Addio a vino ed alcolici nei carretti ambulanti, ma con qualche eccezione!

Stop al famoso “vino da strada”, legato alla tradizione di molte regioni. Proteste e precisazioni.
Niente più vino o birra dal porchettaio e, in genere, nei camion-bar o carretti ambulanti. Da domani entra in vigore, su tutto il territorio nazionale, il divieto assoluto di vendita e di somministrazione di alcolici su aree pubbliche sprovviste di licenza di pubblico esercizio. A prevederlo è la legge comunitaria n. 88/2008, approvata a fine giugno dal Parlamento.

La nuova legge vieta di vendere e somministrare alcolici su spazi ed aree pubbliche ad eccezione dei pubblici esercizi e delle loro pertinenze. Chiunque vende o somministra alcolici senza detta licenza è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.000 a Euro 12.000 oltre alla confisca della merce e delle attrezzature utilizzate. Se, inoltre, il fatto è commesso dalle ore 24 alle ore 7, anche attraverso distributori automatici, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 5.000 ad Euro 30.000.
Da ricordare che il codice penale (articolo 689) vieta, fin dal 1940, la vendita e la somministrazione di alcolici ai minori di anni 16 e che, se vi sono intrattenimenti musicali, il servizio di mescita di alcolici deve cessare inderogabilmente alle ore 2.
Ma sno già in arrivo delibere comunali o regionali ad hoc per salvare alcune categorie storiche, come il trippai fiorentini. Non ci sarebbe da stupirsi se i venditori siciliani di panelle e panini con la milza ottenessero lo stesso trattamento, unitamente ai porchettai umbri o ai venditori di piadine e lambrusco emiliani…
Ecco dove sarà consentita la somministrazione, oppure somministrazione e vendita insieme, di bevande alcoliche e dove, invece, sarà vietata, secondo un prospetto fornito da Fipe-Confcommercio:
– Pubblici Esercizi (Bar, Ristoranti, Locali serali e simili): la somministrazione di alcolici di qualunque gradazione è consentita, così come è consentita la vendita con autorizzazione
– Alberghi ed altre attività ricettive, mense, agriturismi, circoli privati: la somministrazione è consentita, così come è consentita la vendita con dichiarazione di inizio attività (D.i.a.)
– Fiere, Feste, Mercati, Sagre, Riunioni di Partito, Manifestazioni organizzate da Pro Loco e ogni riunione straordinaria di persone svolte su area pubblica: la somministrazione è consentita, così come è consentita la vendita con dichiarazione di inizio attività (D.i.a.)
– Esercizi siti in locali posti su area pubblica in concessione (Chioschi, Aree Mercatali, Stabilimenti Balneari …): la somministrazione è consentita, così come è consentita la vendita con dichiarazione di inizio attività (D.i.a.) anche stagionale
– Distributori Automatici: vietate somministrazione e vendita
– Camion bar itineranti: vietate somministrazione e vendita
– Altre attività cosiddette di somministrazione non assistita (Decreto Bersani): vietata la sola somministrazione
– Attività svolta su aree private (Fiere, Mostre, Esposizioni): fuori dal campo di applicazione della disposizione specifica, ma la vendita e la somministrazione devono comunque essere autorizzate.
Per tutte le attività, sopra descritte, se viene effettuata contemporaneamente attività di spettacolo o intrattenimento dopo le ore 2, è vietata la somministrazione di alcolici di qualsiasi gradazione (articolo 6 Legge 160/2007). (Enotime)

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