A rischio i vigneti storici del bel paese

Tempi impossibili per l’adeguamento alla nuova ocm vino … se entro domani i vigneti da salvare non saranno inseriti nell’elenco delle regioni, possibile il loro espianto

Se tutti i produttori delle Cinque Terre decidessero di espiantare i meravigliosi e storici vigneti che caratterizzano in modo inconfondibile la bellezza e la peculiarità di uno dei paesaggi vitivinicoli più belli d’Italia, la Comunità Europea finanzierebbe questo incredibile atto?

La risposta è sì: la tutela dei vigneti di particolare pregio, prevista dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole del 23 luglio, che recepisce la nuova Ocm Vino in tema di estirpo, non sembra, infatti, essere adeguata. Troppo stretti i tempi per la consegna da parte delle Regioni dell’elenco completo ed eventualmente aggiornato degli stessi vigneti da salvare, che dovrà essere redatto entro il 25 luglio e successivamente presentato al Ministero, entro il prossimo 28 luglio.

“Rischio altissimo per la perdita del patrimonio vitivinicolo italiano – sottolinea il presidente delle Città del Vino Valentino Valentini – perché è assolutamente impossibile che le Regioni riescano entro domani ad aggiornare gli elenchi già esistenti: assoluta necessità di allungare i tempi perché il nostro patrimonio vitivinicolo possa essere salvato. E’ impensabile che il possibile espianto di tali vigneti sia vincolato dagli elenchi regionali ancora in fase di aggiornamento”.

L’iter legislativo del Decreto Ministeriale in questione è stato velocizzato a tal punto che, entro lo spazio di sole 24 ore, le Regioni hanno l’obbligo di consegnare l’elenco dei vigneti da proteggere. La bozza del Decreto è stata presentata dallo stesso Ministero delle Politiche Agricole all’inizio di luglio 2008, per essere nei tempi previsti dall’applicazione della nuova Ocm che, ricordiamolo, entrerà in vigore il 1 agosto. Il 17 luglio la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, ha approvato, sostanzialmente in toto, la bozza ministeriale. Il testo definitivo, firmato il 23 luglio dal Ministro, prevede ai punti 5, 6 e 7 che “le Regioni e le Province Autonome possono, entro il 25 giugno di ogni anno, dichiarare inammissibili al regime di estirpazione e contestualmente pubblicarne l’elenco le superfici vitate – zone di montagna che superano almeno i 500 metri di altitudine con esclusione degli altipiani, le zone la cui pendenza supera il 25% e le zone terrazzate – in cui l’applicazione di tale regime è incompatibile con la protezione dell’ambiente” e che “tali superfici non superano il 3% della superficie vitata totale di ciascuna Regione”. La data per la campagna 2008/2009 “è fissata al 25 luglio 2008” e la presentazione degli elenchi delle zone dichiarate inammissibili da parte di Regioni e Province Autonome sarà effettuata, per questo primo anno, entro il prossimo 28 luglio (entro il 28 giugno di ogni anno a partire dal 2009).

E’ questo, forse, il punto del Decreto più pericoloso: potrebbe accadere che, in questa prima fase, i viticoltori più in difficoltà, per aggiudicarsi i finanziamenti Ue, richiedano l’espianto anche di vigneti posti in territori di particolare pregio. (Citta’delVino)

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