trovato persone straordinarie, persone umili, discrete e soprattutto dedite completamente alla loro attività (e non imprenditori che “giocano” a fare i contadini come succede a volte nel mondo vitivinicolo) con la speranza che tutti i loro sforzi vengano in sempre in qualche modo riconosciuti…
Il rapporto con il produttore è sempre una cosa che mi affascina…la maggior parte delle volte ne sono ammirato forse più del vino stesso, per tutti i sacrifici che fanno, soprattutto in questo momento, non particolarmente felice per la nostra economia, per non parlare del Sud…

Che dire…un’ esperienza che sono stato molto felice di aver vissuto e che mi ha dato l’opportunità di incontrare persone stimolanti che si sono confrontate sulle loro passioni, con la voglia di approfondire la propria conoscenza sul vino e la gastronomia…in più ho visto posti suggestivi ed una regione incantevole che ha ancora molto da offrire e che spero esca al più presto dal suo generale anonimato, non solo dal punto di vista “vinicolo”…perché sono convinto che lo meriti davvero!

…i ringraziamenti!

Spero vivamente in “#Aglianicodelvulture2”, o comunque in un viaggio “Nord-Sud” alla scoperta di territori e vini altrettanto unici, attraverso l’aiuto di persone speciali, come Sara e Vittorio che ringrazio nuovamente a nome di tutto lo Staff di GustoVino!

Inoltre volevo ringraziare la splendida compagnia (non tutti purtroppo conosciuti in modo approfondito), e segnalare quanto scritto da alcuni di loro nei seguenti post:

Alessandro Marra: (http://stralcidivite.blogspot.com/2010/08/tweets-about-aglianicodelvulture1-o.html
Filippo Ronco (/www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=6655)
Maria Grazia Melegari (www.soavemente.net/soavemente/2010/08/aglianico-del-vutlure-daria-di-lava-e-di-luce.html)
Jacopo Cossater (www.enoicheillusioni.com/2010/08/aglianicodelvulture1/)
Hande Kutlar per le bellissime foto! (www.flickr.com/photos/foodvagabond/collections/72157624710143662/)
Andrea Bezzecchi (www.fienileinfermento.com/2010/08/21/adv1-laglianico-del-vulture-e-la-basilicata-bellezza-inaspettata/)

 
Infine un ringraziamento particolare a Giuseppe e Angela di “Sapori dei Sassi” che ci ripromettiamo di andare a trovare magari nella prossima edizione di “#Aglianicodelvulture2”!
(http://blog.saporideisassi.it/2010/08/il-mio-aglianicodelvulture1-un-po-sentimentale/)

Fabrizio Vicari
Sommelier
Staff GustoVino

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